Visualizzazione post con etichetta Pier Paolo Pasolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pier Paolo Pasolini. Mostra tutti i post

venerdì 12 ottobre 2012

Notti Notturne: Pier Paolo Pasolini

Di mio estrapolo solo questo piccolo brano:






“Le belle bandiere” "Noi ci troviamo alle origini di quella che sarà la più brutta epoca della storia dell’uomo: l’epoca dell’alienazione individuale e sociale. Questo per un fiorire estremo della tecnologia che sperpera ogni tradizione culturale. La corruzione sarà il male politico da difendersi". 

Parole dette 50 anni fa da Pier Paolo Pasolini e estrapolate dal posto di Matteo Tassinari, un post a cui metto il link perché per tutti noi che stiamo vivendo ora, è,
oso dire, obbligatorio o quanto meno, necessario

Notti Notturne: Pier Paolo Pasolini



martedì 24 aprile 2012

Ricordare la Resistenza


Il 25 aprile 2012 è il 67° Anniversario della liberazione d'Italia dall'occupazione nazifascista


Esiste un libro "La Controrivoluzione preventiva" di Luigi Fabbri pubblicato nel 1922 di cui si possono trovare notizie in rete e del quale riporto alcune righe dalla IV di copertina:

"Nel 1922 Luigi Fabbri compiva quarantacinque anni, era maestro elementare a Corticella in provincia di Bologna e militante anarchico da oltre vent'anni e, per questo, aveva subìto intimidazioni e bastonature da parte dei fascisti. La sua riflessione sul fascismo è anzitutto quella di un testimone che ha visto una città 'rossa' come Bologna diventare, nel volgere di pochi mesi, una roccaforte e anzi la "culla" del fascismo e della reazione anti-proletaria.
Dinanzi a un fenomeno nuovo e difficile da interpretare, la Controrivoluzione preventiva delineava il formarsi di una cultura reazionaria di massa promossa dallo Stato e dalla borghesia «con la triplice azione combinata della violenza illegale fascista, della repressione legale governativa e della pressione economica derivante dalla disoccupazione». ..."



Resistenza.jpg


Altri pensieri:

  • La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano.Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.
       (Pier Paolo Pasolini)



  • Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma… privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.

      (Sandro Pertini)



  • Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione. 

      (Piero Calamandrei)


partigiani_280xFree(1).jpg
Foto da Rai News 24


Un fatto accaduto a Roma pochi giorni fa, il 21 aprile, è riportato su Rai News24



martedì 6 marzo 2012

Stralci di pensiero altrui o aforismi


Gli aforismi del lunedì sono passati, questa settimana, al giorno dopo.


Da Emil Cioran (Răşinari, 8 aprile 1911 – Parigi, 21 giugno 1995):



  • Ammettendo l'uomo, la natura ha commesso molto più di un errore di calcolo: un attentato a se stessa. 


  • Quando si sa che ogni problema è un falso problema si è pericolosamente vicini alla salvezza.


  • La conversazione è feconda soltanto fra spiriti dediti a consolidare le loro perplessità.


Da Pier Paolo Pasolini  (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975):



  • Chi dice che io sono uno che non crede, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso. Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.


  • Il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in bruti e stupidi automi adoratori di feticci.


  • Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.


venerdì 20 gennaio 2012

Alla mia nazione




Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico


ma nazione vivente, ma nazione europea:


e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,


governanti impiegati di agrari, prefetti codini,


avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,


funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,


una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!


Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci


pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,


tra case coloniali scrostate ormai come chiese.


Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,


proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.


E solo perché sei cattolica, non puoi pensare


che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.


Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.


Pier Paolo Pasolini   Da La religione del mio tempo, Garzanti, Milano 1961 (nuova edizione Einaudi, Torino 1982)
wikipedia 

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Visualizzazioni totali