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venerdì 10 febbraio 2012

Sedici tipi di fusa e ... altro


Ho avuto gatti solo da bambina. Quando ero piccola, in casa convivevano, più o meno ignorandosi, ma con rispetto, due gatti e un cane (Pucci)
Più avanti negli anni ho sempre scelto un cane. Un cane come amico. E tutti quelli che ho avuto lo sono stati. 
Ma è innegabile che il gatto abbia un fascino straordinario.  Leggo qui  sotto che non sono solo affascinanti, i gatti addirittura ci aiutano a ... vivere.


Fonte: Adozione amici 

CHE SE NE STIA stia acciambellato sul divano, sdraiato a pancia all’aria o pronto a schizzare come una saetta, il gatto, diceva il poeta Verrall Lucas, riesce sempre a essere la donna più attraente della stanza. Il suo magnetismo è noto dai tempi di Cleopatra, tanto da aver oscurato, nei secoli, le sue preziosissime doti di cacciatore.


Per non farci dimenticare che quel “micio” che da piccolo sembra un peluche è in realtà un carnivoro evolutissimo, cercatore infallibile e comunicatore raffinato (esistono 16 tipi di fusa, tutte dal significato diverso), il veterinario Alan Beck, direttore del Centro di ricerca sul rapporto uomo-animale della Purdue University (Usa), ha condotto uno studio per capire come sarebbe il mondo se di colpo tutti i graziosi felini sparissero.


Prospettiva solo apparentemente apocalittica, considerando che specie come il gatto delle sabbie o quello selvatico sono in via d’estinzione e che, in Paesi come il Belgio, presto anche quelli di razza europea scompariranno, avendo il governo promesso di sterilizzare entro il 2016 tutti i gatti presenti sul territorio nazionale.


E come sarebbe, allora, un mondo senza gatti? Stando ai dati raccolti da Beck, di gran lunga peggiore di quello in cui viviamo oggi. Infestato da topi e piccoli rettili, soprattutto nelle aree metropolitane. 


"I gatti sono fondamentali nel tenere sotto controllo la proliferazione di questi animali invasivi – spiega lo studioso – e possiamo dire che sì, gli uomini danno da mangiare ai gatti ma, senza di loro, non avrebbero loro stessi di che sfamarsi".


Un mondo privo dei  "pets" che amiamo coccolare sarebbe dunque certamente più ricco di roditori e malattie, "e più povero dal punto di vista umano – aggiunge Sonia Campa, consulente per il comportamento felino – perché i gatti, con la loro capacità di affezionarsi senza diventare dipendenti, ci fanno sentire amati, ed è dimostrato che stare in loro compagnia aumenta la nostra autostima".


L’etologa sottolinea che, a dispetto di queste conclusioni, il ruolo del gatto viene purtroppo spesso demonizzato, presentando il felino come un cacciatore che invece che aiutare danneggia, facendo incetta di uccellini e mettendo in alcuni casi i bastoni fra le ruote ai cacciatori. 


"La gente non sa – precisa la Campa – che i volatili non sono le prede preferite dei gatti. Loro prediligono topi, rettili, talpe. Animali infestanti e dannosi per l’uomo. Basta sapere questo per capire quanto il gatto sia utile per la nostra sopravvivenza. Per non parlare della sua funzione 'terapeutica' a livello psicologico".


Secondo uno studio pubblicato su Clinical & Experimental Allergy, stare a contatto con un gatto rafforza i bambini nel primo anno di vita contro le allergie, e secondo una ricerca uscita sul Journal of Personality and Social Psychology averne uno in casa aiuta a condurre una vita più felice e sana, perché i proprietari tendono a essere più estroversi e hanno meno paura di avvicinarsi ad altre persone.


Uno studio condotto nel 1997 in Gran Bretagna ha inoltre dimostrato che nel giro di appena sei mesi un gatto domestico uccide circa 9 animali fra topi, uccellini, serpenti e rane, il che significa che i circa 9 milioni di gatti presenti nel Regno Unito uccidono qualcosa come 200 milioni di animaletti selvatici l’anno. Senza considerare le prede “occulte”, che cioè non vengono consegnate al padrone come trofeo ma abbandonate chissà dove o divorate sul momento.


Un altro studio condotto in Nuova Zelanda nel 1979 ha poi riscontrato che, in una piccola isola dalla quale i gatti erano scomparsi completamente, il numero dei topi era quadruplicato nel giro di pochi anni. 
Una conseguenza, quella dell’aumento dei roditori, che generalmente produce effetti devastanti dal punto di vista ecologico. Uno fra tutti – osservato proprio nell’isoletta neozelandese – la diminuzione degli uccelli, le cui uova sono un pasto ghiottissimo per ratti e topolini (in questo caso, sull’isola, ad avere la peggio furono i gabbiani).


Se dunque i circa 220 milioni di gatti domestici viventi di colpo sparissero, cigni, anatre e gabbiani capitolerebbero a ruota, e probabilmente al loro posto aumenterebbero i predatori che, come il gatto, si nutrono di piccoli roditori, tipo volpi e lupi. Un mondo senza gatti sarebbe dunque un luogo inquietante, in cui i topi spadroneggiano inseguiti da grossi carnivori selvatici. 
Teniamoci dunque stretto quel felino sornione che ronfa sul divano: la sua apparente indolenza ci salverà.


Immagine presa dal web

domenica 26 dicembre 2010

Tra Natale e l'Anno Nuovo

Dopo aver visto, durante tutto il 2010, amici, amiche, sconosciuti... nonché mio marito..con il loro Blackberry o  simili,  mi sono voluta guardare un po' intorno alla ricerca di agende per il nuovo anno, semplicemente cartacee.
Esistono ancora, eccome. Ne faccio un breve elenco molto riassunto.

Agende cartacee per il 2011:

Per prima elenco Il Diario delle Fate dei Fiori,con le splendidi illustrazioni ad acquerelli di Cicely Mary Barker - Ed. Fabbri


L'Agenda di Murphy 2011 affronta il tema del matrimonio "l'unica avventura aperta ai codardi" (Legge di Voltaire)
Un libro pubblicato da Longanesi, La piccola Gaja Scienza. 
Se c’è un campo in cui la geniale intuizione dell’ingegner Ed Murphy brilla con maggiore intensità, è quello del matrimonio, a partire dalla profondità del teorema di Wilde (“Bigamia significa una moglie di troppo. Monogamia anche”), 
per arrivare all’assoluta veridicità del Teorema di Goethe (“L’amore è una cosa ideale, il matrimonio una cosa reale; non si confonde impunemente l’ideale con il reale”) passando dal Credo della signorina Greatheart (“Non sono contraria al matrimonio, ma mette fine a un sacco di cose alle quali sono favorevole”).  
(Questa recensione è presa da Il Libraio - Natale 2010)
 


Minù Agenda dei gatti
Un'agenda per tutti gli appassionati amanti dei gatti. Maneggevole e riccamente illustrata, è ricca di notizie e di consigli relativi alla cura e al benessere del felino di casa.
A ogni giorno dell'anno corrispondono aneddoti, curiosità, informazioni di ordine pratico sul gatto, mentre ogni settimana si alternano le rubriche: "Storie vere di gatti" e "Parola di gatto", che mettono in luce le doti dell'animale domestico tra i più amati attraverso racconti e spigolature. (Edizioni Armenia)


ACQUA AGENDA 2011. Con i contributi di: Erri de Luca, Alex Zanotelli, Marco Paolini, Diego Parassole, Riccardo Piferi ed  altri del Forum italiano per l'acqua. E' l'Agenda Comitato Referendum acqua pubblica.

Una nuova agenda di Paulo Coelho dedicata nel 2011 alla Saggezza.  Editore Bompiani -
Aforismi, riflessioni, consigli, brevi pensieri per accompagnare, giorno per giorno, tutto il nuovo anno. Con le meravigliose illustrazioni a colori di Catalina Estrada.
Quando era bambina,
Catalina Estrada  si meravigliava davanti ai lussureggianti giardini e alla natura vibrante del suo paese natale, la Colombia. Ora che è divenuta una illustratrice internazionale e di successo e vive a Barcellona, Catalina non ha dimenticato le sue radici. La sua capacità di meravigliarsi come un bambino è ancora evidente nel suo lavoro, con esplosioni di colore ed eleganza in tutte le sue creazioni.


Non mancano le agende per pensare positivo, quelli degli Angeli, la sempre comoda Quo Vadis ...  ...
 

Insomma, per concludere, la agende cartacee esistono tuttora.

domenica 14 novembre 2010

Domenica mattina

Mattina presto, mio marito è gia sceso in cucina e sento arrivarmi odore di caffè. Guardo dalla finestra e, al di là delle tendine, vedo affacciarsi la luce del giorno e le foglie rosse del liquidambar ancora ben attaccate all'albero.

E' sufficiente: mi alzo, scendo a prendere a mia volta il caffè, ma prima apro alla Frida; anzi apro tutti gli scuri delle porte finestre. La luce è ancora poca, ma la Beniamina - la nostra pianta di ficus - ne avrà piacere penso, dopo avere trascorso tutta l'estate in giardino.

Più tardi esco con Frida.

E' una mattina grigia, molto tranquilla - a quest'ora di domenica la gente dorme di solito.

Una leggera nebbia avvolge i campi, la terra nuda, gli alberi lontani in una foschia piacevole.
Respiro quel delizioso odore di foglie cadute, di nebbia - che  a me piace.

Frida è in cerca di gatti e annusa spesso vicino ai tronchi o ai muretti, controlla sotto tutte le aute parcheggiate, spesso rifugio felino.

Guardo intanto i giardini, da sempre una mia passione.

In alcuni i gerani sono ancora fioriti, poche invece le rose.
Ci sono bacche che allietano e risvegliano con il loro colore, il grigio della nebbia.
Alcuni giardini sono in ordine perfetto, tuttre le foglie raccolte e l'erba del prato è lucente; in altri, come nel mio, le foglie formano un prezioso tappeto multicolore.

Scomparsi invece le poltrone e i giochi dei bambini.
Rimangono uno scivolo e  un'altalena nel campetto pubblico accanto alla chiesa, peraltro, deserto.

Pochi gli incontri: due tortore dal collare sacro che volano vicine, un signore che porta al guinzaglio uno schnauzer nano pepe e sale.
Quest'ultimo abbaia ad una Frida interessata solo ai gatti e che non degna i suoi simili.
Ora di tornare, rientriamo in casa dove mio marito sta seguendo la Formula 1 e prendiamo un altro caffè.

giovedì 18 dicembre 2008

Il giornale dei gatti


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull'ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".

"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda".

"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Preferisco referenze
e conto in macelleria".

"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio".
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un'oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi

per i loro concerti.

(Gianni Rodari)

Mistero, magia e indipendenza del gatto


Nel mito e nella tradizione il gatto impera.

Nell'antico Egitto deteneva addirittura una posizione di particolare privilegio: la dea Bastet veniva raffigurata in forma di gatto, o almeno con la testa di gatto.

Nella tradizione popolare scandinava, il gatto era associato a Freya, la dea della fertilità.

Nella tradizione indù, Shasti, la dea del parto, è raffigurata a cavallo di un gatto.

Questi felini, i gatti, compaiono di frequente nelle favole dei fratelli Grimm e in vari altri racconti popolari di tutto il mondo.

Ad essi sono stati attribuiti moltissimi tratti, spesso contraddittori: curiosità, nove vite, indipendenza, intelligenza, imprevedibilità e capacità terapeutiche, sono solo alcuni.

Si riteneva che il gatto di una strega fosse in genere un suo familiare, uno spirito in forma felina, e che - le stesse streghe, potessero assumere assumere le sue sembianze.


I gatti fanno ritorno a casa dopo il tramonto, anche se la maggior parte degli esseri umani vorrebbe che si comportassero tutto il giorno come animali domestici tradizionali: se non rispondono a questa nostra pretesa, li consideriamo indifferenti e asociali.

Dal momento che il ospita tutte le nostre paure e le cose che gli esseri umani non vogliono e non possono vedere, il gatto ha finito per essere associato con la magia ed il mistero.

La verità è che il gatto ha nella retina oculare un numero maggiore di bastoncelli che intensificano la percezione visiva, consentendogli di vedere benissimo al buio.

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