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sabato 5 luglio 2014

Ricordi e profumi

Ricordi e profumi 

"Basta sfiorare il filo teso di un profumo che i ricordi  risuonano immediatamente"   

"Tra i cinque sensi l'olfatto è considerato il senso della gioia di vivere.

Cassetti profumati, erbe essiccate, sacchettini di lavanda, il profumo del pane in forno o di una torta, la chimica di un dopobarba, l'odore salmastro del mare , quello inebriante del tiglio in fiore ...

È una memoria nella nostra vita, quella che forse, più della scrittura, ci permette di conservare il passato.

Anche se siamo distratti o preoccupati, un odore può raggiungerci e farci ritornare indietro, dentro quel passato che è pronto a riemergere se solo lasciamo socchiusa la porta.
(Diane Akmann)

venerdì 15 giugno 2012

Un post dell'anno passato



Oggi ripropongo un post del 16 marzo 2011.
Non di tanto tempo fa, in effetti.
Eppure, qui, nel mio mondo e nel mondo in genere, sono tali e tanti i cambiamenti avvenuti, che ho bisogno di aprire qualche cassetto che non avevo più aperto.


http://estateincantata.blogspot.it/2011/03/ricordi-e-profumi.html


Ricordi e profumi 

Scrive Diane Ackerman:


"Basta sfiorare il filo teso di un profumo che i ricordi  risuonano immediatamente" 
   
Anch'io nel  novembre 2008 scrissi qualcosa sulla memoria olfattiva e dopo il post di ieri sento il bisogno di rifugiarmi un po' nei profumi...


"Tra i cinque sensi l'olfatto è considerato il senso della gioia di vivere.


Cassetti profumati, erbe essiccate, sacchettini di lavanda, il profumo del pane in forno o di una torta, la chimica di un dopobarba, l'odore salmastro del mare , quello inebriante del tiglio in fiore ...


È una memoria nella nostra vita, quella che forse, più della scrittura, ci permette di conservare il passato.


Anche se siamo distratti o preoccupati, un odore può raggiungerci e farci ritornare indietro, dentro quel passato che è pronto a riemergere se solo lasciamo socchiusa la porta.


Platone nel Fedro racconta il mito sull'invenzione della scrittura da parte del dio egiziano Theuth e sul dono di essa, destinato agli uomini che Theuth fa al faraone.


Qui cito Giorgio Colli riprendendo le seguenti frasi da "La nascita della Filosofia":


"Theuth magnifica i pregi della sua invenzione, ma il faraone ribatte che la scrittura è sì uno strumento di rammemorazione, ma puramente estrinseco, e che persino rispetto alla memoria, intesa come capacità interiore, la scrittura risulterà dannosa.


Quanto alla sapienza, la scrittura la fornirà apparente, non già veritiera.


E Platone commenta il mito accusando di ingenuità chiunque pensi di tramandare per iscritto una conoscenza e un'arte, quasi che i caratteri della scrittura avessero la capacità di produrre qualcosa di solido. Si può credere che gli scritti siano animati dal pensiero: ma se qualcuno rivolge loro la parola per chiarire il loro significato, essi esprimeranno sempre una cosa sola, sempre la stessa."


E ancora:


"Platone contesta in linea generale alla scrittura la possibilità di esprimere un pensiero serio e dice letteralmente:


'Nessuno uomo di senno oserà affidare i suoi pensieri filosofici ai discorsi immobili, com'è il caso di quelli scritti con lettere'.


Ancora più solennemente ribadisce poco oltre, ricorrendo ad una citazione omerica: "Perciò appunto ogni persona seria si guarda bene dallo scrivere di cose serie per non esporle alla malevolenza e alla incomprensione degli uomini. ..."


Come dire, quindi che le cose più serie riposano nella parte più bella dell'essere umano.


Le parti tra virgolette provengono da La Nascita della Filosofia di Giorgio Colli - Piccola Biblioteca 29 - ADELPHI - pagine 111 - 112.

sabato 19 marzo 2011

State attenti alle formiche

Pare che le formiche non giochino. La spiegazione di  Diane Ackerman è che non giocano perché non devono imparare alcun tipo di comportamento coordinato, le formiche sono già "pre-programmate" per comportarsi in un certo modo. 
(Diane Ackerman)


Il brano che segue è invece stato scritto da Elia Spallanzani.

"Vivo in campagna, sono andato via dal condominio perché era pieno di presenze che servivano il Palazzo. Qui sto molto meglio ma quest’estate (e anche quella prima, e quella prima ancora) ho subito un’invasione di scarafaggi, che ho virilmente debellato da solo, scovando la loro tana (un pozzetto di scarico delle acque reflue) e riempendola di insetticida in polvere.
("gli scarafaggi si accoppiano in maniera meccanica e senza gioia apparente: tuttavia lo fanno spesso e contro gli scarafaggi non c’è proprio niente da fare")

 
Più difficile è combattere le formiche, che formano nastri intricati sulle pareti e si arrampicano sui miei libri. Innanzitutto fanno meno impressione delle blatte, quindi si è più restii a sterminarle, e in ogni caso sono molto più intelligenti di noi (come in quel film dove progettano di dominare la terra), le loro tane sono ben difese, per cui ho comprato un insetticida speciale che in teoria le formiche dovevano portarsi a casa loro (che è casa mia) come leccornia, per poi morire in massa; ma mentre sbriciolavo quel cubetto azzurrino sulla colonia mi sono sentito strano e ho avuto paura di diventare un Dio.
Può darsi che sia tutto effetto del veleno penetrato attravero la pelle nell’atto di sbriciolare, ma è stato ugualmente brutto e io vi dico state attenti alle formiche."

(Elia Spallanzani)


mercoledì 16 marzo 2011

Ricordi e profumi

Scrive Diane Ackerman:

"Basta sfiorare il filo teso di un profumo che i ricordi  risuonano immediatamente" 
  
Anch'io nel  novembre 2008 scrissi qualcosa sulla memoria olfattiva e dopo il post di ieri sento il bisogno di rifugiarmi un po' nei profumi...

"Tra i cinque sensi l'olfatto è considerato il senso della gioia di vivere.

Cassetti profumati, erbe essiccate, sacchettini di lavanda, il profumo del pane in forno o di una torta, la chimica di un dopobarba, l'odore salmastro del mare , quello inebriante del tiglio in fiore ...

È una memoria nella nostra vita, quella che forse, più della scrittura, ci permette di conservare il passato.

Anche se siamo distratti o preoccupati, un odore può raggiungerci e farci ritornare indietro, dentro quel passato che è pronto a riemergere se solo lasciamo socchiusa la porta.




Platone nel Fedro racconta il mito sull'invenzione della scrittura da parte del dio egiziano Theuth e sul dono di essa, destinato agli uomini che Theuth fa al faraone.



Qui cito Giorgio Colli riprendendo le seguenti frasi da "La nascita della Filosofia":

"Theuth magnifica i pregi della sua invenzione, ma il faraone ribatte che la scrittura è sì uno strumento di rammemorazione, ma puramente estrinseco, e che persino rispetto alla memoria, intesa come capacità interiore, la scrittura risulterà dannosa.

venerdì 4 febbraio 2011

Contatti





Si dà per scontato che la pittura si rivolga all'occhio,
che la musica comunichi all'orecchio ...



Si dice disinvoltamente che la scultura e l'architettura siano arti visive: 

ma non potrebbero essere considerate anche come qualcosa da toccare?



Storia naturale dei sensi
di Ackerman Diane - Ed. Frassinelli












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