E' un blog che nasce dal desiderio di descrivere la Natura nei suoi aspetti stagionali, anche con riferimento ai miti. Si è allargato poi a riflessioni sulla società e sull'individuo, passati e attuali. Non mancano poesie d\'autore e qualche pagina tratta da libri
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sabato 2 giugno 2012
venerdì 1 giugno 2012
E giugno è arrivato
A sera tace
A sera tace il lamento
del cuculo nel bosco.
Più profondo si china il frumento,
il papavero rosso.
Nero temporale minaccia
sopra la collina.
L'antico canto del grillo
si spegne nel campo.
Non più si muove il fogliame
dell'albero castagno.
Sulla scala a chiocciola
fruscio della tua veste.
Quiete la candela risplende
nella stanza oscura.
Una argentea mano
la spense;
silenzio del vento, notte priva di stelle.
(Georg Trakl)
giovedì 23 giugno 2011
Buon compleanno, Alice!
23 giugno. E' il compleanno di mia figlia Alice.
Nata nei giorni dei convolvoli, della malva, delle spighe dorate del grano.
(Anne Morrow Lindbergh)
domenica 5 giugno 2011
Tempo di lucciole
Mia madre, quando io ero bambina, non sapeva raccontarmi favole, né cantarmi qualche filastrocca.
Fortunatamente avevo la mia nonna che provvedeva ampiamente a questa carenza materna.
Quando è nata mia figlia, a mia madre si risvegliarono di colpo - penso - tutte le storie, filastrocche, canti... che con me non le venivano. Forse perché, quando io ero piccola, lei lavorava in ufficio e aveva tanti compiti da svolgere anche a casa.
Mi è rimasta impressa in particolare questa canzoncina che canticchiava spesso a mia figlia:
Lucciola lucciola vien da me,
che ti darò il pan del re;
pan del re e della regina,
lucciola lucciola vien vicina.
Lucciola lucciola vieni da me,
ti darò veste da re,
veste da re e mantello da regina
lucciola, lucciola piccolina.
Lucciola lucciola vieni da me,
ti darò letto da re,
letto da re e lenzuola da regina,
lucciola lucciola maggiolina.
Fortunatamente avevo la mia nonna che provvedeva ampiamente a questa carenza materna.
Quando è nata mia figlia, a mia madre si risvegliarono di colpo - penso - tutte le storie, filastrocche, canti... che con me non le venivano. Forse perché, quando io ero piccola, lei lavorava in ufficio e aveva tanti compiti da svolgere anche a casa.
Mi è rimasta impressa in particolare questa canzoncina che canticchiava spesso a mia figlia:
Lucciola lucciola vien da me,
che ti darò il pan del re;
pan del re e della regina,
lucciola lucciola vien vicina.
Lucciola lucciola vieni da me,
ti darò veste da re,
veste da re e mantello da regina
lucciola, lucciola piccolina.
Lucciola lucciola vieni da me,
ti darò letto da re,
letto da re e lenzuola da regina,
lucciola lucciola maggiolina.
mercoledì 1 giugno 2011
REFERENDUM 12-13 giugno 2011
La decisione della Corte di Cassazione sul referendum è un atto di rispetto nei confronti degli elettori e delle elettrici chiamati alle urne il 12 e 13 giugno. Ora tocca a tutti noi fare in modo che nei pochi giorni che ci sono rimasti gli italiani siano informati correttamente dell'importanza dei quesiti, e che il quorum venga raggiunto.
"Il referendum è uno strumento di democrazia diretta, l'unico – se si escludono le leggi di iniziativa popolare, così poco considerate in Parlamento – che permette ai cittadini di dire la loro, di incidere sulla configurazione societaria senza passare per interposta persona.
Ma il referendum è anche il punto culminante di un cambiamento sociale di cui tutti noi ci possiamo fare portavoce. Un cambiamento che è già in atto e che afferma che non tutto può essere considerato una merce, che esistono dei beni che appartengono a tutti e degli argomenti su cui tutti hanno il diritto di prendere decisioni. Il compito che ci spetta non si può ridurre all'atto di andare a votare.
Quello sarà solo l'ultimo atto. Se vogliamo veramente riappropriarci della nostra facoltà decisionale, di quella sovranità che ci è assegnata dalla costituzione e sottratta, ogni giorno, da chi usa la politica come uno strumento per curare i propri interessi, dobbiamo darci da fare fin da adesso.
Dobbiamo immettere le nostre conoscenze in rete, fare rete noi stessi. E per reti non intendo semplicemente il web, o internet; internet è solo un esempio di rete. La rete è piuttosto una forma, un modello sul cui stampo si configurano le relazioni sociali contemporanee."
Da qui
venerdì 20 maggio 2011
REFERENDUM 12-13 giugno 2011
VOTIAMO 4 SI
per rivendicare tre beni comuni fondamentali:
ACQUA, ENERGIA in sicurezza, Parità di doveri
2 SI al voto referendario perché l’acqua sia pubblica, sottratta al profitto e ai privati che speculano su un bene primario e vitale, negandola a chi non ce l’ha o facendola pagare cara, fregandosene degli inquinanti, quali: arsenico, cloro, piombo, nitrati, che danneggiano la salute.
1SI al referendum per respingere il piano nucleare. Per cancellarlo definitivamente. Il governo non rispetta i risultati del referendum dell’87, che impose la chiusura delle centrali nucleari.
La tragedia del Giappone dimostra che fu una scelta giusta. Quelle ingenti risorse vanno invece destinate al risparmio energetico, allo sviluppo delle energie rinnovabili e PULITE, ecocompatibili con le esigenze del territorio.
Respingiamo la cosiddetta moratoria di 1 anno. Né ora né fra 1 anno.
1 SI per abolire la legge che prevede il “legittimo impedimento” per Presidente del Consiglio e Ministri a comparire nei Tribunali come imputati. Perché la legge torni ad essere uguale per tutti, senza leggi ad personam.
Il Governo, per cercare di impedire ai 4 referendum di raggiungere il quorum, cioè almeno la metà più 1 degli elettori, ne ha ostacolato l’informazione sulle reti televisive.
VOTIAMO TUTTI PER I NOSTRI DIRITTI!
P.S. Chiunque voglia prelevare il link a questo post, è libero di farlo. Un passaparola è buono...
P.S. Chiunque voglia prelevare il link a questo post, è libero di farlo. Un passaparola è buono...
martedì 9 giugno 2009
Il cuculo in giugno
Il cuculo in questi giorni di giugno sta cominciando a cambiare il suo canto.
Tra poco sarà "cuc-cucù" invece di "cucù".
C'è un'antica superstizione riguardo al canto del cuculo che mi ha sempre fatto un po' sorridere:
se, quando senti il cuculo ti metti a correre contando i suoi richiami e continui a correre finché non lo odi più, aggiungerai tanti anni alla tua vita quanti richiami del cuculo avrai contato.
In ogni lingua europea, questo uccello trae il suo nome dal suono che emette.
Il suo richiamo è il canto del maschio nella stagione primaverile degli amori.
Il cuculo non costruisce nidi. In Europa depone le sue uova nei nidi altrui, scegliendone uno con uova molto simili alle sue per colore.
E' uno dei pochi uccelli in grado di toccare anche i bruchi forniti di peli ispidi, dal momento che non viene infastidito dai rivestimenti esterni.
Il cuculo è un uccello calmo, pacato, con un becco graziosamente curvo e una disposizione molto particolare della dita delle zampe: due davanti e due dietro, per assicurarsi equilibrio e stabilità.
Questo uccello è stato a lungo simbolo di un nuovo destino e un nuovo stato nella vita degli esseri umani. La maggior parte delle antiche credenze ruotano intorno al suo canto e al momento in cui viene udito.
Molte persone credono ancora che, esprimendo un desiderio quando si sente il cuculo cantare, esso verrà esaudito. Qualsiasi cosa stiate facendo quando udite il suo verso, fatelo spesso per tutto l'anno: porterà fortuna.
Per i single, il numero dei richiami indicava spesso il numero di anni in cui la persona sarebbe rimasta senza innamorarsi, o che avrebbe dovuto attendere per sposarsi.
In Svezia, la direzione dalla quale il canto si udiva, rifletteva specificatamente il genere di destino a cui si andava incontro. Se proveniva da Nord, indicava dolore, da Est consolazione, da sud la fine di qualcosa, da ovest buona fortuna.
Sembra che anora oggi, in Europa, siano in molti a ritenere che dal suo richiamo si possano far previsioni molto accurate sulla pioggia. Un tempo veniva perfino chiamato "il corvo della pioggia".
lunedì 1 giugno 2009
Giugno
E mentre pioviggina, con la temperatura in calo, comincia un nuovo mese: Giugno.
Nell'antico calendario romano, Giugno era il quarto mese.
Ovidio afferma che a questo mese è stato dato il nome in onore di Giunone, altri collegano il nome con il consolato di Giunio Bruto.
Probabilmente c'è anche il riferimento all'agricoltura, in origine cioé indicava il mese in cui crescono e maturano le messi.
Gli Anglosassoni lo chiamavano "Il mese asciutto", ma anche "Il mese di mezza estate", per contraddistinguerlo con Luglio, il "Primo mese caldo".
In Giugno cade il Solstizio d'estate.
sabato 15 novembre 2008
Estate incantata
Pochi giorni prima che nascesse mia figlia, era il mese di giugno, dovunque vedevo convolvoli:
convolvoli, malva e spighe di grano.
Fu una estate magica.
Alla sua nascita una delle cose che notai, a parte gli occhi azzurri, i capelli biondi, fu la pelle - proprio vellutata come un convolvolo.
Il giorno dopo mio marito e mia madre arrivarono con un mazzo di spighe di grano, dorate come quei giorni di estate appena iniziata ...
Mia figlia è nata il giorno del solstizio d'estate ed io vidi piangere per la prima volta mio marito di commozione, gioia, incredulità.
Sono passati 22 anni ma quel giorno rimane indelebile nella memoria del cuore.
Non ho idea di cosa scriverò su questo blog, ma l'inizio dovevo - per amore - dedicarlo a mia figlia.
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