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sabato 12 gennaio 2013

Uomo, Natura, macchine, psiche

Ritornando all'aforisma di Konrad Lorenz che ho postato lunedì scorso, ripropongo piccoli brani - stavolta di Carl Gustav Jung, "L'uomo e i suoi simboli" che trovo talmente attuali da diventare ripetitivi, eppure hanno per me un grande valore.


John Sloane, estate incantata


Scrive Jung:

"Oggi, per esempio, si fa un gran parlare di materia: descriviamo le sue proprietà fisiche, conduciamo esperimenti di laboratorio per dimostrarne alcuni aspetti. Tuttavia la parola materia rimane un concetto arido, disumano e puramente intellettuale, privo per noi di qualunque significato psichico.

Quanto diversa era l'antica immagine della materia -la Grande Madre - capace di abbracciare e di esprimere il profondo significato emotivo della Madre Terra!

Nello stesso modo, ciò che prima era lo spirito, ora viene identificato con l'intelletto, cessando così di essere il Padre di tutte le cose.
[.....]

Quanto più si è sviluppata la conoscenza scientifica, tanto più il mondo si è disumanizzato. L'uomo si sente isolato nel cosmo, poiché non è più inserito nella natura e ha perduto  la sua identità inconscia emotiva con i fenomeni naturali.

Questi, a loro volta, hanno perduto a  poco a poco le loro implicazione simboliche.

Il tuono non è più la voce di una divinità irata, né il fulmine il suo dardo vendicatore.


fiume, Jung


I fiumi non sono più dimora di spiriti, né gli alberi il principio vitale dell'uomo, né il serpente l'incarnazione della saggezza ...

Nessuna voce giunge più all'uomo da pietre, piante o animali, né l'uomo si rivolge ad essi sicuro di venire ascoltato.

Il suo contatto con la natura è perduto, e con esso è venuta meno quella profonda energia emotiva che questo contatto simbolico sprigionava. ..."


Da "L'uomo e i suoi simboli" - Carl Gustav Jung - Ed. TEA - Traduzione di Roberto Tettucci

Immagini dal web


sabato 8 dicembre 2012

Sabato 8 dicembre con neve

Da ieri sera qui nevica. E' magico, come sempre. I disagi potranno venire dopo, se ghiaccia, ma intanto mi godo questo bianco che sembra pulire tutto. Rimangono estranee a tutto questo mondo bianco, le bacche dell'agrifoglio, quasi a segnalare agli uccellini che sono lì per nutrirli.

Bacche di agrifoglio

Ho riletto qualche pagina de "L'uomo e i suoi simboli" di Jung e ne riporto piccoli stralci:

"Oggi si fa un gran parlare di 'materia': ne descriviamo le sue proprietà fisiche, conduciamo esprimenti di laboratorio per dimostrarne alcuni aspetti.
Tuttavia la parola 'materia' rimane un concetto arido, disumano e puramente intellettuale, privo per noi di qualsiasi significato psichico.

Quanto diversa era l'antica immagine della materia - la Grande Madre -, capace di abbracciare e di esprimere il profondo significato emotivo della Madre Terra!
[.....]

L'uomo si sente isolato nel cosmo, poiché non è più inserito nella natura e ha perduto la sua 'identità inconscia' emotiva con i fenomeni naturali.
Questi a loro volta hanno perduto a poco a poco le loro implicazioni simboliche
Il tuono non è più la voce di una divinità irata, né il fulmine il suo dardo vendicatore.
I fiumi non sono più dimora di spiriti, né gli alberi il principio vitale dell'uomo ....

Nessuna voce giunge più all'uomo da pietre, piante o animali, nè l'uomo si rivolge ad essi sicuro di venire ascoltato.

Il suo contatto con la natura è perduto, e con esso è venuta meno quella profonda energia emotiva che questo contatto simbolico sprigionava.

animali attraverano una strada innevata


L'uomo è oggigiorno dolorosamente consapevole del fatto che né le grandi religioni, nè le diverse filosofie risultano in grado di fornirgli quelle potenti idee animatrici che sole potrebbero dargli la sicurezza di cui ha attualmente bisogno per fronteggiare le condisioni del mondo contemporaneo."

Da: L'uomo e i suoi simboli di Carl Gustav Jung - Ed. TEA


domenica 22 aprile 2012

Madre Terra


Redwoods_and_Blooming_Rhododendrons_California.jpg imm.


Trovo scritto sul sito della Lipu che oggi la natura torna protagonista, nel pieno della migrazione degli uccelli, e si prepara alla grande stagione della riproduzione


Nel corso di questi anni, cioè da quando nel 2008  ho aperto questo blog, ho avuto modo di scrivere sul 22 aprile, giorno dedicato alla nostra Terra:


Ripropongo quindi link a vecchi post:


22 Aprile: Giornata mondiale della Terra
e
Earth Day, Madre Terra


Ormai siamo tutti a conoscenza della necessità da parte di ognuno di noi di essere consapevoli,  non solo oggi, ma nella nostra quotidianità, che siamo ospiti della Terra e non i padroni.


Chiudo questo post con le parole di Giacca Rossa o Red Jacket.


Fratello! I nostri spazi un tempo erano grandi
E i tuoi molto piccoli. Adesso voi siete diventati 
un grande popolo e a noi non resta più
spazio per stendere le nostre coperte.
Adesso avete il vostro paese, ma non siete soddisfatti.
Volete imporci la vostra religione …
Fratello! Il Grande Spirito ci ha creato tutti quanti.
……………….


Red Jacket (Giacca Rossa) 1792. Brother, the Great Spirit Has Made Us All

Immagine presa dal web

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