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domenica 24 giugno 2012

E’ il giorno di mezza estate






Essendo oggi il giorno di San Giovanni, estrapolo da un mio post del 18 giugno 2009 qualche notizia su questa festività magica o esoterica…


http://estateincantata.blogspot.it/2009/06/solstizio-destate.html


Il 24 giugno è il giorno dedicato a Giovanni Battista: acque, rugiada miracolosa e falò sono l'aspetto esterno di questo altissimo evento esoterico.


Dal punto di vista astrologico, la situazione è opposta rispetto al Solstizio d'Inverno: siamo al passaggio tra il domicilio della Luna (Cancro) e quella del Sole (Leone).


I Filosofi mostravano questo evento con due Alberi, uno dai preziosi Frutti d'Argento e uno ancora più prezioso dai Frutti d'Oro.


Siamo entrati cioè in quel giardino sorvegliato, vincendo il Serpente che sbarrava la strada, abbiamo ben coltivato il nostro spirito ed ora siamo in procinto di cogliere i Frutti più preziosi che uomo possa mai immaginare.


Questo simbolismo descrive un processo interiore, una maturazione che avviene dentro di noi.


La tradizione vuole che il Fiore, detto di San Giovanni, sia un fiore candido e luminoso, capace di diffondere una" luce intensa" che avvolge tutto ciò che lo circonda e che dona poteri occulti e grandi conoscenze a colui che ha la buona sorte di vederlo sbocciare.


Per vedere il Fiore, secondo la leggenda, il novizio deve recarsi in un bosco prima della mezzanotte, sedersi presso una felce, tracciare un cerchio attorno a sé ed alla felce e quindi mettersi in paziente attesa, senza distrarsi e senza prestare ascolto a chi vuole distoglierlo dal proprio intento.


Il Fiore sboccia all'improvviso e il suo splendore dura un solo istante e bisogna essere pronti o l'occasione è persa fino al prossimo anno.


Ovviamente si tratta di un'allegoria, la Felce non fa fiori (appartiene alle crittogame e si riproduce per spore), ma la Felce è una pianta primitiva che sta ad indicare come la conoscenza vada cercata risalendo alle radici del tempo.


Il Fiore, già di per sé simbolo della fugacità delle cose, è descritto ancora più evanescente, basta un attimo di distrazione, per non cogliere il momento "magico".


Da qui, poi:



martedì 21 giugno 2011

Inizia l'estate


Ripropongo i post che avevo scritto ben due anni fa su questa ricorrenza affascinante che è il solstizio d'estate, momento seguito a ruota dalla festività di San Giovanni Battista che ricorre il 24 giugno.

Solstizio d'estate 

Fin dai tempi più antichi i solstizi erano considerati "porte" per accedere al mondo divino; su di esse vegliava Giano, il dio Bifronte, che aveva - vicino al Foro Romano - un tempio e una fonte gelida che, si narra, divenne infuocata per impedire ai Sabini di entrare in Roma (Ovidio, Metamorfosi).

Acque e Fuochi rigeneratori e purificatori, erbe dalle magiche virtù, riti, usanze, tradizioni millenarie si accompagnano al giorno del solstizio d'estate.

E' la Festa di Mezza Estate, uno dei giorni più esoterici dell'Anno. Di essa si ha traccia in ogni popolo e in ogni cultura.



Seconda solo ad Hallowen come notorietà popolare, ne hanno parlato poeti e scrittori (Pensiamo al "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare); in ogni calendario una Festività importante è sempre ricorsa il 24 giugno, affinché il simbolismo del Solstizio d'Estate fosse tramandato e celebrato.

Il 24 giugno è il giorno dedicato a Giovanni Battista: acque, rugiada miracolosa e falò sono l'aspetto esterno di questo altissimo evento esoterico.

Dal punto di vista astrologico, la situazione è opposta rispetto al Solstizio d'Inverno: siamo al passaggio tra il domicilio della Luna (Cancro) e quella del Sole (Leone).

I Filosofi mostravano questo evento con due Alberi, uno dai preziosi Frutti d'Argento e uno ancora più prezioso dai Frutti d'Oro.
Siamo entrati cioè in quel giardino sorvegliato, vincendo il Serpente che sbarrava la strada, abbiamo ben coltivato il nostro spirito ed ora siamo in procinto di cogliere i Frutti più preziosi che uomo possa mai immaginare.

Questo simbolismo descrive un processo interiore, una maturazione che avviene dentro di noi.

La tradizione vuole che il Fiore, detto di San Giovanni, sia un fiore candido e luminoso, capace di diffondere una" luce intensa" che avvolge tutto ciò che lo circonda e che dona poteri occulti e grandi conoscenze a colui che ha la buona sorte di vederlo sbocciare.



Per vedere il Fiore, secondo la leggenda, il novizio deve recarsi in un bosco prima della mezzanotte, sedersi presso una felce, tracciare un cerchio attorno a sé ed alla felce e quindi mettersi in paziente attesa, senza distrarsi e senza prestare ascolto a chi vuole distoglierlo dal proprio intento.

Il Fiore sboccia all'improvviso e il suo splendore dura un solo istante e bisogna essere pronti o l'occasione è persa fino al prossimo anno.

Ovviamente si tratta di un'allegoria, la Felce non fa fiori (appartiene alle crittogame e si riproduce per spore), ma la Felce è una pianta primitiva che sta ad indicare come la conoscenza vada cercata risalendo alle radici del tempo.

Il Fiore, già di per sé simbolo della fugacità delle cose, è descritto ancora più evanescente, basta un attimo di distrazione, per non cogliere il momento "magico".


Per quanto riguarda la festa di S. Giovanni, questo è il link:


domenica 21 giugno 2009

Diana, il Potere della Luna




La Luna prende dunque il posto del sole e il suo culmine è proprio nel solstizio d'estate, sotto il segno del Cancro, domicilio lunare, in cui il Sole inizia a perdere potenza, perché il giorno d'ora in poi sarà sempre più corto e la notte più lunga.

Ma, nel giorno di San Giovanni, alle Acque si associano i Fuochi. Perché il dominio della Luna non è definitivo.
In certe immagine antiche, si vede Latona con i suoi due figli, Diana-Artemide e Apollo, la Luna e il Sole.

Diana e Apollo, appena nati, daranno origine rispettivamente all'Albero dei Fiori d'Argento e all'Albero dei Fiori d'Oro.

Narra il mito che Latona, sul punto di partorire, non trovasse alcuna terra disposta ad ospitarla, in quanto Era, gelosa (Zeus era infatti il padre di Apollo e Diana) proibì ad ogni terra si ospitarla. Alla fine fu Delo che la accolse (a quei tempi Delo era ancora un'isola errante).
In segno di ricompensa, l'isola fu fissata con quattro pilastri al fondo del mare.



Sul monte che sovrasta la miniera
Finalmente è sbocciato il Fiore d'Oro;
Sovrana ora tu sei della tua fiera
E la Luna compensa il tuo lavoro.

(Zoroaster, 1236)

giovedì 18 giugno 2009

Solstizio d'estate

Fin dai tempi più antichi i solstizi erano considerati "porte" per accedere al mondo divino; su di esse vegliava Giano, il dio Bifronte, che aveva vicino al Foro Romano un tempio e una fonte gelida che, si narra, divenne infuocata per impedire ai Sabini di entrare in Roma (Ovidio, Metamorfosi).

Acque e Fuochi rigeneratori e purificatori, erbe dalle magiche virtù, riti, usanze, tradizioni millenarie si accompagnano al giorno del solstizio d'estate.

E' la Festa di Mezz'Estate, uno dei giorni più esoterici dell'Anno. Di essa si ha traccia in ogni popolo e in ogni cultura.

Seconda solo ad Hallowen come notorietà popolare, ne hanno parlato poeti e scrittori (Si pensi al "Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare); in ogni calendario una Festività importante è sempre ricorsa il 24 giugno, affinché il simbolismo del Solstizio d'Estate fosse tramandato e celebrato.

Il 24 giugno è il giorno dedicato a Giovanni Battista: acque, rugiada miracolosa e falò sono l'aspetto esterno di questo altissimo evento esoterico.

Dal punto di vista astrologico, la situazione è opposta rispetto al Solstizio d'Inverno: siamo al passaggio tra il domicilio della Luna (Cancro) e quella del Sole (Leone).

I Filosofi mostravano questo evento con due Alberi, uno dai preziosi Frutti d'Argento e uno ancora più prezioso dai Frutti d'Oro.

Siamo entrati cioè in quel giardino sorvegliato, vincendo il Serpente che sbarrava la strada, abbiamo ben coltivato il nostro spirito ed ora siamo in procinto di cogliere i Frutti più preziosi che uomo possa mai immaginare.

Questo simbolismo descrive un processo interiore, una maturazione che avviene dentro di noi.

La tradizione vuole che il Fiore, detto di San Giovanni, sia un fiore candido e luminoso, capace di diffondere una" luce intensa" che avvolge tutto ciò che lo circonda e che dona poteri occulti e grandi conoscenze a colui che ha la buona sorte di vederlo sbocciare.

Per vedere il Fiore, secondo la leggenda, il novizio deve recarsi in un bosco prima della mezzanotte, sedersi presso una felce, tracciare un cerchio attorno a sé ed alla felce e quindi mettersi in paziente attesa, senza distrarsi e senza prestare ascolto a chi vuole distoglierlo dal proprio intento.

Il Fiore sboccia all'improvviso e il suo splendore dura un solo istante e bisogna essere pronti o l'occasione è persa fino al prossimo anno.

Ovviamente si tratta di un'allegoria, la Felce non fa fiori (appartiene alle crittogame e si riproduce per spore), ma la Felce è una pianta primitiva che sta ad indicare come la conoscenza vada cercata risalendo alle radici del tempo.

Il Fiore, già di per sé simbolo della fugacità delle cose, è descritto ancora più evanescente, basta un attimo di distrazione, per non cogliere il momento "magico".

Continua....

sabato 15 novembre 2008

Estate incantata


Pochi giorni prima che nascesse mia figlia, era il mese di giugno, dovunque vedevo convolvoli:
convolvoli, malva e spighe di grano.
Fu una estate magica.

convolvoli


Alla sua nascita una delle cose che notai, a parte gli occhi azzurri, i capelli biondi, fu la pelle - proprio vellutata come un convolvolo.
Il giorno dopo mio marito e mia madre arrivarono con un mazzo di spighe di grano, dorate come quei giorni di estate appena iniziata ...

Mia figlia è nata il giorno del solstizio d'estate ed io vidi piangere per la prima volta mio marito di commozione, gioia, incredulità.

Sono passati 22 anni ma quel giorno rimane indelebile nella memoria del cuore.

malva

Non ho idea di cosa scriverò su questo blog, ma l'inizio dovevo - per amore - dedicarlo a mia figlia.

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