Questo che segue è un brano tratto da Celebrazione del quotidiano di Colette Nys-Mazure, scrittrice, poetessa belga
"Celebrare il quotidiano, nessun problema, pensavo, visto che mi piace. Ne apprezzo l'appoggio modesto, immancabile. Attenta ai mille dettagli d'ogni giorno, non lo trovo mai ripetitivo.
Sotto la superficie uniforme, monotona, scopro ciò che muta, quasi di ora in ora. In filigrana, nell'espressione composta di volti noti o sconosciuti, riesco a discernere la trama intessuta. Gli avvenimenti banali celano un significato profondo. Arrivare al cuore.
Se fossimo presenti a noi stessi, se non ci perdessimo in rimpianti o desideri, dilateremmo la nostra esistenza, non sciuperemmo alcun frammento di vita. Non ci stupiamo abbastanza, ci meravigliamo solo saltuariamente. Storia d'esser desti e questione di logorio. Allora, per me ... ho iniziato la celebrazione di un quotidiano svalutato, ignorato, trascurato.
A dire il vero, ho sempre provato una diffidenza istintiva verso ciò che è fuori dal normale e potrebbe apparire pretenzioso, pacchiano, imposto. ...
Provo tenerezza nei confronti di ciò che ritorna con commovente fedeltà. Lo straordinario brilla con tutti i suoi fuochi - fuochi d'artificio spesso spenti - mentre le brace del quotidiano rosseggia lealmente.
"Celebrare il quotidiano, nessun problema, pensavo, visto che mi piace. Ne apprezzo l'appoggio modesto, immancabile. Attenta ai mille dettagli d'ogni giorno, non lo trovo mai ripetitivo.
Sotto la superficie uniforme, monotona, scopro ciò che muta, quasi di ora in ora. In filigrana, nell'espressione composta di volti noti o sconosciuti, riesco a discernere la trama intessuta. Gli avvenimenti banali celano un significato profondo. Arrivare al cuore.
Se fossimo presenti a noi stessi, se non ci perdessimo in rimpianti o desideri, dilateremmo la nostra esistenza, non sciuperemmo alcun frammento di vita. Non ci stupiamo abbastanza, ci meravigliamo solo saltuariamente. Storia d'esser desti e questione di logorio. Allora, per me ... ho iniziato la celebrazione di un quotidiano svalutato, ignorato, trascurato.
A dire il vero, ho sempre provato una diffidenza istintiva verso ciò che è fuori dal normale e potrebbe apparire pretenzioso, pacchiano, imposto. ...
Provo tenerezza nei confronti di ciò che ritorna con commovente fedeltà. Lo straordinario brilla con tutti i suoi fuochi - fuochi d'artificio spesso spenti - mentre le brace del quotidiano rosseggia lealmente.