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giovedì 19 luglio 2012

Domande ...


Mi domando se sia realmente possibile capire perfettamente un'altra persona. Anche quando ci sforziamo di conoscere qualcuno mettendoci tutto il tempo e la buona volontà possibili, in che misura possiamo cogliere la sua vera natura? Sappiamo ciò che è veramente essenziale riguardo a quell'altro che siamo convinti di comprendere tanto bene?

Haruki Murakami





Immagine prese in rete

mercoledì 12 gennaio 2011

L'Altro

Trai filosofi di cui ho letto qualcosa, ce n'è qualcuno che amo in modo particolare.
Uno di questi è Emmanuel Levinas.

Il suo pensiero  sembra  un  marcato tentativo di convertire il pensiero all'ascolto dell'alterità. 
Ma non solo. Ciò che in Levinas è essenziale è che la relazione con l'altro trova la sua origine nel primato del Bene.
Propongo alcune sue parole:

"Il povero, lo straniero si presenta come eguale. La sua uguaglianza in questa povertà essenziale consiste nel riferirsi al terzo, così presente all'incontro e che, nella sua miseria, è già servito da Altri.
Egli si unisce a me. 
Ogni relazione sociale, al pari di una derivata, risale alla presentazione dell'Altro al Medesimo, senza nessuna mediazione di immagini o di segni, ma grazie alla sola espressione del volto."

Emmanuel Lévinas

giovedì 16 aprile 2009

L'Ascolto


L'attenzione è la prima forma d'amore, non è un dovere freddo e impersonale, non implica atteggiamenti moralistici: è apertura radicale a chi ci sta di fronte.

L'attenzione, scrive Simone Weil, è quasi "un miracolo"

Coloro che sono infelici non hanno bisogno di nient'altro in questo mondo che di persone capaci di prestare loro attenzione" La capacità di prestare la propria attenzione ad una persona sofferente è una cosa molto difficile e rara; è quasi un miracolo. E' un miracolo. Quasi tutti quelli che pensano di avere questa capacità non ce l'hanno ... è indispensabile sapere come guardare una persona in un certo modo. Questo modo di guardare è prima di tutto attento."

Il "miracolo" consiste allora in questo: svuotare completamente il nostro animo per riempirlo dei bisogni dell'altro, del quale dobbiamo accettare tutto in piena sincerità di mente e di cuore.

Occorre saper convivere con le emozioni, i sentimenti, le sofferenze dell'Altro, evitando di teorizzare, consigliare, vaticinare in modo narcisistico, dimentichi di ogni ascolto.

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