Ce l'abbiamo fatta!!!!
E' un blog che nasce dal desiderio di descrivere la Natura nei suoi aspetti stagionali, anche con riferimento ai miti. Si è allargato poi a riflessioni sulla società e sull'individuo, passati e attuali. Non mancano poesie d\'autore e qualche pagina tratta da libri
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lunedì 13 giugno 2011
Quorum raggiunto, Vittoria!
Ce l'abbiamo fatta!!!!
venerdì 10 giugno 2011
Referendum 2011, come si vota: quattro Sì per dire No
Domenica 12 e lunedì 13 giugno si vota sui quattro quesiti referendari dedicati rispettivamente alla gestione del servizio idrico (primi due quesiti), al nucleare (terzo quesito) e al legittimo impedimento (quarto quesito).
I seggi in tutta Italia saranno aperti dalle ore 8,00 alle ore 22,00 di domenica 12 giugno e dalle 7,00 alle 15,00 di lunedì 13 giugno. Come sempre, per votare occorre aver raggiunto la maggiore età e portare con sé un documento di identità e la propria tessera elettorale.
COME VOTARE
Come in tutti i referendum, ad ogni quesito corrisponde una scheda, e ogni quesito sarà relativo all’abrogazione di una legge o parti di questa legge. Per esprimere la volontà di abrogare la legge in questione occorrerà votare ‘Sì’.
LE SCHEDE
Scheda ROSSA (quesito 1): Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
Si tratta del primo quesito relativo alla gestione dell’ACQUA pubblica. Con questo quesito si chiede l’abrogazione dell'art. 23 bis della Legge 133/08 e sue successive modifiche introdotte con l'Art. 15 del Decreto Ronchi (D.L. 135/2009), in base al quale la gestione del servizio idrico può essere affidata a soggetti privati attraverso gara o a società a capitale misto pubblico-privato. Votare Sì significa votare per una gestione pubblica dell’acqua e del servizio idrico, e contro la privatizzazione.
Scheda GIALLA (quesito 2): Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito
Si tratta del secondo quesito relativo alla gestione dell’ACQUA pubblica. Con questo quesito si chiede di abrogare la parte dell'art. 154 del Decreto Ambientale 152/06 relativa alla remunerazione del capitale investito, secondo cui è possibile determinare la tariffa del servizio idrico integrato “in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”. Questo permetterebbe al gestore del servizio idrico di pretendere una garanzia di profitto sulle tariffe, e quindi lo autorizzerebbe ad aumentare le bollette dei cittadini senza l’obbligo di reinvestire quei soldi in un miglioramento del servizio. Votare Sì per l’abrogazione di questa norma significa evitare che l’acqua diventi una merce.
Scheda GRIGIA (quesito 3): Nuove centrali per la produzione di energia nucleare
Si tratta del quesito relativo alla possibilità di costruire CENTRALI NUCLEARI in Italia. Con questo quesito si richiede l'abrogazione sulle disposizioni contenute nell'articolo 5 comma 1 e 8 dl 31/03/2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75. Il quesito rielaborato dalla Cassazione tiene conto dell'abrogazione parziale contenuta nel decreto omnibus. Votare Sì significa evitare che nel prossimo futuro vengano costruite centrali nucleari in Italia.
Scheda VERDE (quesito 4): Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale
Si tratta del quesito relativo al LEGITTIMO IMPEDIMENTO. Con questo quesito si chiede l’abrogazione totale della legge che permette a Presidente del Consiglio e Ministri di non presentarsi alle udienze giudiziarie per motivi di “impegni istituzionali”. Votare Sì significa pretendere che tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge.
È IMPORTANTE SAPERE CHE
Affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Se vince il Sì, vengono abrogate le norme sottoposte a referendum, se vince il No, restano in vigore le norme oggetto dei quesiti.
Ti consigliamo, qualora possibile, di recarti alle urne la mattina di domenica, prima delle 12.00, ora in cui ci sarà il primo rilevamento ministeriale sull’affluenza elettorale. Con questo piccolo gesto contribuirai a rendere più incoraggiante il primo rilevamento e a motivare i cittadini più pigri. Inoltre, se puoi, non andare a votare da solo ma accompagna a votare un anziano della tua famiglia o del tuo vicinato.
Ricorda anche che è molto importante non sovrapporre le schede nel momento in cui si disegna la croce con la matita indelebile, perché la carta delle schede elettorali, come la carta carbone, è 'copiativa', quindi macchierebbe le schede sottostanti. In questo modo si corre il rischio di vedere annullate le altre schede e vanificare il proprio voto.
I seggi in tutta Italia saranno aperti dalle ore 8,00 alle ore 22,00 di domenica 12 giugno e dalle 7,00 alle 15,00 di lunedì 13 giugno. Come sempre, per votare occorre aver raggiunto la maggiore età e portare con sé un documento di identità e la propria tessera elettorale.
COME VOTARE
Come in tutti i referendum, ad ogni quesito corrisponde una scheda, e ogni quesito sarà relativo all’abrogazione di una legge o parti di questa legge. Per esprimere la volontà di abrogare la legge in questione occorrerà votare ‘Sì’.
LE SCHEDE
Scheda ROSSA (quesito 1): Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
Si tratta del primo quesito relativo alla gestione dell’ACQUA pubblica. Con questo quesito si chiede l’abrogazione dell'art. 23 bis della Legge 133/08 e sue successive modifiche introdotte con l'Art. 15 del Decreto Ronchi (D.L. 135/2009), in base al quale la gestione del servizio idrico può essere affidata a soggetti privati attraverso gara o a società a capitale misto pubblico-privato. Votare Sì significa votare per una gestione pubblica dell’acqua e del servizio idrico, e contro la privatizzazione.
Scheda GIALLA (quesito 2): Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito
Si tratta del secondo quesito relativo alla gestione dell’ACQUA pubblica. Con questo quesito si chiede di abrogare la parte dell'art. 154 del Decreto Ambientale 152/06 relativa alla remunerazione del capitale investito, secondo cui è possibile determinare la tariffa del servizio idrico integrato “in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”. Questo permetterebbe al gestore del servizio idrico di pretendere una garanzia di profitto sulle tariffe, e quindi lo autorizzerebbe ad aumentare le bollette dei cittadini senza l’obbligo di reinvestire quei soldi in un miglioramento del servizio. Votare Sì per l’abrogazione di questa norma significa evitare che l’acqua diventi una merce.
Scheda GRIGIA (quesito 3): Nuove centrali per la produzione di energia nucleare
Si tratta del quesito relativo alla possibilità di costruire CENTRALI NUCLEARI in Italia. Con questo quesito si richiede l'abrogazione sulle disposizioni contenute nell'articolo 5 comma 1 e 8 dl 31/03/2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75. Il quesito rielaborato dalla Cassazione tiene conto dell'abrogazione parziale contenuta nel decreto omnibus. Votare Sì significa evitare che nel prossimo futuro vengano costruite centrali nucleari in Italia.
Scheda VERDE (quesito 4): Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale
Si tratta del quesito relativo al LEGITTIMO IMPEDIMENTO. Con questo quesito si chiede l’abrogazione totale della legge che permette a Presidente del Consiglio e Ministri di non presentarsi alle udienze giudiziarie per motivi di “impegni istituzionali”. Votare Sì significa pretendere che tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge.
È IMPORTANTE SAPERE CHE
Affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Se vince il Sì, vengono abrogate le norme sottoposte a referendum, se vince il No, restano in vigore le norme oggetto dei quesiti.
Ti consigliamo, qualora possibile, di recarti alle urne la mattina di domenica, prima delle 12.00, ora in cui ci sarà il primo rilevamento ministeriale sull’affluenza elettorale. Con questo piccolo gesto contribuirai a rendere più incoraggiante il primo rilevamento e a motivare i cittadini più pigri. Inoltre, se puoi, non andare a votare da solo ma accompagna a votare un anziano della tua famiglia o del tuo vicinato.
Ricorda anche che è molto importante non sovrapporre le schede nel momento in cui si disegna la croce con la matita indelebile, perché la carta delle schede elettorali, come la carta carbone, è 'copiativa', quindi macchierebbe le schede sottostanti. In questo modo si corre il rischio di vedere annullate le altre schede e vanificare il proprio voto.
Da qui
8 giugno
Per l'acqua di Mauro Corona
Fermi! Giù le mani dal mio passo argentato.
Non sono mica vostra! Non sono affatto vostra!
Non voglio essere di qualcuno.
Sono di tutti, ricchi e poveri, belli e brutti, sani e malati.
Sono torrenti, fiumi, ruscelli, sorgenti, rigagnoli.
Sono gocce, pioggia, neve, grandine. Nuvole.
Nessuno mi può comprare, dirmi roba sua.
Non sono un oggetto che si può rubare.
Sono l'acqua, l'acqua non ha padroni, non li vuole.
Ma loro vorrebbero me. Io sono libera, corro via, regalo momenti: disseto, lavo, rinfresco, ristoro.
Sono vita. La vita non si vende né si compra. La si può togliere.
Un tempo lavoravo. Facevo girare mulini e segherie, alzavo magli, muovevo ingranaggi. Davo una mano all'uomo e
nessuno mi voleva soltanto per sé. Ero per tutti e tale voglio restare.
Aiuto! I furbetti mi vogliono comprare, privatizzare! Privatizzare?
Gente perbene indignatevi! Alzate un grido, alzate la testa, alzate i bastoni, se necessario.
Difendetemi dai furbastri. Vorrebbero privatizzare anche il fiato!
Io sono di tutti! Nemmeno le tegole mi trattengono.
Passo veloce alla grondaia, al ruscello, al torrente, al fiume, al mare.
Vado dove mi pare. Vorrei andare dove mi pare.
Sono fuggitiva, corro, scappo, scantono, non fatemi imprigionare da chi vuol fare di me mucchi di soldi.
Patrimonio di tutti siamo rimasti in pochi: l'ossigeno, le nuvole e io.
Privatizzare me, è comprare le nuvole. Poi vi faranno pagare il respiro. Buoni, stiano buoni.
Voglio bagnare il viso di un bambino senza chiedere permesso a nessuno.
Tocca a voi, gente perbene, aiutarmi a farlo ancora.
Mauro Corona a favore dell'acqua bene comune
(04 giugno 2011)
Dal Blog: Frammenti di Sileno
http://sileno45.blogspot.com/2011/06/mauro-corona-per-lacqua-bene-comune-e.html
mercoledì 8 giugno 2011
4 SI "per quelli che passeranno"
Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)
domenica 5 giugno 2011
TG1 - TG1 ore 13:30 del 4 giugno 2011
E' un lapsus, forse??? O un ennesimo tentativo per non farci raggiungere il quorum?
sabato 4 giugno 2011
Il caso
http://www.repubblica.it/politica/2011/06/04/news/ricorso_consulta-17189231/?
Il governo ricorre alla Consulta
"Referendum inammissibile"
Questo è ciò che stanno ancora provando per impedirci di votare
venerdì 3 giugno 2011
Dinosauri e REFERENDUM 12-13 giugno 2011
Ecco cosa siamo, nient'altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.
(Giorgio Faletti)giovedì 2 giugno 2011
Acqua
L'Acqua è l'elemento dell'emozione e del subcosciente.
Simboleggia l'amore, i sentimenti positivi, l'amicizia, il perdono, la compassione, la generosità, la dedizione, l'apertura di cuore, l'allegria e la fede.
A lei appartengono le passioni, il dolore e il piacere dei sentimenti, i timori e gli aneliti, le speranze e gli scoraggiamenti, l'esoterico e ciò che è proprio della sfera psichica.
L'Acqua è l'elemento essenziale nei rituali di purificazione e fertilità.
Senza l'Acqua non ci sarebbe vita. L'Acqua la contiene e la trasmette.
L'Acqua è l'elemento del cuore.
Il sangue è liquido e le lacrime sono composte di d'Acqua,
una composizione che varia in funzione dell'allegria o della tristezza che si esprime in loro.
Da "L'ultima risposta di Einstein" di Alex Rovira e Frances Miralles - Newton Compton Editori -
mercoledì 1 giugno 2011
REFERENDUM 12-13 giugno 2011
La decisione della Corte di Cassazione sul referendum è un atto di rispetto nei confronti degli elettori e delle elettrici chiamati alle urne il 12 e 13 giugno. Ora tocca a tutti noi fare in modo che nei pochi giorni che ci sono rimasti gli italiani siano informati correttamente dell'importanza dei quesiti, e che il quorum venga raggiunto.
"Il referendum è uno strumento di democrazia diretta, l'unico – se si escludono le leggi di iniziativa popolare, così poco considerate in Parlamento – che permette ai cittadini di dire la loro, di incidere sulla configurazione societaria senza passare per interposta persona.
Ma il referendum è anche il punto culminante di un cambiamento sociale di cui tutti noi ci possiamo fare portavoce. Un cambiamento che è già in atto e che afferma che non tutto può essere considerato una merce, che esistono dei beni che appartengono a tutti e degli argomenti su cui tutti hanno il diritto di prendere decisioni. Il compito che ci spetta non si può ridurre all'atto di andare a votare.
Quello sarà solo l'ultimo atto. Se vogliamo veramente riappropriarci della nostra facoltà decisionale, di quella sovranità che ci è assegnata dalla costituzione e sottratta, ogni giorno, da chi usa la politica come uno strumento per curare i propri interessi, dobbiamo darci da fare fin da adesso.
Dobbiamo immettere le nostre conoscenze in rete, fare rete noi stessi. E per reti non intendo semplicemente il web, o internet; internet è solo un esempio di rete. La rete è piuttosto una forma, un modello sul cui stampo si configurano le relazioni sociali contemporanee."
Da qui
venerdì 20 maggio 2011
REFERENDUM 12-13 giugno 2011
VOTIAMO 4 SI
per rivendicare tre beni comuni fondamentali:
ACQUA, ENERGIA in sicurezza, Parità di doveri
2 SI al voto referendario perché l’acqua sia pubblica, sottratta al profitto e ai privati che speculano su un bene primario e vitale, negandola a chi non ce l’ha o facendola pagare cara, fregandosene degli inquinanti, quali: arsenico, cloro, piombo, nitrati, che danneggiano la salute.
1SI al referendum per respingere il piano nucleare. Per cancellarlo definitivamente. Il governo non rispetta i risultati del referendum dell’87, che impose la chiusura delle centrali nucleari.
La tragedia del Giappone dimostra che fu una scelta giusta. Quelle ingenti risorse vanno invece destinate al risparmio energetico, allo sviluppo delle energie rinnovabili e PULITE, ecocompatibili con le esigenze del territorio.
Respingiamo la cosiddetta moratoria di 1 anno. Né ora né fra 1 anno.
1 SI per abolire la legge che prevede il “legittimo impedimento” per Presidente del Consiglio e Ministri a comparire nei Tribunali come imputati. Perché la legge torni ad essere uguale per tutti, senza leggi ad personam.
Il Governo, per cercare di impedire ai 4 referendum di raggiungere il quorum, cioè almeno la metà più 1 degli elettori, ne ha ostacolato l’informazione sulle reti televisive.
VOTIAMO TUTTI PER I NOSTRI DIRITTI!
P.S. Chiunque voglia prelevare il link a questo post, è libero di farlo. Un passaparola è buono...
P.S. Chiunque voglia prelevare il link a questo post, è libero di farlo. Un passaparola è buono...
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