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giovedì 18 aprile 2013

E così finisce un blog, non con uno schianto, ma con una nenia




Citando il conosciutissimo verso di Eliot, comunico che questo blog verrà chiuso.

Ho messo come immagine i fiori di tarassaco (chiamati anche 'dente di leone', perché sono parte importante del libro da cui ha preso nome il mio blog Estate incantata.


"Andarono in cantina col nonno e mentre lui decapitava i fiori, i ragazzi guardarono l'estate che luccicava sugli scaffali d'oro.File e file di bottiglie, vino di dente di leone.Erano tutte numerate e ormai erano quasi tutte piene.Una bottiglia lucente per ogni giorno d'estate.
- Ragazzi - disse Tom - è veramente una bella pensata imbottigliare giugno, luglio e agosto.
... L'estate non finisce mai del tutto. Ricorderò ogni attimo di questa stagione, per tutta la vita! - "

Che aggiungere a queste parole? Anche per me è sempre stato così e lo è tuttora.
Purtroppo i fiori, quei bei fiori di tarassaco così luminosi, come piccoli soli in mezzo all'erba, si trasformano troppo rapidamente in ... soffioni. 



Qualcuno sa resistere a non soffiarci su? :)))
Io no, poi si dice che - soffiando - si può esprimere un desiderio, come quando cade una stella.

Che sia una estate incantata per tutte voi, mie care amiche e amici...

Vi ringrazio tantissimo di avermi seguita, anzi, è questo che mi ha trattenuto dal chiuderlo prima. Ma c'è un tempo per ogni cosa ...

Virtuale o no, questi rapporti di cui ho goduto io, rimarranno nella mia memoria.
Grazie ancora.

Lara

mercoledì 4 luglio 2012

Ibisco, luglio e …


E’ fiorito l’ibisco nel mio giardino. Già da giorni in effetti, ma solo ieri mi sono fermata ad ammirarlo.
Ho sentito quasi un bisogno di farlo, il bisogno di guardarmi attorno e di godere di quello che di buono ci regala la Natura o un semplice giardino.




A volte, di mattina presto, quando esco in giardino con Frida, la mia cagnolina, assaporo il silenzio e il canto di qualche uccellino.
Mi rivolgo a Frida e le chiedo:
“Senti che bel silenzio?” Lei mi guarda e mi lecca una gamba…


Stamattina il ragazzo di mia figlia è patito per Minsk in Russia.
Il suo lavoro prevede questo, quindi nessuna sorpresa.


Penso ai diritti dei lavoratori, quei diritti ottenuti  dalle lotte degli operai, dei sindacati, ecc.… e mi ritrovo di nuovo con l’angoscia nel cuore.


Minsk in Russia




Mi tuffo in un brano da L’Estate incantata di Ray Bradbury per placare la sofferenza che provo per il nostro mondo che sembra andare a rotoli.


Estate incantata, già le parole svelano la poesia, il ricordo dell’infanzia, di un mondo dove le macchine sono ancora oggetti curiosi, e si dà rilievo alle persone viste di scorcio, individuandone tuttavia le caratteristiche salienti.


“Niente al mondo poteva andar bene tranne l’acqua pura che avesse origine nei laghi lontani e nella rugiada che di mattina bagna i prati d’erba; acqua, cielo, trasportata per millecinquecento chilometri dalle nuvole pesanti, sferzata dal vento, attraversata da correnti ad alto voltaggio, condensata infine nell’aria fresca. 


Quando pioveva quell’acqua racchiudeva in ogni goccia una parte di cielo. 
Il vento dell’ovest, dell’est, del nord e del sud facevano la pioggia, e la pioggia in quell’ora di riti, dava il suo contributo per far nascere il vino.
Douglas si precipitò con il secchio e lo immerse nella cisterna dell’acqua piovana. “Eccoci!”


L’acqua pareva di seta: seta chiara, d’un vago color azzurro. A berla faceva sentir morbide le labbra, la gola e il cuore. 


Bisognava trasportarla in cantina nei secchi e nelle tazze, e là farla scorrere a rivoli, a torrenti sul raccolto dei fiori.


C’era odore di pioggia. Alle spalle di Tom la mamma stava stirando e spruzzando acqua da una bottiglia di ketchup sui vestiti troppo asciutti.”




Da L'Estate incantata di Ray Brandbury

Tutte le immagini sopra riportate sono prese dal web


sabato 9 giugno 2012

Questi giorni




Di questi giorni, fra le altre piccole cose del quotidiano, voglio ricordare la scomparsa di Ray Brundbury.


La sua è una scomparsa per me legata a un volto, a parole che ho letto più volte, a quell’Estate incantata a cui ho lasciato una parte di me e che dà il titolo a questo blog.


dandelion


Credo che il suo capolavoro sia Farenheit 451, da cui persino il grande François Truffaut trasse un magnifico film.


Riscrivo alcune parole di quest’ultimo libro menzionato:


Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l'albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là. 
Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos'altro che porti poi la nostra impronta. 
La differenza tra l'uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere sta nel tocco, diceva. Quello che sega il fieno poteva anche non esserci stato, su quel prato; ma il vero giardiniere vi resterà per tutta una vita. 


Ray Bradbury (Waukegan, 22 agosto 1920 – Los Angeles, 5 giugno 2012). Da Farenheit 451.

sabato 15 novembre 2008

Estate incantata


Pochi giorni prima che nascesse mia figlia, era il mese di giugno, dovunque vedevo convolvoli:
convolvoli, malva e spighe di grano.
Fu una estate magica.

convolvoli


Alla sua nascita una delle cose che notai, a parte gli occhi azzurri, i capelli biondi, fu la pelle - proprio vellutata come un convolvolo.
Il giorno dopo mio marito e mia madre arrivarono con un mazzo di spighe di grano, dorate come quei giorni di estate appena iniziata ...

Mia figlia è nata il giorno del solstizio d'estate ed io vidi piangere per la prima volta mio marito di commozione, gioia, incredulità.

Sono passati 22 anni ma quel giorno rimane indelebile nella memoria del cuore.

malva

Non ho idea di cosa scriverò su questo blog, ma l'inizio dovevo - per amore - dedicarlo a mia figlia.

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