E poi venne il vecchio Gennaio, bene avvolto
in molte nere vesti, per tenere lontano il freddo.
Eppure tremava e rabbrividiva come per calmarsi,
e soffiava sulla dita come se potesse scaldarle,
perché erano intorpidite per aver tenuto tutto il giorno
un'ascia affilata con cui aveva tagliato legna,
e dagli alberi aveva tolto i rami superflui.
(Da "Regina delle Fate" di Spenser)
"Viene gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato.
RispondiEliminaSono distese lungo la pianura bianche file di campi; son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi..."
Quell'orologio,che scandisce inesorabile l'esatto (o presunto tale) scorrere del tempo,in bella mostra sul blog,costituisce per caso una tendenziosa allusione al sottoscritto ? :))
RispondiEliminaBuon anno, innanzitutto, sono felice di essere capitato qui, il tuo blog è molto vivace.
RispondiEliminaMa ..... è Guccini!!!!!
RispondiEliminaLa canzone dei dodici mesi.
Oh Franca, sei davvero speciale :) :) :)
Caro Maestro, Lei - non so come - mi legge nel pensiero ...
RispondiEliminaComunque ce ne sono anche con gattini, con gatti e cani abbracciati, elefanti, donne con abiti da sera ... Sto riferendomi agli orologi, nel caso eventuale, ma improbabile che servissero anche a Lei.
Cordiali saluti :)))
Peppe ciao.
RispondiEliminaBuon Anno anche e te e grazie!
A presto :)