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mercoledì 30 maggio 2012

Una danza non proprio gradita



lampadario


Ieri non è stata una giornata facile: due scosse forti e un improvviso sonno mi è arrivato addosso.


Forse  una reazione di auto-difesa, dopo avere provato incredulità e preoccupazione per mia figlia che abita qui vicino, ma in un appartamento al secondo piano. E' risaputo che più  in alto si è, più la scossa è avvertita forte.
Ma neppure i telefoni, in quei momenti, funzionavano.


L'unico modo di sapere era connettersi a internet e infatti le notizie non mancavano, anche tragiche.


Così la mattinata è passata, finché alle 13 e 02 circa, un'altra scossa che mi ha spostato in avanti prima e subito dopo all'indietro, mi ha fatta uscire un po' dal mio torpore.


Finalmente poi,  ho parlato con Alice, molto più terrorizzata di me.
Non ho avuto bisogno di chiederglielo: mi ha avvisato lei che sarebbe arrivata qui con la Otty, la sua coniglia.


Abbiamo mangiato normalmente e questo non lo avrei mai creduto possibile, ma ci sono riuscita bene...




Il mio pisolino, subito dopo, me lo sono fatto, con la compagnia della mia cagnolina Frida, che in questi giorni è veramente molto spaventata e se ne sta di solito rintanata negli angoli della casa.


Frida, la mia cagnolina
Frida


Infine, al mio risveglio, mi sono unita a mia figlia e a mio marito, tutti in giardino, con un magnifico sole, la Otty che beatamente mangiava l'erba del prato e Frida felice di questa insolita disposizione di umani.


Per anni mi sono chiesta, pensando alle due guerre mondiali,come  potevano, i civili, resistere con il pensiero di continui bombardamenti.


Un po' ieri ho capito.


Invito a leggere quanto postato da Rosa nel suo blog:
http://eliotroporosa.blogspot.it/2012/05/da-luogocomune-di-massimo-mazzucco-un.html

domenica 20 maggio 2012

Scosse domenicali


Sinceramente, stanotte ho dormito, non ho sentito scosse.
Ma mia figlia che era a un chilometro da qui le ha invece sentite e molto forte, tanto che, come altre persone abitanti da quelle parti, si è rifugiata in macchina col suo ragazzo, portandosi il suo coniglio.
E ci ha telefonato due volte, parecchio spaventata.


Ma il punto non è  questa mini-cronaca.


Il punto viene centrato più che bene da Marista Urru della quale vi chiedo di leggere cliccando nel rettangolino qui sotto.



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