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lunedì 1 ottobre 2012

Primo giorno di ottobre

E' arrivato ottobre, quasi in sordina.

Ottobre, chiamato da alcuni popoli "Mese giallo" per il colore delle foglie appassite.


foglie gialle

Un tempo l'anno scolastico iniziava proprio in questa data e non era per me un giorno molto lieto...
Ma adoravo calpestare le foglie dei platani che già cominciavano a cadere e soprattutto l'odore delle matite.

Meno poetico, ma reale in tempi passati, erano questi detti che io riporto da un libriccino di Carlo Lapucci  "30 dì conta novembre ... I proverbi dei mesi"
  • Ottobre: vino e cantina da sera a mattina
  • Vento d'ottobre
     grida come l'orco
     e fa cascare la ghianda
     che fa ingrassare il porco

E infine da La corona dei mesi, detta anche la Mascherata del calendario, di cui vorrei scrivere fra qualche giorno, perché mi sembra affascinante, questa ... poesia:

Ottobre
Io sono ottobre che faccio il vino,
vendemmio l'uva e la pesto nel tino,
porto castagne e tordi al villano,
ripongo il rospo sotto il pantano.

Ecco Teresa che porta le vanghe,
scuote Crispino col vento le ghiande,
San Luca semina e Santo Simone
coglie la nespola e bacchia il marrone.



ghiande di quercia


Termino con una dolcissima strofa di una poesia di R. Browing, "Sordello"


Quieta era quella viglia dell'autunno.
Sopra le foreste lontane ancora ardevano 
Gli ultimi resti del tramonto, come fiamma
Di torcia riportata dal vento verso la mano 
Che la sorregge, in una lunga fiammata
Purpurea; come un tizzone;
E i boschi, sotto, erano neri.


Tramonto in ottobre


Tutte le immagini sono state prese dal web

venerdì 2 dicembre 2011

Dicembre


Dicembre è arrivato quasi in punta di piedi quest'anno, almeno dove abito io.
Il rito del pettirosso che arriva puntuale a novembre si è ripetuto e fortunatamente in giardino ci sono molte bacche. Sono arrivate anche le cinciallegre.



Ho trovato una poesia sul web che non conoscevo ma che mi si adatta in questi giorni.
E' di una poetessa, M.Gisella Catuogno e si intitola per l'appunto

Dicembre

Già lo intuimmo dal freddo pungente

di mattinate ansiose;

dal profumo di muschi

appena spuntati

dal terriccio umido;

dal desiderio trepido

di scrollarsi di dosso

il torpore paralizzante

dell’autunno

-come la cicala il guscio

nell’ultima belletta di novembre-

per tentare

diagrammi inediti

di luce e di speranza.

Tutto congiura contro

negli arcani misteri

che distillano i giorni;

eppure l’aspettiamo

-dicembre-

come una promessa intatta

come una fiammella accesa

nel buio inquietante della notte.

Ne annusiamo il candore

anche senza neve e

ne intrecciamo ghirlande

di sorprese taciute

di parole sospese

di pensieri di vento

nella volta stellata.

(M.Gisella Catuogno)

Da questo sito

sabato 18 dicembre 2010

Sole e neve a dicembre

 



"Il peggiore errore che l'uomo possa commettere è tentare di oltrepassare la gradualità e l'evoluzione della natura, cercando di realizzare oggi quello che la natura ha scritto per domani."

Così scrive Alvaro de Campos eteronimo di Fernando Pessoa

domenica 14 novembre 2010

Domenica mattina

Mattina presto, mio marito è gia sceso in cucina e sento arrivarmi odore di caffè. Guardo dalla finestra e, al di là delle tendine, vedo affacciarsi la luce del giorno e le foglie rosse del liquidambar ancora ben attaccate all'albero.

E' sufficiente: mi alzo, scendo a prendere a mia volta il caffè, ma prima apro alla Frida; anzi apro tutti gli scuri delle porte finestre. La luce è ancora poca, ma la Beniamina - la nostra pianta di ficus - ne avrà piacere penso, dopo avere trascorso tutta l'estate in giardino.

Più tardi esco con Frida.

E' una mattina grigia, molto tranquilla - a quest'ora di domenica la gente dorme di solito.

Una leggera nebbia avvolge i campi, la terra nuda, gli alberi lontani in una foschia piacevole.
Respiro quel delizioso odore di foglie cadute, di nebbia - che  a me piace.

Frida è in cerca di gatti e annusa spesso vicino ai tronchi o ai muretti, controlla sotto tutte le aute parcheggiate, spesso rifugio felino.

Guardo intanto i giardini, da sempre una mia passione.

In alcuni i gerani sono ancora fioriti, poche invece le rose.
Ci sono bacche che allietano e risvegliano con il loro colore, il grigio della nebbia.
Alcuni giardini sono in ordine perfetto, tuttre le foglie raccolte e l'erba del prato è lucente; in altri, come nel mio, le foglie formano un prezioso tappeto multicolore.

Scomparsi invece le poltrone e i giochi dei bambini.
Rimangono uno scivolo e  un'altalena nel campetto pubblico accanto alla chiesa, peraltro, deserto.

Pochi gli incontri: due tortore dal collare sacro che volano vicine, un signore che porta al guinzaglio uno schnauzer nano pepe e sale.
Quest'ultimo abbaia ad una Frida interessata solo ai gatti e che non degna i suoi simili.
Ora di tornare, rientriamo in casa dove mio marito sta seguendo la Formula 1 e prendiamo un altro caffè.

venerdì 2 ottobre 2009

Ottobre e Frida

E' iniziato il mese di ottobre, dolcemente.
Frugo ancora nei giardini, passeggiando con Frida nel tardo pomeriggio, lei alla ricerca di gatti, io di fiori o di foglie cadute.



Ottobre, è l'ottavo mese dell'antico anno romano.

Dagli slavi veniva chiamato "Mese Giallo" per il colore delle foglie appassite.

Presso gli Anglosassoni era noto come "Winter fylleth" perché si pensava che in questo mese (fylleth) incominciasse l'inverno.





Detti popolari:

"Se in ottobre il tuo campo vangherai
ricchezza dal terreno acquisterai"

"Un buon ottobre ed un buon vento,
crescon le ghiande, e il maiale è contento."


Fino ad ieri sera siamo riusciti a guardare Anno Zero.

mercoledì 1 luglio 2009

Il settimo mese: Luglio


Finito giugno, come sempre un mese un po' bizzarro con sbalzi di temperatura anche forti, arriva Luglio che, in origine, era il quinto mese del calendario romano ed era infatti chiamato Quintilis.
Il nome di Luglio fu dato successivamente, per onorare Giulio Cesare, nato in questo mese.

Gli Anglosassoni chiamarono Luglio "Moed-monad" o anche " Mead-month", dal nome dei prati che in questo mese sono in fiore - e "Aftera Lida", "il secondo mese caldo".
(Giugno veniva chiamato "il primo mese caldo").




"Per me il grido dei colombi,
l'amabile riso del grano sfiorato dal vento,
il dolce pendio del pascolo sulla collina,
l'erboso ruscello dove si ritrovano gli armamenti,
e guardano e si abbeverano a sazietà."
(Jean Ingelow)

lunedì 1 giugno 2009

Giugno


E mentre pioviggina, con la temperatura in calo, comincia un nuovo mese: Giugno.

Nell'antico calendario romano, Giugno era il quarto mese.

Ovidio afferma che a questo mese è stato dato il nome in onore di Giunone, altri collegano il nome con il consolato di Giunio Bruto.

Probabilmente c'è anche il riferimento all'agricoltura, in origine cioé indicava il mese in cui crescono e maturano le messi.

Gli Anglosassoni lo chiamavano "Il mese asciutto", ma anche "Il mese di mezza estate", per contraddistinguerlo con Luglio, il "Primo mese caldo".

In Giugno cade il Solstizio d'estate.

sabato 2 maggio 2009

Maggio


Sembra che il nome di questo mese abbia una origine incerta.
Antichi scrittori hanno creduto che derivasse da Maya, la madre di Mercurio, a cui tutti i Romani erano soliti sacrificare nel primo giorno del mese.

"May-day" è il nome dato in Inghilterra al primo giorno del mese, quando in passato la gente usciva per le strade a dare il benvenuto alla Primavera.

Le "Regine di Maggio" e i "Maio", o pali di maggio ornati di fiori, erano, un tempo, comuni in tutto il paese.

L'ultimo maio eretto in Londra fu demolito nel 1717.

Nel calendario romano questo mese è detto mese di Maria.

Ode (Maggio)


Mentre la terra stessa sta adornando
questa dolce mattina di Maggio,
e i bimbi raccolgono fiori,
ovunque
in mille valli lontane e vaste,
mentre brilla caldo il sole
e il bimbo salta tra le braccia della madre ...

Allora cantate uccelli, cantate cantate una gioiosa canzone
e lasciate che gli agnellini saltellino come al suono di un tamburello.
Noi col pensiero ci uniremo a voi.
Voi che suonate, voi che giocate,
voi che attraverso il cuore, oggi, sentite
la letizia del Maggio.

(William Wordsworth - Ode)

mercoledì 1 aprile 2009

Aprile



" E anemoni e violette
colorati ma ancora senza profumo
coronano il pallido anno, debole e nuovo"

(Shelley)

Marzo è finito con giornate di pioggia, grigie.

E oggi inizia il mese di Aprile.

Il nome di questo mese deriva da una parola greca che significa "Apertura"

Il primo giorno d'Aprile in molto paesi d'Europa era il giorno dedicato alle burle.



Si cercava di mandare una persona un po' semplice ed ingenua a fare delle commissioni balorde.

In Inghilterra questo veniva detto "il giorno dello scherzo d'Aprile".
In Scozia si diceva che era il giorno della caccia al merlo".

Da noi si chiama o si chiamava "il giorno del "pesce d'Aprile"


PROVERBI


... le dolci acque di aprile, valgono più che il trono di Salomone.

D'aprile ogni uccello fa il nido.

In aprile il tempo piange e ride insieme.

Aprile, dolce dormire
L'ultimo detto lo sto già provando da due giorni ...

domenica 1 marzo 2009

Marzo


Oggi, prima giornata di marzo. E' domenica e qui c'è anche un po' di nebbia.

Come per l'anno romano, anche per il calendario ecclesiastico inglese - in uso fino al 1752 - questo era il primo mese e l'anno legale cominciava il 25 marzo.

La Scozia ha cambiato il primo mese da Marzo a Gennaio nel 1599.

I Romani chiamavano Martius questo mese dal dio Marte e gli Anglosassoni gli diedero il nome di "Hlyd Monath", cioè "mese dei temporali".

Una caratteristica di questo mese è la mutevolezza il cui simbolo è il vento: un vento che ha ancora dell'inverno ed è già primavera.

Marzo pazzerello
guarda il sole e prendi l'ombrello.

Al primo tuon di marzo
son fuori tutte le serpi.

La nebbia di marzo non fa male,
ma quella di aprile toglie vino e pane.

martedì 3 febbraio 2009

Febbraio


Un mese è passato, un altro è cominciato
da quando allegre campane festeggiarono l'anno morente,
e germogli di molto raro verde cominciarono a spuntare,
come impazienti di un sole più caldo;

e benché le lontane colline siano brulle e spoglie di colore,
il virgineo bucaneve, come un guizzante fuoco,
penetra la fredda terra con la sua verde-screziata cuspide
e nei boschi oscuri il piccolo vagabondo
può trovare una primula.

1° Febbr. 1842 Hortley Coleridge

venerdì 2 gennaio 2009

E poi venne il vecchio Gennaio ...


E poi venne il vecchio Gennaio, bene avvolto
in molte nere vesti, per tenere lontano il freddo.

Eppure tremava e rabbrividiva come per calmarsi,
e soffiava sulla dita come se potesse scaldarle,
perché erano intorpidite per aver tenuto tutto il giorno
un'ascia affilata con cui aveva tagliato legna,
e dagli alberi aveva tolto i rami superflui.

(Da "Regina delle Fate" di Spenser)

Gennaio



Gennaio prende il nome dal dio romano Giano, rappresentato con due facce rivolte in direzioni opposte.

Una guarda all'indietro, verso l'anno trascorso, l'altra in avanti verso quello che ha inizio.


Proverbi su gennaio:

"Freddo gennaio, gela la pentola sul focolaio"

"Tra tutti i mesi dell'anno, il più scuro è gennaio"

"Anno di neve, anno di bene"

"Sotto la neve pane, sotto l'acqua la fame"

"Se l'erba cresce in gennaio, cresce male per tutto l'anno"

giovedì 1 gennaio 2009

Primo giorno di gennaio


Primo giorno dell'anno.

Mi sono svegliata e fuori era tutto bianco. Neve!

Neve sulla siepe di lauroceraso, sulla strada, sui campi, sulle auto parcheggiate, sugli alberi.

Il mondo in bianco, se escludo un paio di tordi che tra quel bianco sembravano ancora più neri.

Mi sono sentita alleggerita, è bello tutto quel bianco. Di buon auspicio.
Nessun passante, nessuna macchina, solo uccelli, tordi e scriccioli.

Ho riempito il davanzale di mangimi e briciole.


Un esercito di neve
continuamente vortica:
sono forse bianche colombe
inseguite dal falco
che più non sanno la strada del nido?

(Aghaci)

lunedì 8 dicembre 2008

Un lunedì di dicembre


Oggi, come ieri, è stata una giornata luminosa e limpida; fredda ma soleggiata.

Nella casa di fronte alla mia hanno illuminato quasi a giorno i davanzali e i contorni delle finestre.
E' bello.

Ma guardare il cielo in queste serate è ancora più bello: è un cielo limpido, pieno di stelle, con la luna crescente. Il mattino ci si sveglia e si vedono grandi brinate sulle siepi, sui prati e sulle auto parcheggiate.

Ancora aspetto che arrivi il pettirosso, è sempre arrivato puntuale in novembre.

Però ci sono le cinciallegre che amano i dolci, i merli che si ostinano a cercare nel prato qualcosa di ... commestibile. Credo anche di avere visto, per la prima volta da quando abito qui, uno scricciolo, un uccellino piccolo che fa tenerezza.

Ho letto da qualche parte che alle cincie piace molto la noce di cocco e vorrei comprarla presto.

E' già una settimana esatta che la Kitty ci ha lasciato. Sarà uno strano Natale.

martedì 2 dicembre 2008

Dicembre


E dopo di lui veniva il gelato Dicembre,
e tuttavia coi suoi allegri festini
e falò accesi, non ricordava il freddo,
tanto la nascita del Redentore la sua mente allietava.

Una capra dalla barba ispida cavalcava, la stessa,
dicono del dio Giove bambino
e in mano reggeva una coppa larga e fonda
dalla quale beveva alla salute di tutti i suoi pari.

(Spenser)

domenica 16 novembre 2008

Novembre



Oggi è una bellissima, soleggiata domenica di novembre.

Novembre era il nono mese dell’antico anno romano che cominciava con Marzo

Gli Anglosassoni lo chiamavano “Bloth-monath” (mese del sangue), nome derivante forse dal fatto che a San Martino si uccideva il bestiame per preparare la carne da mangiare durante l’inverno.

Proverbi

"Per i Santi, manicotto e guanti”

“Se di novembre tuona, l’annata sarà buona”

“Quando Novembre la frusta brandisce, è meglio se dal porto la nave non esce”

“Se il ghiaccio a Novembre l’anatra sostiene, oltre a fango e fanghiglia, altro più non viene”

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