Mi sono accorta che è da troppo tempo che non scrivo di narrativa per l'infanzia e per l'adolescenza. Si dà poi il caso che abbia passato ore, stamattina, cercando di far funzionare il computer.
Ho deciso quindi di riproporre un vecchio post dove facevo riferimento a un vero classico in questo campo, I ragazzi della via Pal.
Riporto il link a un post del 2008.
Quando ero bambina, avevo un amico della mia età, Stefano. I genitori erano amici dei miei e la famiglia era di quelle "per bene"; la nostra amicizia non conobbe ostacoli per anni.
Frequentammo persino la terza elementare insieme. E fu lì che scoprii che Stefano non amava leggere.
A me, che non vedevo l'ora di rincantucciarmi da qualche parte con un libro in mano, sembrò all'improvviso un alieno. Poi tutti, insegnanti, genitori, nonni, zii, ecc... da quando si era notato che a scuola faceva errori di grammatica, lo supplicavano, rimbrottavano ... affinché leggesse.
Ogni volta lui rispondeva che non è che non gli piacesse leggere, a lui piaceva un libro solo: "I ragazzi della via Pal".
Non mi incuriosì mai quel libro, tranne quando, più grande, mi venne l'idea di comprarlo per mia figlia. Glielo leggevo ogni sera e tutte e due ci innamoravamo sempre più di questa storia.
Dal sito dell'editore Einaudi:
"Questo libro, un classico della letteratura per l'infanzia, regalo obbligato in occasione di influenze e morbilli, riletto oggi potrebbe essere dedicato ai ragazzi di tutte le periferie del mondo, a tutti coloro che non hanno un posto dove stare a giocare.
Le storie di Nemecsek, il gracile figlio del sarto; di Boka, il più forte del gruppo, e degli altri compagni divisi tra Camicie rosse e via Pal, ci conquistano e ci commuovono forse proprio per la loro inattualità.
La guerra a colpi di sacchi di sabbia, tra rischiosi appostamenti, serissimi piani di attacco, eroismi autentici e piccole rivalità, propone un epos, così autentica e per questo così lontana dalla sensibilità del nostro mondo di giochi virtuali. E mostra nel drammatico finale come la dura legge della vita prevalga su qualsiasi contesa, perché a nulla servirà il riscatto di Nemecsek, quando malato andrà sul campo per l'ultima battaglia."
Scrive ancora lo psichiatra-sociologo Paolo Crepet:
' Oggi gli adolescenti non giocano più fuori, ma dentro.
Mai davvero soli tra loro, tra pari.'
I ragazzi della via Pal crescevano svelti, i nostri lentamente.'
Qui sta forse l'ultimo straordinario insegnamento di Molnàr, quasi un presentimento: Salvate i vostri adolescenti futuri, dando centralità alle loro vite, ai loro diritti, alla loro voglia di provarci da soli con il loro formidabile talento'

E' stato un libro che lessi tanto da piccola, così come cuore, la narrativa per ragazzi etc.
RispondiEliminaA mio figlio ho letto le favole ma mai questo libro forse perchè lo consideravo della mia epoca. Ma nonostante fin da piccolo li mangiasse leteralmente i libri oggi ne legge a valanghe.
Forse se facesse lo stesso con i libri di scuola andrebbe meglio.
Grazie Lara per il bel ritorno al passato.
Un abbraccio
Robi
Ciao Roby, sei fortunata che tuo figlio legga a valanghe. Secondo me si ripercuote molto in senso positivo, anche sull'andamento scolastico.
EliminaUn abbraccio e grazie a te,
Lara
piombo nel qui ed ora adesso...
RispondiEliminae leggo cose di ieri e dell'altro ieri come fossero scritte e dette in questo preciso istante...
...e ne godo...
meraviglie del tempo fermo...
Ciao Sqwerez, lieta di conoscerti e delle belle parole che hai lasciato:)
EliminaMi auguro di rivederti.
A presto!
Lara
Non ho mai letto questo libro, ed è un vero peccato, quindi mi rifarò.
RispondiEliminaMa anche io da ragazzo avevo la mia via Pal. Si chiamava via Flavio Gioia ed era piena di bambini e ragazzotti come me.
Ci ho fatto di tutto in quella via, amicizie ancora adesso presenti, risse, pugni e giochi. Una vera scuola di vita.
Quando poi divenni adolescente mi spostai nella piazza poco vicina: le panchine, e prime moto e le ragazze.
I discorsi si facevano più adulti, segno che si cresceva in fretta, grazie anche all'imitazione dei più grandi.
Sono cresciuto in fretta in quella palestra, e la cosa più bella è che quando ci passo mi ci rivedo.
Ma è una via solo piena dei nostri ricordi, la strada è vuota e nelle case ai lati i ragazzini parlano fra loro via WEB.
Una cosa è certa, purtroppo, non hanno nessuno cui imitare.
Bel post, come sempre Lara
Lorenzo
Ciao Lorenzo, belli invece i tuoi ricordi. E' vero che quegli spazi all'aperto rappresentavano una scuola di vita. Ed è un peccato che ora sia cambiato tanto il mondo per i ragazzini, costretti a starsene al chiuso...
EliminaGrazie, ti auguro una bella giornata!
Lara
mi era piaciuto davvero tantissimo!
RispondiEliminaCiao Isabel, mi fa piacere. Io, come ho scritto sopra, l'ho letto solo da adulta, ma mi è piaciuto tantissimo ugualmente:)
EliminaGrazie della visita graditissima.
Un caro saluto,
Lara
Ciao carissima... non mi sono dimenticata di te! Tra i problemi al computer e la mia svogliatezza non navigo molto ultimamente... faccio qualche post, molti li programmo, perchè ho poca voglia di stare sul web in questo periodo... va tutto bene, ma è un momento così... Un bacione e grazie per i tuoi commenti...
RispondiEliminaRaffaella cara, conosco i momenti ... così :)
EliminaGrazie comunque di essere passata da qui, mi fa tanto piacere.
Ti abbraccio,
Lara
Cara Lara i tuoi post vecchi o nuovi sono sempre interessanti.
RispondiEliminaOggi nonostante la bella ricorrenza sono passato per un saluto.
Tomaso
Grazie Tomaso e tantissimi auguri!
EliminaCiao,
Lara
Da ragazzina lo avevo letto: aveva scatenato la mia immaginazione, e visto che a quei tempi si "giocava fuori", mi sentivo un po' della via Pal anche io. Qualche estate fa lo avevo ripoposto per un'attività estiva a un campeggio per ragazzi: i genitori mi hanno chiesto di modificarlo perchè secondo loro troppo violento e crudo ... mah ... I ragazzi si sono comunque appassionati e hanno ritrovato la stessa vena avventurosa che ci avevo trovato io. Bello!
RispondiEliminaCara Emanuela, lo credo che i ragazzi si siano appassionati!
EliminaHai dato loro una grande opportunità, fosse stato per i genitori ...lasciamo stare.
Grazie per il tuo bel commento e a presto:)
Lara
non l'ho mai letto ma ho apprezzato molto questo tuo post.eccellente nel come è scritto e nel come ci fa apre a riflessioni profonde.grazie
RispondiEliminaCiao Roberta, grazie di cuore per le tue parole.
EliminaAnche perché da te emana un calore umano che è insolito da trovare "in rete".
Ti abbraccio.
Ciao,
Lara
Ho letto questo libro ormai adulta, poi ho visto una fiction tv ben fatta con...come si chiama quell'attrice? ...Virna Lisi. Belli e commoventi entrambi. Mi son rimasti nel cuore, libro e film.
RispondiEliminaCiao Daffo, ho letto anch'io il libro decisamente da adulta.
EliminaNon sapevo invece che ci fosse stata una fiction tv.Grazie cara e a presto!
Lara
La mia scusa nel non leggere era samplicissima, mi annoiavo e non vededo l'ora di uscire in strada. Nel mio quartiera a Roma, dovevi fare la corsa e catapultarti per le scale per prendere possesso del "territorio", dopo dovevi difenderlo con le sfide a volte anche manesche, gli angoli pullulavano di ragazzini e ricordo come le famiglie dei primi piani utilizzavano ogni espediente per allontanarci gettavano secchi d'acqua o cospargevano di olio i muretti per evitare che ci mettessimo seduti. Oggi dopo qualche decennio quei posti sono tranquilli e silenti, non raccontano nulla sono vuoti...mi volgo indietro e ricordo, nel mentre penso...anche i luoghi hanno smesso di sognare.
RispondiEliminaCaro Mark, hai scritto non solo di ricordi, ma anche di riflessioni che mi commuovono a fondo.
Elimina"Anche i luoghi hanno smesso di sognare"
E' verissimo.
Grazie!
Lara
Bellissimo post,Lara.Brava!Buona serata.
RispondiEliminaGrazie cara Stella dell'Est.
EliminaBuona giornata!
Lara
Bellissimo libro.L' ho adorato e mi sono commossa sul piccolo Nemeck, l' unico soldatino in un esercito di generali.Ancora me lo rammento.
RispondiEliminaGrazie per avermelo ricordato
Ciao Grazia, vero, è una figura indimenticabile il piccolo Nemeck.
EliminaUn abbraccio e grazie a te.
Lara
Il libro l'ho letto da bambina, adoravo leggere. Ricordo la pena nel cuore per la sorte del protagoista.
RispondiEliminaCara I am, la sorte del protagonista, mi ha commosso anche da adulta.
EliminaIndimenticabile.
Ciao e grazie!
Lara
".......I ragazzi della via Pal crescevano svelti, i nostri lentamente....." sembra un paradosso ma e' cosi'
RispondiEliminapurtroppo!
ciao Lara
Ciao Michele, è vero che sembra un paradosso. Eppure è così.
EliminaGrazie e buona giornata,
Lara
Una lettura indimenticabile che ho avuto il piacere di rifare assieme ad una mia nipotina.
RispondiEliminaSpero che tu abbia risolto i problemi del pc : SNERVANO!
Un caro saluto
Cristiana
Cara Cristiana, non li ho risolti, se non in parte.
EliminaMa adesso con le scosse sismiche di cui fortunatamente sento solo parlare, stanno passando in secondo piano.
Ma certo che sono snervanti!!!
Ciao e un abbraccio,
Lara
Sono sempre interessanti i tuoi post, Lara.
RispondiEliminaBuon martedì sera!
Grazie mille, Pietro!
EliminaBuona giornata anche a te:)
Lara
uno dei libri più letti e riletti della mia adolescenza
RispondiEliminaCiao Stefitiz, anche tu allora???
EliminaMi fa piacere:)
Buona giornata,
Lara
Un libro intenso e importante. Lo lessi da adolescente-quasi giovane. Un bellissimo ricordo, forse da riprendere in mano.
RispondiEliminaCiao Bimboverde, sì davvero intenso questo libro.
EliminaL'ho letto da adulta, ma mi sono commossa ugualmente.
Grazie e a presto,
Lara
Stupendo post . complimenti
RispondiEliminaCiao Valerio, sei molto gentile. Grazie di cuore.
RispondiEliminaA presto,
Lara
Un bellissimo libro, e tanti bei ricordi!! buona giornata
RispondiEliminaCiao Modna, sono contenta di avere risvegliato bei ricordi.
EliminaGrazie e buona giornata anche a te!
Lara
Quanto mi commossi da bambino alla lettura di quel libro! Ma solo da adulto, con recensioni come questa, ho iniziato a capirne meglio il recondito significato.
RispondiEliminaCiao Adriano, sono convinta che sia così. Da bambini poteva sembrarci.., tutto sommato, nella norma.
EliminaE' adesso che vediamo il distacco tra quei tempi e questi attuali.
Un abbraccio e buon sabato!
Lara