Visualizzazione post con etichetta esoterismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esoterismo. Mostra tutti i post

martedì 30 ottobre 2012

Samhain, fine dell'estate


Quando si parla di Halloween, si pensa di solito a qualcosa di consumistico importato dall'America.
Ed è anche così, ma bisognerebbe andare oltre, nei millenni del passato, quando i popoli vivevano nella Natura e con la Natura.

Scrive Monica Casalini sul sito di Riflessioni:
“Ci troviamo nel Nord Europa dove il freddo invernale costituisce un nemico invisibile che ogni anno falcia via le vite di tante persone del nostro villaggio. Siamo alla fine di ottobre e il freddo pungente annuncia la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno: Samhain.Questa parola deriva dal gaelico antico "Sam Fuin" ovvero fine dell’estate.”

paesaggio autunnale



Samhain, Halloween, Ognissanti, viene da sempre definita come la notte più magica dell'Anno, dove la dimensione umana e divina sono particolarmente vicine.
Il Cielo e la Terra sono  percorsi da energie inimmaginabili , cosmiche.

Samhain è il seme che viene gettato nella terra, il principio di un grande, importante viaggio.
L'Anno magico inizia sotto il segno dello Scorpione, segno d'Acqua, esaltazione di Mercurio, il cui simbolismo si ricollega alla morte simbolica che precede la rinascita.

Infatti il seme sepolto sembra morire per dare vita a una nuova pianta.
Questo concetto di morte iniziatica è presente in tutte le tradizioni esoteriche, significa la necessità di spogliarsi  di determinate convinzioni troppo legate alla materia, di determinati preconcetti per dischiudersi ad una nuova vita più elevata e più spirituale  con "occhi nuovi"  come dicevano gli antichi maestri.

Il messaggio simbolico della Natura è dunque quello della necessità di scendere nell'inconscio, nel Regno delle Acque Primordiali, nel buio del Caos primitivo, per cercare quella Luce interiore che può vincere ogni tenebra.


samhain


 Con Samhain si getta il seme e, se l'inizio è buono, la pianta crescerà da sola, donando i frutti più preziosi che mai si possano immaginare.


zucche
vischio











Immagini prese dal web





giovedì 27 settembre 2012

Michael Superno




Tra poco più di un giorno (il 29 settembre) ricorre la ricorrenza di San Michele.

Michael Superno è la più grandiosa figura Equinoziale che la storia ricordi.

Come nei tempi passati, a guardia del trapasso equatoriale del Sole, dove cioè le forze diurne sembrano soccombere rispetto le tenebre, è stata posta la Massima Entità Solare, il Signore del Fuoco e delle Milizie Celesti.

Nel Taoismo la via che conduce alla Grotta Cosmica in cui sono nascosti i cinque Talismani dl Ling-pao, è raffigurata come una Perla dalle nove svolte, cioè percorsa da un foro centrale che è un labirinto sinuoso con nove deviazioni in cui si deve far passare un filo che esca dall’altro lato.

Nove era anche il numero dei giorni  in cui si svolgevano i Misteri Eleusini.

Il momento dell’Equinozio, che cade sotto il segno della Bilancia ha anche il valore di “Giudizio Finale”

Michael Superno è spesso raffigurato, con il Globo in una mano e la Bilancia nell'altra.

equinozio d'autunno
Carta dei Tarocchi di Aleister Crowley

martedì 1 febbraio 2011

Febbraio: Imbolc o Candelora

Febbraio deriva il suo nome da "februare" (purificare) o anche dalle cerimonie romane di espiazione, le "Februa" che si celebravano nella seconda metà del mese..
 

Il 2 febbraio - per noi il giorno della Candelora - si colloca a metà tra la notte più lunga dell'anno del Solstizio d' Inverno il 21 dicembre, e  L'Equinozio di Primavera il 21 marzo quando la notte è lunga quanto il giorno.
 

Il significato profondo di questo giorno (Candelora o Imbolc o Candlemas) è quello di una mistica rinascita. 

Per questo Imbolc o la Candelora è definito , fin dai tempi più antichi,  la Fonte della Giovinezza, per evidenziarne le sue virtù catartiche e rinnovatrici che si esplicano sia nello spirito che nel corpo...
 
 

Imbolc è una Fonte che sgorga dalle profondità del nostro spirito, per purificare, ringiovanire, dare inizio alla nuova vita nella luce che comincia sensibilmente ad aumentare.
 

Il simbolo più puro di questa purificazione è l'Unicorno, di cui ho scritto in un  post del 2009...
http://estateincantata.blogspot.com/2009/04/lunicorno.html

lunedì 19 ottobre 2009

31 Ottobre, Samhain, Halloween, Ognissanti



Tra poco, il 31 ottobre, ci sarà la Notte più Magica dell'Anno, il Cielo e la Terra sono percorsi da energie inimmaginabili, cosmiche.

In ogni parte del mondo, oggi - come al principio dei tempi - gli Iniziati si preparano a festeggiare il Capodanno esoterico.

Samhain è il seme che viene gettato nella terra, il principio di un grande importante viaggio.

Può sembrare strano a qualcuno che l'Anno Magico inizi con l'Inverno alle porte e non con la Primavera. Ma l'evoluzione spirituale dell'Iniziato rispecchia le trasformazioni della Natura: è quindi logico che l'inizio sia il seme che viene gettato nella terra.

In Ottobre si ha infatti l'importante semina dei cereali vernini, che dovranno subire un lungo percorso sotterraneo invernale, prima di prorompere a nuova vita in Primavera.

Il messaggio simbolico della Natura è dunque quello della necessità di scendere nell'inconscio, nel Regno delle Acque Primordiali, nel buio del Caos primitivo, per cercare quella Luce interiore che può vincere ogni tenebra.

Samhain era il Capodanno del mondo Celtico, una grande e solenne Festa, in cui il momento più alto era rappresentato dalla raccolta del vischio che cresceva sulle querce della Selva sacra.

I Druidi, ovvero i sacerdoti-maghi dei Celti, si recavano nella Selva vestiti di bianco, portando con sè un falcetto d'oro, con il quale raccoglievano il vischio che subito avvolgevano in un panno candido.

Il vischio, così raccolto, era più che una pianta sacra, su di esso invocavano tutta la potenza divina della notte di Samhain, affinché il vischio, figlio della folgore - che cresceva sulle querce sacre, senza toccare mai la terra, ne fosse il simbolo e il veicolo tangibile.



Sacro non era il vischio, ma ciò che il vischio rappresentava, in quanto solo se colto in quella particolare notte e con quella particolare cerimonia esso aveva magiche virtù.

Andava reciso con una falce d'oro, simbolo della fusione del Sole (oro) con la Luna (falce) e subito avvolto in un panno bianco, evitando nel modo più assoluto che toccasse la terra.

La pianta del Vischio, che è un emiparassita (affonda le radici nella "altrui scorza" e "non tocca terra") veniva anche detta presso i popoli nordici la "scopa del fulmine", immaginando che tale pianta nascesse quando una folgore colpisse l'albero, ossia fosse una emanazione, una scintilla divina.

La Natura ci mostra che il seme nel buio della terra dà origine ad una nuova vita, mentre il giorno che cede il passo alla lunga notte invernale, ci invita a cercare dentro di noi una Luce più vera, che nn possa mai tramontare.

Ed è grazie alla scintilla divina che gli eterni opposti, conscio ed inconscio, ragione e intuizione, parte solare e parte lunare, Aquila e Serpente, si fondono.




lunedì 27 aprile 2009

Calendimaggio - 30 Aprile


Beltane, Calendimaggio è la grande Festa che segna l'inizio dell'Estate esoterica.

Una Festa conosciuta in ogni tempo e luogo: una tradizione mai interrotta.

La sua natura è duplice: materiale e spirituale.

Grande simbolo di Calendimaggio è l'Albero cosmico che si estende attraverso i tre livelli dell'esistenza.

Beltane è la porta che si apre verso una consapevolezza maggiore, ma è anche la forza che ci aiuta nel quotidiano.

Ed è la seconda Festa più importante del calendario celtico (la prima è Samhain, esattamente sei mesi prima, il 31 ottobre).

E' la Festa del fuoco di Bel. I Druidi la celebravano nelle selve, tra le querce sacre.

Il gutuater alzava al cielo le antiche invocazioni, mentre lo uati traeva gli auspici dagli astri e dal fuoco del falò, il coro dei bardi si alzava verso la Luna.

Un gruppo di novizi tagliava un albero che, ornato di nastri e di frutti della terra, sarebbe entrato trionfante nella piazza - l'indomani.

Antichissime tradizioni giunte fino a noi, filtrate e modificate nelle varie culture, presso i popoli più disparati, ma ancora vive, che parlano di un tempo in cui l'uomo conosceva i ritmi della Natura, le forze che in essa si nascondono e che sono il riflesso di quelle che lui stesso possiede.

Echi di antiche notti, dove il cielo terso si mostrava nel suo infinito splendore e dove le selve, già misteriose, si ammantavano del mistero dell'oscurità, nel buio più nero, rotto solo dal grande falò e da un'argentea Luna, che filtrava fra le altissime fronde.

domenica 14 dicembre 2008

Yule, Solstizio d'Inverno






Stiamo arrivando al Solstizio d'Inverno, quando la notte è la più lunga dell'anno: da questo punto in poi il Sole inizierà la sua lenta risalita sull'orizzonte e le ore di buio perderanno progressivamente terreno rispetto a quelle di luce.

Il Solstizio d'Inverno è un giorno molto speciale: fin dai tempi più antichi si dice che in questa data sia possibile un evento eccezionale fortuito, la realizzazione di un importante desiderio.

Diceva un epigramma latino: "Auree monete procuri dicembre, alla tua festa di Saturno."

Nell'antica festa dei Saturnali, tenuta il giorno del Solstizio d'Inverno, era lecito ciò che normalmente era illecito, lo schiavo poteva burlarsi del padrone e il gioco d'azzardo era permesso.

Si festeggiava il ritorno dell'Età dell'Oro in cui aveva regnato Saturno e dove la gente viveva felice, senza povertà né malattie, senza guerre e nella piena abbondanza dei frutti della Terra.

La statua di Saturno veniva liberata dalle fasciature che la celavano per il resto dell'anno e veniva esposta per tutto il periodo dei festeggiamenti.

Saturno era in origine un dio saggio e benefico che giunse in Italia prima della fondazione di Roma e regnò assieme a Giano (il signore delle porte e degli inizi).

Saturno insegnò l'agricoltura e le altre arti alle popolazioni italiche, dando appunto inizio all'Età dell'Oro.

Questo mito è molto diffuso e, anche se con nomi diversi, molte tradizioni esoteriche narrano di un uomo barbuto che giunse dal mare per dare inizio ad una Età dell'Oro; ad esempio nelle Ande questo dio viene chiamato Viracocha, in Egitto è Osiride, il cui regno sarà ristabilito da Horus.

Come tutti questi eroi divini, anche il Saturno italico - narra la leggenda - all'improvviso scomparve; al suo posto subentrò Crono, il Tempo, il cui falcetto non servì più per mietere le messi, ma per evirare il padre, per uccidere cioè, la vecchia scienza.

lunedì 24 novembre 2008

Equinozio d'Autunno

In un antico testo della Mesopotamia si legge che il Sole, dopo aver trionfato nell’estate, tra il 21 e il 23 di settembre – all’Equinozio d’Autunno - incrociando di nuovo l’equatore celeste, possa perdere progressivamente di forza e quindi cadere in un abisso da cui potrebbe non risollevarsi.

Nelle raffigurazioni del dio solare Mitra, nell’atto di uccidere il Toro Primordiale, da cui nacquero ogni pianta e animale utili all’uomo, ai due lati sono posti due dodofori, Caute e Cautopate:

il primo indica l’Equinozio di Primavera ed ha una fiaccola luminosa rivolta verso l’alto, il secondo indica quello dell’Autunno ed ha una fiaccola quasi spenta rivolta verso il basso.

Nel mondo antico in questo periodo dell’anno si celebravano i Grandi Misteri Eleusini, che erano la investitura finale di un percorso iniziatico che ciascun adepto aveva svolto nelle varie scuole del mondo allora conosciuto, e che qui riceveva l’ultima definitiva investitura.

Ai Misteri che si celebravano in Autunno ad Eleusi nella Grecia antica, partecipavano individui provenienti da ogni parte del mondo a quei tempi conosciuto.

Lo stesso Cicerone si fece iniziare ai Misteri di Eleusi e nel De Legibus ne parla come “ Il beneficio migliore che Atene abbia portato agli uomini.

Attraverso i Misteri abbiamo imparato a conoscere i principi della Vita e attraverso questi, il mezzo non solo di vivere nella gioia, ma anche di morire con una speranza migliore.”

Il messaggio più importante di questi Grandi Misteri è che, come la vita agreste si prepara al lungo lavoro notturno di rigenerazione della vita, anche l’iniziando ai Misteri deve rinascere dalle proprie ceneri come una Fenice, più splendente di prima.

L’intero ciclo che comunque ricordo, era una fase finale, in quanto il candidato doveva aver già appreso i primi insegnamenti presso altre scuole, durava cinque anni.

Questo per chiarire le cose sul fatto che ogni seria iniziazione ha bisogno di tempo. La Pietra deve maturare, la Luce deve accrescersi secondo i ritmi della Natura che sono scanditi da Equinozi e Solstizi.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Visualizzazioni totali