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martedì 17 gennaio 2012

Aforismi .... "spostati"



  • La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma mai marmellata oggi.

          (Lewis Carroll)
                



  • Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene.

           (Rosa Luxemburg)


  • Ogni creatura umana ha la sua legge; se non la sappiamo distinguere chiniamo il capo invece di alzarlo nella superbia; è stolto crederci superiori perché una persona si muove percossa da leggi a noi ignote.

          (Mario Tobino)

domenica 25 gennaio 2009

Bimba dal volto sereno



Bimba dal volto sereno, che guardi
ogni cosa con enorme stupore,
sebbene si faccia sempre più tardi
tu mi chiedi un regalo d'amore
e sorridi dolcemente: l'impresa
di Alice ti fa stare in attesa.

Io non conosco il tuo volto splendente,
non ho udito il tuo ridere felice
e tu da grande non saprai più niente
di me e della favola di Alice.
Ma per ora rispondo alla tua attesa
e ti racconto la sua nuova impresa.

La mia favola ebbe inizio in un giorno
d'estate, col sole ardente sul mare
e un suono di campane tutte intorno
che accompagnava il mio stanco remare.
Quella gita non potrò dimenticarla,
anche se il tempo dice di scordarla.

Vieni, ascolta. Il tuo volto si fa attento
mentre l'ora sgradita s'avvicina
in cui una voce piena di spavento
dirà: "La bimba è ormai una signorina".
Noi non siamo che fanciulli invecchiati
che la sera vanno a letto arrabbiati.
Fuori la neve è caduta da poco
e c'è la furia di un vento da pazzi,
Qui dentro c'è la luce del fuoco
e una cara nidiata di ragazzi.
Non badare al rumore che faranno
mentre le mie parole ti diranno ...

ti diranno una favola stupenda prima che il tempo passi
ed il ricordo con la sua ombra triste si distenda su quel giorno d'estate.
Se il suo ingordo respiro distruttore
passeràla nostra fiaba intatta resterà.

"Alice nel mondo dello specchio" - Lewis Carroll - SuperBur Classici.

mercoledì 21 gennaio 2009

Alice e il Tempo



Lella Costa presentò, qualche anno fa, "Alice, una meraviglia di paese" di cui protagonista è un'inedita Alice, di netto sapore carroliano ma ben più mondana.

Lella Costa ri-racconta la storia di questa fanciulla immersa in un mondo fiabesco, che diventa metafora della follia contemporanea.

E' proprio vero che Alice può essere definito un nome-valigia. I rimandi sono molteplici. E' probabile che il primo vada al classico di Lewis Carroll, "Alice nel paese delle meraviglie".

Ma è anche l'Alice nelle città" di Wenders o quella "che non abita più qui" di Scorsese.

E' la radio che da Bologna negli anni settanta raccontava in diretta il mondo che esplodeva.

Potrebbe anche essere quella che guarda i gatti e viaggia nelle città.

E' il nome che oggi si ritrovano addosso tante giovani donne che sono nate quando i loro genitori pensavano che il mondo si potesse cambiare, o almeno colorare in un altro modo.

Alice è comunque simbolo di tante cose.

E' ciò che sta per qualcos'altro.
E' ciò che permette di arrivare in un punto estremamente lontano da quello di partenza.
E' il nonsense, il surreale come sublime piacere del paradosso, ma anche come grimaldello per esplorare e raccontare alcuni luoghi dell'indicibile contemporaneo: per esempio il carcere, per esempio la sofferenza psichica.

Si racconta, inoltre, la storia di Federico Nessuno, che ha 7 anni e 6 mesi come Alice, quando i nazisti gli sterminano la famiglia e lui diventa cieco.Sette anni dopo riconoscerà dalla voce i suoi torturatori.

Per Alice, invece, il tempo è circolare, non c'è inizio, non c'è fine, è il senso di onnipotenza della nostra generazione.

Il monologo proposto da Lella Costa-Alice alterna toni lievi a seri commenti che fanno riflettere.

L'infanzia, con il suo carico di ingiustizie, e il tempo sono dunque i temi forti...

C'è una frase bellissima che una regina dice ad Alice:
'Avresti dovuto vedere il tempo che c'era ai miei tempi'.

Oppure un'altra regina trascina Alice in una corsa forsennata, ma alla fine sono sempre nello stesso posto!"

In particolare, del tempo si analizza la sua evoluzione. Gli effetti del suo scorrere e le contrazioni che subisce o che, magari, attua.

Sembra quasi che l'intento sia quello di fermarlo. Poterlo alterare per riuscire a riacciuffare quel tocco di curiosità e coraggio che Alice stessa dimostra di possedere nelle sue avventure sia nel "Paese delle meraviglie" che "Attraverso lo specchio".

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