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venerdì 25 gennaio 2013

Per un fine settimana di gennaio, in clima elettorale



Tabaccheria

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte questo, ho dentro me tutti i sogni del mondo.

Finestre della mia stanza,
della stanza di uno dei milioni al mondo che nessuno sa chi è
(e se sapessero chi è, cosa saprebbero?),
vi affacciate sul mistero di una via costantemente attraversata da gente,
su una via inaccessibile a tutti i pensieri,
reale, impossibilmente reale, certa, sconosciutamente certa,
con il mistero delle cose sotto le pietre e gli esseri,
con la morte che porta umidità nelle pareti e capelli bianchi negli uomini,
con il Destino che guida la carretta di tutto sulla via del nulla.

Oggi sono sconfitto, come se conoscessi la verità.
Oggi sono lucido, come se stessi per morire,
e non avessi altra fratellanza con le cose
che un commiato, e questa casa e questo lato della via diventassero
la fila di vagoni di un treno, e una partenza fischiata
da dentro la mia testa,
e una scossa dei miei nervi e uno scricchiolio di ossa nell'avvio.

Oggi sono perplesso come chi ha pensato, trovato e dimenticato.
Oggi sono diviso tra la lealtà che devo
alla Tabaccheria dall'altra parte della strada, come cosa reale dal di fuori,
e alla sensazione che tutto è sogno, come cosa reale dal di dentro.


Sono fallito in tutto.
Ma visto che non avevo nessun proposito, forse tutto è stato niente.
Dall'insegnamento che mi hanno impartito,
sono sceso attraverso la finestra sul retro della casa.
Sono andato in campagna pieno di grandi propositi.
Ma là ho incontrato solo erba e alberi,
e quando c'era, la gente era uguale all'altra.
Mi scosto dalla finestra, siedo su una poltrona. A che devo pensare?
Che so di cosa sarò, io che non so cosa sono?
Essere quel che penso? Ma penso di essere tante cose!
E in tanti pensano di essere la stessa cosa che non possono essercene così tanti!

mercoledì 9 gennaio 2013

E ho voglia di dormire

Orologio astronomico di Praga



"Non so cos'è il tempo. Non so quale è la sua vera misura, ammesso che ne abbia una. So che la misura dell'orologio è falsa: divide il tempo in modo spaziale, dal di fuori. 
Quella delle emozioni è falsa anch'essa, lo so: non divide il tempo, ma la sensazione di esso. 
La misura dei sogni è sbagliata; li sfioriamo col tempo, a volte lungamente, altre volte in fretta, e ciò che viviamo è frettoloso o lento secondo un decorso di cui ignoro la natura. 

A volte ho l'impressione che tutto sia falso, e che il tempo non sia altro che una cornice per inquadrare ciò che gli è estraneo. Quando ripenso al mio passato, i tempi sono disposti in livelli e piani assurdi, e io, in un certo giorno del mio solenne quindicesimo anno d'età, sono più giovane di quando ero bambino seduto fra i giocattoli.

 La coscienza mi si confonde se penso a queste cose. So che c'è un errore, ma non so dove. E' come se assistessi a un numero di illusionismo durante il quale so di essere ingannato, ma non capisco la tecnica e la meccanica dell'inganno.
E mi vengono pensieri assurdi che tuttavia non riesco a considerare totalmente assurdi. 

Mi domando se un uomo che medita lentamente dentro un'automobile che corre in fretta, mi domando se costui sta andando in fretta o lentamente. Mi domando se è uguale l'identica velocità con cui cadono in mare il suicida e colui che ha perso l'equilibrio sulla litoranea. Mi domando se saranno veramente sincronici i movimenti (che occupano lo stesso tempo) di fumare una sigaretta, di scrivere questo testo e di pensare in modo impreciso.

Ma cosa è mai questo che ci misura senza misura e ci uccide senza essere? Ed è in questi momenti in cui non so nemmeno se il tempo esiste, che lo sento come se fosse una persona, e ho voglia di dormire".

(Fernando Pessoa)

Titolo: Il libro dell'inquietudine
Autore: Fernando Pessoa
Editore: Feltrinelli - Traduzione dal portoghese di Maria Josè De Lancastre e Antonio Tabucchi.

lunedì 23 gennaio 2012

Aforismi d'inverno






  • Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta. 

       Arthur Schopenhauer



  • Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.  

       Arthur Schopenhauer



  • Prima sii libero, poi chiedi la libertà. 

      Fernando Pessoa

lunedì 18 aprile 2011

Gli aforismi del lunedì

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. 
(Woody Allen)

Aspettare il meglio e prepararsi al peggio: ecco la regola. 
(Fernando Pessoa)
 
La vigliaccheria chiede: è sicuro?
L'opportunità chiede: è conveniente?
La vana gloria chiede:  é popolare?
Ma la coscienza chiede: è giusto? 
(Martin Luther King)

sabato 5 febbraio 2011

Uomini, pensieri


  • È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi. (Padmé Amidala
 ( Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith )

 
  • Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
          ( Leo Longanesi Bagnacavallo 1905 - Milano 1957)
            Giornalista, editore e aforista italiano Da La sua signora, 1957
  • Prima sii libero, poi chiedi la libertà.
         (Fernando Pessoa - "La divina Irrealtà delle cose"  - Passigli Editori)

lunedì 17 gennaio 2011

Tabacaria

Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.


Da  TABACARIA DE ALVARO DE CAMPOS    FERNANDO PESSOA
    Ed. Guerra & Paz, 2006

sabato 18 dicembre 2010

Sole e neve a dicembre

 



"Il peggiore errore che l'uomo possa commettere è tentare di oltrepassare la gradualità e l'evoluzione della natura, cercando di realizzare oggi quello che la natura ha scritto per domani."

Così scrive Alvaro de Campos eteronimo di Fernando Pessoa

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