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giovedì 17 febbraio 2011

Dopo Preganziol, dopo il 13 febbraio

Ecco cosa ho letto poco fa sul blog di  Loredana Lipperini

"A proposito del rogo di libri, c’è stato un significativo cortocircuito con la manifestazione del 13 febbraio che vede protagonista l’indomita Donazzan. Qui trovate la cronaca.
Come si vede, il lavoro da fare non è poco. .."


Ecco uno stralcio

"L'assessore Annalisa Toniolo informa i presidi delle Superiori sulla manifestazione “Se non ora, quando?”. 

Elena Donazzan: “Grave interferenza”.
Morena Martini: “Comportamento da stigmatizzare”. 
Toniolo: "Sono esterrefatta"
L'onda lunga della manifestazione “Se non ora, quando?”, svoltasi domenica scorsa in tutta Italia - Bassano compresa - a favore “della dignità delle donne”, continua ad infiammare il dibattito politico e il barometro, anche sul piano locale, segna ancora tempesta.

  
Ad agitare le acque è un doppio intervento di Elena Donazzan e Morena Martini, che rivestono gli incarichi - rispettivamente - di assessore regionale all'Istruzione e di assessore provinciale alla Scuola.
Le due esponenti del PdL prendono di mira l'assessore alla Pubblica Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Bassano Annalisa Toniolo, che lo scorso 7 febbraio ha trasmesso una nota informativa ai dirigenti scolastici degli Istituti Superiori cittadini, con un documento allegato, nella quale dava comunicazione della manifestazione in oggetto.

Trovate il resto da leggere
qui

sabato 12 febbraio 2011

Se non ora, quando?


"Le donne non possono sottrarsi. Se cambiamento deve esserci, quello siamo noi. Se cambiamento deve esserci, ogni donna deve farlo. Se dev'esserci cambiamento nel mondo, noi donne abbiamo il nostro mondo per aiutare a raggiungerlo...
.... 

 
Se state per fuggire, per affrontare un rischio, osando agire in modo vietato,  allora scovate le ossa più profonde, fecondando gli aspetti naturali e selvaggi delle donne, della vita, degli uomini, dei bambini della terra.
.....                
Una donna deve scuotere di più la testa, avere più intuito, più vita creativa, più solitudine,  più compagnia di donne, più vita naturale, più cucina di parole e idee.

Deve riconoscere meglio la sororità, la semina, le radici,... la poesia,  la pittura di favole...

Possiamo tutte affermare di essere socie dell'antico clan delle cicatrici, orgogliosamente portare le cicatrici del nostro tempo, scrivere segreti sui muri, rifiutare di vergognarci."




 BOLOGNA – 13 febbraio, ore 14,30, P.zza XX settembre, nei pressi della stazione ferroviaria



Il testo sopra è prelevato da qui:

Clarissa Pinkola Estés "Donne che corrono coi lupi" - Frassinelli 1993

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