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venerdì 4 gennaio 2013

Bologna e i cinni per Capodanno, una volta

Pochi giorni fa, leggevo sul blog di Loretta, qui un suo post su TRADIZIONE E SUPERSTIZIONE.
Non so e non è necessario sapere se Loretta ha le mie stesse origini.
So però che la superstizione da lei riportata, è anche la mia da sempre.

Stamattina, mentre bevevo il secondo caffè, sfogliavo un po' distrattamente un libro che ho già citato tempo fa: Le Stagioni dei cinni e arrivo a pagina 53 dove trovo scritto:


"Buonanno!

Al mattino presto del primo gennaio, tutti i bambini si aggiravano pr le strade con una strana eccitazione. In  giro si vedevano solo maschi perché le femmine portavano sfortuna solo incontrarle casualmente, invece i maschi potevano andare casa per casa a fare gli auguri di buon anno per ricevere tante monetine.

Bisognava scegliere con molta cura l'orario adatto. Chi andava a suonare i campanelli troppo presto poteva essere cacciato in malo modo, se invece si aspettava troppo c'era il rischio di arrivare dopo che erano già passati tutti gli altri.

I cinni giravano sempre in coppia e l'abilità consisteva nell'individuare il campanello giusto e il momento più opportuno.

"Buonanno!" dicevano in coro porgendo il palmo aperto della mano.

L'inquilino, a volte, offriva anche solo una fetta di ciambella o un laconico "grazie", richiudendo in fretta il portone.

Generalmente però, una monetina non si faceva troppo fatica ad ottenerla.

Era soprattutto quella da dieci lire che veniva elargita in cambio degli auguri.

Ma se si era fortunati e l'inquilino aveva terminato certi spiccioli, poteva capitare una monetina da venti e addirittura da cinquanta lire. Le monete da cento erano invece appannaggio solo dei parenti stretti, o al massimo acquisiti."




Qui ci sono diverse foto di Bologna, per l’appunto, com’era… a quei tempi.
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/12/06/foto/come_eravamo_storia_bologna_natale-48197884/1/

Brano tratto da "Le stagioni dei cinni" di Claudio Bolognini - Minerva Edizioni.

lunedì 31 dicembre 2012

Fra poche ore saremo nel 2013, Auguri a tutti!


Dalla mia nonna e, successivamente, da altri, ho imparato da bambina - a proposito dell'anno bisestile - il detto popolare  "Anno bisesto, che passi presto".

Questo 2012, è stato piuttosto stressante, non si può negare. Agende, tecnici, ritorni...
e il temibile spread... per quanto si voglia sdrammatizare, è stato un anno pesante per tanta gente.
La nostra speranza va all'Anno Nuovo in arrivo, che ci porti almeno più tranquillità, salute e senso di fratellanza.


Hans Christian Andersen

 
“Mezzanotte suonò sopra il villaggio

 nella placida piazza solitaria…

 le ore sobbalzano nell’aria

 per la tacita volta senza raggio;

 recava da lontano, intanto il vento

 come un tintinnio garrulo d’argento,

 e pel villaggio solitario; errare

 un trotto di cavali si sentì;

 un cavallo vicino, ecco nitrì

 il gabellier si sporse per guardare;

 qualche finestra ancor s’illuminò

 e mezzanotte, lenta, risonò.

 La diligenza a dodici cavalli

 arriva con dodici signori.

 e tutti, presto presto, venner fuori

 con valige, con scatole, con scialli;

 e il primo, un vecchio tremulo e bonario:

 ' Lode a Dio – esclamò – siamo in orario! '

 Era il trentun dicembre ed era l’ora

 che l’anno vecchio, curvo, se ne va,

 nel mare eterno dell’eternità

 svanisce, si disperde, si scolora,

 mentre vanno per ville e per tuguri

 baci e abbracci, brindisi e auguri.”

 

 “La diligenza di Capodanno” di Hans Christian Andersen

 

 
 


A tutti voi, amiche e amici, auguro un Felice Anno Nuovo 2013!

Lara
 

 

 Immagini prese dal web

 

giovedì 24 dicembre 2009

Buone Feste a tutti noi



A tutti voi, con cui ho condiviso quasi un anno di blog, auguro un Sereno Natale.




E che il prossimo anno, ormai così vicino, sia un anno diverso sotto tanti aspetti, diverso e decisamente migliore.
Un abbraccio a tutti, con grande affetto.



venerdì 19 dicembre 2008

Rituali di Buon Augurio del periodo delle feste


Un peu de divertissement ......
Questi sono "suggerimenti" scovati in rete e su "Specchio magico" di Devon Scott :


L'Acchiappasole
Occorrono molta pazienza e un po' di abilità manuale. Procuratevi del filo di seta giallo oro, molto robusto, e infilatevi cristalli e perline di tutti i colori, creando una specie di reticolo, che appenderete poi ad una finestra della vostra casa, nella stanza che più vi piace, il giorno del Solstizio d’Inverno. Attirerà fortuna per tutto l'anno.

Il Filo argentato
Ricordatevi di appenderne almeno uno nella vostra casa o sull'albero di Natale. Secondo la leggenda, quando Maria e Giuseppe furono costretti a fuggire dal re Erode verso l'Egitto, si rifugiarono per riposare in una grotta. Subito comparve un ragno, che si mise a tessere a grande velocità una complicatissima tela a chiudere l'ingresso. Poco dopo arrivarono i soldati, lanciati sulle orme dei fuggitivi; videro l'ingresso della grotta, tutto coperto di ragnatele, ma non guardarono dentro, pensando che eventuali persone rifugiate nella grotta avrebbero certo rotto la ragnatela per entrare. Fu così che un ragno salvò Gesù ed un filo argentato commemora l'atto d'amore.

La Stella di Natale
Compratene una per voi e regalatene ai vostri cari. In Messico di chiama flor de la noche buena; la leggenda racconta che un bambino, troppo povero per portare un dono davanti a Gesù Bambino nel Presepe, si mise a piangere disperatamente: tutti portavano qualcosa tranne lui. Dalle sue lacrime nacquero questi meravigliosi fiori, che egli portò in chiesa davanti alla greppia. Non costano molto e ci ricordano che a Natale valgono più i regali fatti per amore che non le cose preziose.

La candela di Natale
La sera della vigilia di Natale, prima di andare a dormire, lasciate sul tavolo della cucina un bicchiere di latte, un dolce e una candela accesa: aiuteranno Babbo Natale a trovare la vostra casa e lo spuntino lo rifocillerà nella notte per lui più faticosa di tutto l'anno.

Il vecchio Calendario
La sera del 31 togliete tutti i vecchi calendari che avete in casa. Bruciateli tutti la mattina di Capodanno, dopo averli avvolti in lana rossa, dicendo:
"Anno vecchio brucia qua e la sfortuna se ne va".

Purificazione della casa
Per ripulire la vostra casa dalle negatività dell'anno che sta finendo, procuratevi un ramo o un pezzetto di legno di abete, 12 chiodi di garofano, 12 bacche di ginepro, una candela bianca e una nera.
Prima della mezzanotte del 31 dicembre stendete un telo per terra vicino alla vostra porta d'ingresso, poi accendete la candela nera, quella bianca e il legno d'abete con i chiodi di garofano e le bacche di ginepro (che avrete preparato già a pezzetti in un incensiere con relativo carboncino d'accensione). Lasciate consumare fino alla fine.

Addio alla negatività
Per allontanare la negatività accumulata durante l’anno, prendete una pietra della grandezza di un pugno. In una delle sere tra Natale e il 31 dicembre mettetevi in un posto tranquillo, dove sapete che non verrete disturbati. Accendete una candela nera e concentratevi sulla pietra. Ripercorrete l’anno che sta per finire e pensate a tutte le cose cattive che vi sono successe, immaginando che finiscano tutte dentro la pietra. Se vi può essere utile, scrivete tutte le cose negative sopra un foglio di carta. Lasciate consumare la candela. Poi prendete la pietra (avvolta dal foglio di carta se ne avete usato uno) e seppellitela in un prato lontano da casa vostra, oppure gettatela in acqua corrente con i resti della candela.


I tortini dell'amore
Pare che l'origine di questi tortini sia araba e che siano stati portati in Occidente dai Crociati. Sono citati in alcuni Grimori rinascimentali come cibo per l'amore, ma nel 1200 venivano fatti a forma di greppia e se ne mangiava uno ogni sera per ognuna delle dodici notti delle feste natalizie. Allora veniva usata carne di manzo mescolata a miele e spezie. Ve ne do una versione più moderna (del 1700), con ingredienti che in parte rispettano gli originali, in parte potranno lasciarvi perplessi per le insolite mescolanze.
Mescolate due etti di salsiccia (o di carne di manzo tritata) ben cotta con un pizzico di zenzero, due etti di cedro e arancia canditi, un uovo intero, una tazza da the di latte, due tazze di farina bianca, mezza tazza di zucchero bruno di canna, mezza tazza di caffè molto concentrato e cinquanta grammi di cioccolato fondente.
Formate circa 15 ciambelline, che cuocerete sulla placca del forno fino a quando saranno ben dorate. Mangiatene qualcuna, insieme al vostro partner, durante la cena del 31 dicembre: il vostro amore reciproco sarà ardente e fedele per tutto l'anno.

L'incantesimo della seduzione
Se siete stanchi di essere soli, eccovi un infallibile richiamo amoroso.
Prendete un foglio di carta del vostro colore preferito e al centro mettete il vostro nome e cognome, subito sotto la vostra data di nascita. Se invece volete attirare qualcuno che conoscete già, ma vi ignora, scrivete sotto il vostro nome e cognome anche il nome e cognome della persona amata, sotto ancora la sua data di nascita e di seguito, sulla stessa riga, la vostra.
Tutto intorno, a contenete le scritte, disegnate il classico cuore.
Poi riscrivete sulle righe le stesse cose per altre tre volte: alla fine non si capiranno più le parole, che saranno dei ghirigori. a questo punto piegate il foglio fino a dove è possibile, poi bruciate alla fiamma di una candela rossa il blocchettino di carta, facendo attenzione a non bruciarvi anche le dita. Mentre brucia dite per nove volte:
"Viva è la fiamma, ardente il fuoco, rosso è il colore del desiderio". Spegnete la candela con due dita bagnate e ripetete il rito per nove giorni di seguito, sempre alla stessa ora, iniziando dal 21 dicembre.

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