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venerdì 28 settembre 2012

Onomastico di Michele, auguri e ... poesia

Prima di trascrivere una poesia che mi piace molto, voglio augurare un bellissimo onomastico al nostro amico blogger Michele di Pianeta tempo libero per domani, appunto il giorno di San Michele.

Onomastico di Michele, auguri e ...poesia

Concerto in do minore n. 1 di J. S. Bach

Mattino d'autunno nella vigna
fila per fila ceppo per ceppo e i ceppi si ripetono
e i grappoli sui ceppi e gli acini sui grappoli
e la luce sugli acini.

La notte nella casa grandissima e bianca
una luce dentro ciascuna
le finestre si ripetono

tutte le piogge che cadono si ripetono
sul suolo sull'albero sul mare
sulla mia mano il mio viso i miei occhi
e le gocce si schiacciano sul vetro

rinnovamento dei miei giorni
simili gli uni agli altri
differenti gli uni dagli altri

ripetersi dei punti a maglia
ripetersi nel cielo stellato
in tutte le lingue ripetizioni dei "t'amo"
e nelle foglie il rinnovamento dell'albero
e in ogni letto di morte il dolore
per la vita troppo breve

ripetersi della neve
che cade
della neve che cade leggera
della neve che cade a fiocchi
della neve che fuma come la nebbia
disperdendosi nella tempesta
che imperversa
ripetersi della neve che mi sbarra il cammino
i bambini giuocano nel cortile
nel cortile giuocano i bambini una vecchia passa nella strada
una vecchi passa nella strada
nella strada una vecchi passa
passa una vecchi nella strada.

La notte nella casa grandissima e bianca
una luce dentro ciascuna
le finestre si ripetono

sui grappoli, rinnovamento di acini
sugli acini, la luce

camminare verso il giusto e il vero
combattere il giusto, il vero

le tue lacrime mute e il tuo sorriso, mio amore,
i tuoi singhiozzi i tuoi scoppi di risa, mio amore,
il ripetersi del tuo riso
dai denti bianchi 
brillanti

il mattino d'autunno nella vigna
fila per fila nodo per nodo i ceppi si ripetono
sui ceppi, i grappoli
sui grappoli, gli acini sugli acini, la luce
nella luce, il mio amore,

Il miracolo del rinnovamento, mio cuore,
è il non ripetersi del ripetersi.

1958

Da: HIKMET Poesie - Grandi Tascabili Economici Newton

domenica 27 marzo 2011

Le api sono gocce di miele

Le api sono grosse gocce di miele.                                         
Le api portano le pergole al sole.
Le api sono venute volando via dalla mia giovinezza.
Anche queste mele vengono di là
queste mele pesanti.

E questa strada di polvere dorata
e questi sassi bianchi in riva al fiume
e la mia fede nei canti
e il fatto che io non invidi nessuno
e anche questa giornata senza nubi viene di là
questa giornata azzurra

e questo mare che sta disteso nudo e caldissimo
e questa nostalgia
e i denti luminosi di questa bocca dalle labbra carnose
son venuti al villaggio caucasico tra le zampette delle api
come grosse gocce di miele
dalla mia giovinezza.

Dalla mia giovinezza che io ho lasciata non so dove
e di cui non mi sono potuto saziare.

1938  Hikmet - Poesie - Ed. Newton


sabato 6 dicembre 2008

Varsavia, 1960



Varsavia, 1960. Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me.

Non dico che fosse la mia ombra.

Mi stava accanto al buio.

Non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi.E io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno.Durante il sonno la nostalgia non si è separata da me.

Non dico che fosse fame o sete o desiderio del fresco nell’afa o del caldo nel gelo.

Era qualcosa che non può giungere a sazietà.Non era gioia o tristezza non era legata alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi.

Era in me e fuori di me.Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia.

(Nazim Hikmet – Poesie d’amore – Oscar Mondatori)

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