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lunedì 20 dicembre 2010

21 dicembre, solstizio d'inverno

Domani, 21 dicembre, oltre a segnare  il solstizio d'inverno, avrà luogo anche un'eclissi totale di Luna, che si muoverà nell'ombra della Terra alle 6.32 del mattino, concludendosi intorno alle 10:00.

Tutte le feste popolari che celebriamo in questo periodo dell'anno, avevano le loro radici più di quattro mila anni fa in Egitto.

Tutto è iniziato come un grande evento di festa per celebrare la rinascita del dio sole, Horus.

Questo fu l'inizio del nuovo anno solare, che in seguito divenne noto come il solstizio d'inverno o Yule.

Solstizio d'inverno è il giorno dell'anno in cui il sole raggiunge il punto più basso nel cielo e la luce del giorno è più breve.



Per gli Egiziani ed altri antichi popoli  si festeggiavano unicamente il sole e il fuoco per luce e calore.

Con il Solstizio d'Inverno  i giorni  iniziano ad allungarsi e la terra duventa più calda. Il ritorno del sole è stata celebrata con fuochi, festa e gioia...



Questo periodo di festa in seguito divenne noto come i dodici giorni di Natale o la stagione di Yule.

L'Egitto era molto centrale per la civiltà in questo tempo e questo rituale in onore del sole si diffuse rapidamente nelle terre circostanti della Mesopotamia, Babilonia, Persia, Grecia e l'impero romano.

Presso i Romani fu notevolmente ampliata per includere i festeggiamenti in onore alcune altre divinità, in particolare Saturno.

Il loro dio Saturno veniva celebrato per essere la fonte di conoscenza per l'agricoltura e la vita pacifica.
La festa antica dei romani divenne noto come Saturnalia.



Quando il cristianesimo sorse in questa zona vi fu molta fatica a convertire la gente a questa nuova religione. Nel tentativo di rendere la transizione al cristianesimo più facile e più accettabile, nel quarto secolo la data per il Natale fu fissato il 25 dicembre, al centro della celebrazione tradizionale festa.

domenica 14 dicembre 2008

Yule, Solstizio d'Inverno






Stiamo arrivando al Solstizio d'Inverno, quando la notte è la più lunga dell'anno: da questo punto in poi il Sole inizierà la sua lenta risalita sull'orizzonte e le ore di buio perderanno progressivamente terreno rispetto a quelle di luce.

Il Solstizio d'Inverno è un giorno molto speciale: fin dai tempi più antichi si dice che in questa data sia possibile un evento eccezionale fortuito, la realizzazione di un importante desiderio.

Diceva un epigramma latino: "Auree monete procuri dicembre, alla tua festa di Saturno."

Nell'antica festa dei Saturnali, tenuta il giorno del Solstizio d'Inverno, era lecito ciò che normalmente era illecito, lo schiavo poteva burlarsi del padrone e il gioco d'azzardo era permesso.

Si festeggiava il ritorno dell'Età dell'Oro in cui aveva regnato Saturno e dove la gente viveva felice, senza povertà né malattie, senza guerre e nella piena abbondanza dei frutti della Terra.

La statua di Saturno veniva liberata dalle fasciature che la celavano per il resto dell'anno e veniva esposta per tutto il periodo dei festeggiamenti.

Saturno era in origine un dio saggio e benefico che giunse in Italia prima della fondazione di Roma e regnò assieme a Giano (il signore delle porte e degli inizi).

Saturno insegnò l'agricoltura e le altre arti alle popolazioni italiche, dando appunto inizio all'Età dell'Oro.

Questo mito è molto diffuso e, anche se con nomi diversi, molte tradizioni esoteriche narrano di un uomo barbuto che giunse dal mare per dare inizio ad una Età dell'Oro; ad esempio nelle Ande questo dio viene chiamato Viracocha, in Egitto è Osiride, il cui regno sarà ristabilito da Horus.

Come tutti questi eroi divini, anche il Saturno italico - narra la leggenda - all'improvviso scomparve; al suo posto subentrò Crono, il Tempo, il cui falcetto non servì più per mietere le messi, ma per evirare il padre, per uccidere cioè, la vecchia scienza.

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