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martedì 3 luglio 2012

Tramonti … estrapolati


Un interessante articolo di Dario Lodi sul sito Homolaicus  di Enrico Galavotti, sito che leggo spesso molto volentieri, ha come titolo:


I TRAMONTI DI TOMASI DI LAMPEDUSA

Purtroppo sono costretta a estrapolare, essendo l’articolo troppo lungo per un blog. Ma chi vuole, troverà in fondo l’articolo per intero.


"Si deve a Giorgio Bassani la scoperta di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957).
Il nobiluomo siciliano era sempre stato ai margini del mondo letterario convenzionale, preferendo la solitudine (e la buona lettura) ai salotti e alle luci, non proprio chiare, dei premi letterari (ne vinse dopo la morte).



Spinto da comprensibile ricerca di gloria, Tomasi di Lampedusa tentò di pubblicare l’unico suo romanzo, il poi famosissimo Gattopardo ricevendo rifiuti che lo amareggiarono parecchio, specialmente quello di Elio Vittorini, noto talent scout di autori nuovi e operatore culturale di rilievo (fu soprattutto  lui a far conoscere la letteratura americana, svecchiante quella nostrana).


Giorgio Bassani, il noto romanziere dal piglio ottocentesco riveduto e corretto dal neorealismo, fu invece entusiasta del romanzo e lo fece pubblicare da Feltrinelli: fu un successo di pubblico strepitoso.


Il Gattopardo è un caso più unico che raro. Tomasi di Lampedusa era un outsider per quanto riguarda il mondo letterario ufficiale, la chiusura del quale al nuovo, non importa di quale provenienza, era ed è un vero e proprio scandalo civile.
 (…)
Il Gattopardo è  un piccolo gioiello di saggezza avvolta nella malinconia. E’ una malinconia che porta alla riflessione e alla considerazione di ciò che scompare con il mondo che sta scomparendo con la nascita dell’Italia. 

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