E' un blog che nasce dal desiderio di descrivere la Natura nei suoi aspetti stagionali, anche con riferimento ai miti. Si è allargato poi a riflessioni sulla società e sull'individuo, passati e attuali. Non mancano poesie d\'autore e qualche pagina tratta da libri
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martedì 8 luglio 2014
sabato 5 luglio 2014
venerdì 4 luglio 2014
giovedì 3 luglio 2014
Come se la felicità fosse un luogo
mercoledì 2 luglio 2014
sabato 28 luglio 2012
Haiku d'estate
Che ci sia luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori.
(Takarai Kikaku 1661-1707)
Solitudine:
i fuochi d'artificio che fioriscono -
dopo, cade una stella
Masaoka Shiki (1867-1902)
Villaggio di pescatori:
al chiaro di luna si balla
nel profumo del pesce crudo.
Masaoka Shiki (1867-1902)
Fonte: Haiku Il fiore della poesia giapponese da Basho all'ottocento - Oscar Mondadori (2011)
Immagini prese in rete
venerdì 13 luglio 2012
Beach Music
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| St. Michael Island |
Ed eccomi qui a raccontare, di nuovo nella St. Michael Island durante quell'anno spazzato dalle burrasche di venti settentrionali, quando il fenomeno dell'erosione sulle isole aveva raggiunto livelli pericolosi.
Sulla spiaggia sempre più smangiata dal mare, lì dove l'acqua aveva addirittura sommerso parte di un antico bosco, la squadra di baseball del liceo di Waterford aveva organizzato una festa dell'alta marea.
Era stato previsto che durante quella notte la casa dei Midletton cedesse e finisse in mare.
In occasione delle maree dell'ultima primavera quattro case lì nei paraggi avevano fatto la stessa fine. E dunque a quella casa, condannata e deserta, avevamo deciso di dedicare una festa di addio.
Aveva già cominciato a scivolare verso il mare, inclinandosi contro l'argento cesellato dei cavalloni.
I frangenti segnavano il tempo dei nostri balli, e rintoccavano lo scorrere delle ultime ore della nostra adolescenza.
Tutti noi avevamo visto nascere il rock and roll, e avevamo caricato di ritmo e desiderio la musica dell'epoca, ballando selvaggi e innocenti lungo gli anni del liceo.
Le autorità avevano dichiarato inaccessibile la casa: ma noi avevamo rotto i sigilli dello sceriffo, liberandola per l'ultima festa con l'alta marea.
(...)
Il mare cresceva invisibile sotto di noi , e la luna splendeva morbida e luminosa.
Un lustro cono di luce, come velluto nel corridoio nuziale, accendeva le scaglie dei marlin e i dorsi delle balene che incrociavano al largo. ...
Passò un'ora, magica; e, danzatori d'oceano e sfidanti della marea, ci trovammo ad ascoltare il mare direttamente sotto di noi, mentre ormai le onde venivano a squassarsi contro la casa.
Da "Beach Music" di Pat Conroy - Ed. Bompiani 1996
Immagine presa dal web
giovedì 12 luglio 2012
La magia dell'ultima estate
Quando Griffin era bambino, trascorrevano sempre parte dell'estate al Cape.
Era sempre in grado di dire come stavano a soldi a seconda di quando e dove andavano.
Un anno particolarmente prospero avevano affittato una casetta a Chatham per l'intero mese di agosto.
Un altro anno, quando i salari dell'università erano stati congelati, si erano potuti permettere soltanto Sandwich in giugno.
...........
"Stavo ricordando quanto eravate felici sul ponte di Sagamore, come cantavate That Olde Cape Magic E quanto infelici eravate nello stesso punto al ritorno."
Come se la felicità fosse un luogo.
Da "La magia dell'ultima estate" Di Richard Russo (Premio Pulitzer per la letteratura 2002 - ed. Frassinelli
Immagine dal web
Era sempre in grado di dire come stavano a soldi a seconda di quando e dove andavano.
Un anno particolarmente prospero avevano affittato una casetta a Chatham per l'intero mese di agosto.
Un altro anno, quando i salari dell'università erano stati congelati, si erano potuti permettere soltanto Sandwich in giugno.
...........
"Stavo ricordando quanto eravate felici sul ponte di Sagamore, come cantavate That Olde Cape Magic E quanto infelici eravate nello stesso punto al ritorno."
Come se la felicità fosse un luogo.
Da "La magia dell'ultima estate" Di Richard Russo (Premio Pulitzer per la letteratura 2002 - ed. Frassinelli
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mercoledì 11 luglio 2012
Un'ondata di caldo
E' un pomeriggio d'inizio maggio. Pauline sta guardando dalla finestra del suo studio a Woròd's End.
Non il verde intenso del campo che si staglia contro il freddo azzurro del cielo, ma Teresa, che è in piedi fuori dal cottage con in braccio Luke e fissa il viottolo in direzione della strada.
Pauline coglie una doppia immagine di Teresa.
Vede la figlia, che tiene in braccio il suo bambino e attende l'arrivo del marito.
Ma vede anche una figura archetipica: una ragazza con un bimbo, una donna con un figlio.
Quell'immagine è piena di rimandi, pensa Pauline.
La ragazza, il bambino, la distesa del campo di grano, i lunghi solchi del viottolo accidentato che portano altrove.
Vista da una certa prospettiva, Teresa è un'eroina alla Thomas Hardy, una figura tragica, senza ombra di dubbio.
Da un'altra, invece, è un'immagine lirica di giovinezza e rigenerazione.
E Pauline vede anche riflettersi una sequenza di rimandi personali, altre versioni di Teresa che riportano entrambe ad altri momenti e ad altri luoghi.
E' un giorno di maggio a World's End, ma è anche lo sviluppo di due vite, anzi tre, se si conta Luke, che ha solo quindici mesi.
Da "Un'ondata di caldo" di Penelope Lively - ed. Tea
Immagine presa in rete
Non il verde intenso del campo che si staglia contro il freddo azzurro del cielo, ma Teresa, che è in piedi fuori dal cottage con in braccio Luke e fissa il viottolo in direzione della strada.
Pauline coglie una doppia immagine di Teresa.
Vede la figlia, che tiene in braccio il suo bambino e attende l'arrivo del marito.
Ma vede anche una figura archetipica: una ragazza con un bimbo, una donna con un figlio.
Quell'immagine è piena di rimandi, pensa Pauline.
La ragazza, il bambino, la distesa del campo di grano, i lunghi solchi del viottolo accidentato che portano altrove.
Vista da una certa prospettiva, Teresa è un'eroina alla Thomas Hardy, una figura tragica, senza ombra di dubbio.
Da un'altra, invece, è un'immagine lirica di giovinezza e rigenerazione.
E Pauline vede anche riflettersi una sequenza di rimandi personali, altre versioni di Teresa che riportano entrambe ad altri momenti e ad altri luoghi.
E' un giorno di maggio a World's End, ma è anche lo sviluppo di due vite, anzi tre, se si conta Luke, che ha solo quindici mesi.
Da "Un'ondata di caldo" di Penelope Lively - ed. Tea
Immagine presa in rete
giovedì 28 giugno 2012

L’estate, anche quando è calda come in questi giorni, mi fa star bene.
Da bambina l’estate per me era il mare, le lunghe vacanze con secchiello e paletta per la spiaggia, la scoperta – ogni anno - della casa che la mia famiglia prendeva in affitto per la stagione, sempre a piano terra, ver via di mia nonna, e quindi con un giardino intorno.
L’incontro con bambini della mia età con cui giocare a giochi diversi da quelli della città.
Ora l’estate essenzialmente è per me leggere e stare in giardino
Ho letto di recente su Il Cambiamento alcune considerazioni sul giardinaggio in generale:
"Il giardinaggio si configura prevalentemente come un’esperienza emotiva, anche se costituita principalmente da attività fisiche, e risponde a diverse motivazioni: funzionali, estetiche e psicologiche.
È evidente che più forte è la passione per il giardinaggio, maggiore è il coinvolgimento psicologico ed emotivo. Mentre più è accentuato il fattore estetico - l’avere un bel giardino o terrazzo - minore è il coinvolgimento emotivo per il giardinaggio.
Secondo una ricerca Nielsen, gli italiani in media possiedono 7 piante in casa e 11 fuori casa. Ma l’inadeguatezza degli spazi impedisce al 23% della popolazione di averne in casa e al 12% di disporne in giardino.
La media degli italiani preferisce avere informazioni sul giardinaggio tramite il passaparola e i consigli di amici e parenti, oltre al punto vendita, mentre i più giovani si rivolgono ai forum e ai blog. Gli argomenti sulla cura del verde sono tanti e diversi. Si va dalla ricerca sulla stagionalità delle colture alle modalità di irrigazione, cioè come e quando irrigare, piuttosto che dai metodi per curare le eventuali malattie delle piante, fino al luogo ideale per creare un habitat perfetto.
Tra gli appassionati di giardinaggio non mancano quelli dal cosiddetto ‘pollice verde’ che rappresentano il 28,4% del campione (in totale ha coinvolto 6 mila famiglie italiane). In questo profilo si ritrovano i nuclei familiari composte da persone anziane che vivono quasi sempre in piccoli centri urbani. Sono riservati, razionali, ordinati e timidi.
La ricerca ha individuato un altro gruppo, quello definito ‘vorrei ma non posso’, che rappresenta il 24,5% del campione. Si tratta di famiglie che si informano moderatamente su internet o su libri specializzati, ma diversamente dai precedenti preferiscono spendere poco.
L’aumento dell’interesse verso la cura del verde è un segnale sicuramente positivo e che lascia ben sperare, anche perché sono ormai noti e riconosciuti i benefici psicologici che si possono trarre dal praticare il giardinaggio: relax, abbattimento dello stress, attività fisica e tempo trascorso all'aria aperta."
Immagini prese dalla rete
giovedì 7 luglio 2011
Luglio: l'estate dei merli
"Riley fu il primo a svegliarsi e svegliò anche me.
Tre stelle mattutine svanivano, all'orizzonte, nella porpora del sole nascente; la rugiada imperlava le foglie, i merli si levavano in fitta schiera per volare incontro alla luce che si faceva sempre più intensa."
Tratto da "L'Arpa d'erba" di Truman Capote - ed. Garzanti (1981)
Gli ambienti preferiti dal merlo sono moltissimi e spesso differenti fra loro, basti pensare che si spinge sino al limite delle foreste di conifere sulle Alpi a quasi 5000 metri.
Frequenta orti, giardini, prati coltivati,uliveti,vigneti,macchia mediterranea, campagne alberate e zone cespugliose...
Il periodo degli amori inizia prestissimo per il merlo, già dalla seconda metà di febbraio il maschio diviene irrequieto,ed inizia a "studiare", come si dice in gergo, il ritornello un po’ monotono ma bellissimo, gorgheggia piano piano sin dalle prime luci dell’alba quando ancora la primavera è lontana.
Passando i giorni il tono del canto si fa sempre più alto ,sino ad arrivare ad un fischio penetrante udibile a centinaia di metri.
Da qui
Ma verso fine luglio, i merli finiscono di cantare ...
Grazie a Bruno Corino ci è possibile sentire il loro canto anche a stagione finita http://digilander.libero.it/greywolf0/001%20Suoni/Uccelli/turdus-merula.mp3
mercoledì 22 giugno 2011
Mormorio del bosco
"In effetti perché tutte questi grande pretese? Che cosa ci si guadagna? ...
Ma non vediamo ogni giorno il mondo, non sentiamo il mormorio del bosco? Non c'è meraviglia pari al mormorio del bosco.
C'era profumo di gelsomini in un bosco di lillà, e qualcuno che conosco fremeva di gioia, non per i gelsomini, ma per tutto, per una finestra illuminata, per un ricordo, per una vita intera.
E se poi l'hanno chiamato e l'hanno fatto uscire dal bosco di lillà, è stato già pagato in anticipo per quell'incomodo..."
Da "Un vagabondo suona in sordina" di Knut Hamsun- ed. Iperborea
venerdì 17 giugno 2011
Naumburg, 7 aprile 1866
Naumburg, 7 aprile 1866
Di tanto in tanto spuntano ore di tranquilla contemplazione in cui fra la tristezza e la gioia noi crediamo di dominare dall'alto della nostra vita, ore che fan pensare a quei bei giorni d'estate così ben dipinti da Emerson * che possono adagiarsi mollemente sulle colline.
* Ralph Waldo Emerson
Il brano di Nietzsche sopra riportato è riportato in " Da Epistolario 1850-1869", a cura di Giorgio Colli e Mazzino Montinari,- tr. di Maria Ludovica Pampaloni Fama - Adelphi, Milano 1977
sabato 2 aprile 2011
Una madre
Sono tanti i profili della madre che emergono dai libri.
Questo che propongo è dal libro "Il principe delle maree".
'Ho una sorpresa per i miei cocchi', disse la mamma, mentre noi guardavamo affascinati un delfino prendere il largo nell'acqua tranquilla, metallica. Sedevamo sulla punta del moletto e, stendendo le gambe, cercavamo di toccare l'acqua col piede.
Era come un duello di ori: l'oro nuovo della luna crescente, l'oro consunto del sole che scompariva dall'altra parte del cielo.
Così il giorno, dopo un ultimo guizzo di danza sulle paludi della Carolina, moriva splendidamente sotto gli occhi di noi ragazzi, finché della luce dell'astro diurno non rimase che un listello intorno alle chiome delle querce acquatiche.
La luna poi sorse veloce, ... fulva, poi gialla, poi giallina, poi d'argento, poi di un miracoloso, immacolato pallore, al di là dell'argento, un colore che è proprio delle notti del sud.
Noi bambini restammo estasiati di fronte alla luna che nostra madre aveva evocato dalle acque. Quando l'astro si fu inargentato, mia sorella Savannah, che aveva tre anni, esclamò:
' Oh, mamma, fallo ancora!' ...."
Da "Il Principe delle maree" di Pat Conroy - Ed. Bompiani 1987
Questo che propongo è dal libro "Il principe delle maree".
"Figlio di una donna bellissima, ero anche figlio d'un pescatore di gamberi innamorato della forma delle barche.
Crebbi fiumarolo, con l'odore delle paludi salmastre che s'infiltrava anche nel sonno.
D'estate, mio fratello, mia sorella ed io aiutavamo nostro padre nella pesca dei gamberi. Nulla mi piaceva di più della flottiglia di gamberare che si recava prima dell'aurora all'appuntamento con i pullulanti sciami di gamberi che compivano i loro riti sul fare del giorno.
.........
Mi ricordo una sera d'estate: mia sorella, mio fratello e io (eravamo molto piccoli e l'afa gravava come muschio sulla pianura) non riuscivamo a dormire. La mamma ci portò allora a fare due passi fino al fiume e alla darsena, benché Savannah e io avessimo un raffreddore estivo e Luke un eczema da calore.
'C'è una cosa che voglio farvi vedere. Una cosa che vi aiuterà a dormire. Guardate là, figlioli' disse, indicando l'orizzonte a levante.
E proprio in quel momento, dove essa indicava, la luna comparve, sollevando la fronte di uno stupefacente color oro al di sopra di una filigrana di nuvole che bordavano il cielo di veli.
Le sere erano lunghe al sud, in quella stagione, e alle nostre spalle, in quello stesso momento, il sole stava tramontando in un tripudio di fiamme che incendiavano il fiume.
Era come un duello di ori: l'oro nuovo della luna crescente, l'oro consunto del sole che scompariva dall'altra parte del cielo.
Così il giorno, dopo un ultimo guizzo di danza sulle paludi della Carolina, moriva splendidamente sotto gli occhi di noi ragazzi, finché della luce dell'astro diurno non rimase che un listello intorno alle chiome delle querce acquatiche.
La luna poi sorse veloce, ... fulva, poi gialla, poi giallina, poi d'argento, poi di un miracoloso, immacolato pallore, al di là dell'argento, un colore che è proprio delle notti del sud.
Noi bambini restammo estasiati di fronte alla luna che nostra madre aveva evocato dalle acque. Quando l'astro si fu inargentato, mia sorella Savannah, che aveva tre anni, esclamò:
' Oh, mamma, fallo ancora!' ...."
Da "Il Principe delle maree" di Pat Conroy - Ed. Bompiani 1987
giovedì 10 febbraio 2011
Il giorno in cui
ahimè la mia mente vagava distratta
e io non me ne accorsi.
Vuoto rimase il mio canestro,
il fiore rimase negletto.
Solo, di tanto in tanto,
scendeva in me la tristezza
dal sonno mi destavo all'improvviso
e sentivo la presenza dolce di
una strana fragranza
del vento del sud
Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuore
sembrava l'alito ardente dell'estate
in cerca di soddisfazione.
.....
RABINDRANATH TAGORE
Dal sonetto XX
lunedì 24 agosto 2009
Che sia l'estate la felicità?
Attendere
sulla soglia del tempo
la magica parola
che apre orizzonti perduti
e ritrovare tra le spighe
il sentiero
degli incontri segreti
tra occhi azzurri di fiordalisi
e rosse bocche di papaveri;
masticare i lunghi steli
fino a raggiungere
quel bacio
a lungo sognato
e addormentarsi
cullati dal frinire dei grilli
sotto il palpitare
delle lucciole
e il bagliore delle stelle...
Che sia l'estate la felicità?
(Maria Luigia Ronco Valenti)
venerdì 10 luglio 2009
Che cos'è un'estate?
Prendiamo la tartaruga. Magari siete un po' preoccupati, il mondo vi ha reso infelici, state pensando di togliervi la vita e tutto sembra andare in rovina;
eppure la natura è progredita con grande serenità e continuità al passo della tartaruga.
La giovane tartaruga passa l'infanzia nel suo guscio. Fa esperienza e, attraverso quel muro, impara a conoscere il mondo.
Mentre lei riposa indolente sull'orlo della tana, piani avventati e fallimentari, vengono architettati dagli uomini.
Gli imperi francesi cadono e risorgono, ma la tartaruga è cambiata di poco.
Che cos'è un'estate? Il tempo che ci mette un uovo a schiudersi.
E così si è evoluta la tartaruga, concepita per durare, infatti supera venti dinastie francesi.
Un solo esemplare conosce molti Napoleoni.
Non hanno preoccupazioni, né affanni, eppure questo mondo non è tanto fatto per loro tanto quanto è stato fatto per noi?.
(Henry David Thoreau - Diari, 28 agosto 1856)
sabato 4 luglio 2009
Luna d'oro
La quinta lunazione, che si svolge tra giugno e luglio, è considerata la più importante in assoluto, poiché durante il suo corso avviene la mietitura e la raccolta dei cereali più importanti.
Nell'antico Giappone, questa lunazione veniva chiamata della "Luna d'oro" a causa della dominanza del colore giallo della vegetazione, causato dall'arsura estiva, ma anche per l'abbondanza delle messi che in questo periodo raggiungono il culmine della stagione.
I giorni compresi tra la luna nuova e il primo quarto sono i più favorevoli per raccogliere, mietere ed estirpare le erbacce.
Ma in generale è un momento favorevole per tutti i lavori, almeno fino alla luna piena, quando - a causa dell'influenza della luna sui flussi linfatici, è consigliabile operare con precauzione, soprattutto sulle piante da fiore.
(Da Lifegate)
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