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mercoledì 1 dicembre 2010

Dicembre e ... qualche ricordo

Siamo arrivati al primo giorno di dicembre, lo sanno tutti suppongo, io però me ne sono ricordata stamattina e solo perché una cara amica me l'ha fatto notare nel suo solito modo affettuoso.

A me dicembre piace, è un mese che sa di infanzia, di pacchetti colorati, di scambio doni, di abeti decorati, di piccole luci la sera. Tanti giardini sono pieni di bacche di colore diverso, essenzialmente rosse, blu scuro e bianche.
Sono già arrivati i pettirossi, e le cince.


Quando ero bambina e tornavo da scuola, prima delle vacanze di Natale, trascorrevo i pomeriggi assieme ai miei nonni. Mio nonno cominciava proprio in questo mese ad andare quasi tutti i giorni a comprare arance o clementine che allora mi piacevano tanto.
E mia nonna quasi ogni giorno mi diceva:            

"In dicembre altro non hai da fare
se non stare al caldo e riposare".

Che bella frase!
Dolci parole, le ricordo bene anche ora, assieme a tutte le storie che lei mi raccontava.

domenica 14 novembre 2010

Domenica mattina

Mattina presto, mio marito è gia sceso in cucina e sento arrivarmi odore di caffè. Guardo dalla finestra e, al di là delle tendine, vedo affacciarsi la luce del giorno e le foglie rosse del liquidambar ancora ben attaccate all'albero.

E' sufficiente: mi alzo, scendo a prendere a mia volta il caffè, ma prima apro alla Frida; anzi apro tutti gli scuri delle porte finestre. La luce è ancora poca, ma la Beniamina - la nostra pianta di ficus - ne avrà piacere penso, dopo avere trascorso tutta l'estate in giardino.

Più tardi esco con Frida.

E' una mattina grigia, molto tranquilla - a quest'ora di domenica la gente dorme di solito.

Una leggera nebbia avvolge i campi, la terra nuda, gli alberi lontani in una foschia piacevole.
Respiro quel delizioso odore di foglie cadute, di nebbia - che  a me piace.

Frida è in cerca di gatti e annusa spesso vicino ai tronchi o ai muretti, controlla sotto tutte le aute parcheggiate, spesso rifugio felino.

Guardo intanto i giardini, da sempre una mia passione.

In alcuni i gerani sono ancora fioriti, poche invece le rose.
Ci sono bacche che allietano e risvegliano con il loro colore, il grigio della nebbia.
Alcuni giardini sono in ordine perfetto, tuttre le foglie raccolte e l'erba del prato è lucente; in altri, come nel mio, le foglie formano un prezioso tappeto multicolore.

Scomparsi invece le poltrone e i giochi dei bambini.
Rimangono uno scivolo e  un'altalena nel campetto pubblico accanto alla chiesa, peraltro, deserto.

Pochi gli incontri: due tortore dal collare sacro che volano vicine, un signore che porta al guinzaglio uno schnauzer nano pepe e sale.
Quest'ultimo abbaia ad una Frida interessata solo ai gatti e che non degna i suoi simili.
Ora di tornare, rientriamo in casa dove mio marito sta seguendo la Formula 1 e prendiamo un altro caffè.

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