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martedì 11 settembre 2012

Pachamama


Ormai è storia conosciuta, comunque riporto volentieri qui un articolo di Andrea Degl'Innocenti del 28 Agosto 2012. 
La fonte è citata in fondo.


La Bolivia caccia Coca-Cola. Dal 21 dicembre la bibita sarà vietata

Il presidente indigeno della Bolivia - Evo Morales - ha  annunciato che a partire dal 21 dicembre 2012 la Coca-Cola sarà bandita dal paese. 

La multinazionale statunitense segue così a ruota le sorti toccate al connazionale McDonald's, costretto a chiudere i battenti in Bolivia lo scorso gennaio a causa dello scarso successo dei suoi prodotti.

In Sud America – come d'altronde in gran parte del mondo - la Coca-Cola ha una lunga storia di sfruttamento, inquinamento, condizionamenti politici. 

Emblematico è il caso della Colombia. Qui l'azienda, per mano della sua filiale Panamco S.A., sfrutta da oltre vent'anni la corruzione del governo nazionale e la tensione sociale del paese per imporre condizioni inumane ai propri lavoratori e attuare strategie di repressione verso le organizzazioni sindacali.

Mai nessun paese però, fino ad ora, era arrivato a bandire la bevanda dal proprio territorio. 

La data del 21 dicembre, poi, non è casuale. Essa coincide con la fine del calendario Maya. 

In quel giorno Morales ha convocato la Riunione Mondiale degli Indigeni, che si terrà nella Isla del Sol. 

Il ministro degli Esteri David Choquehuanca ha dichiarato che l'evento farà parte delle celebrazioni in occasione della fine del capitalismo e l'inizio della cultura della vita. 

"Il 21 dicembre 2012 – ha detto - sarà la fine dell'egoismo, della divisione. Quel giorno segnerà anche la fine della Coca-Cola e l'inizio del Mocochinchè (tipica bevanda tradizionale del posto a base di nettare di pesca). Tutto questo, per amore di Pachamama, la nostra Madre Terra".


Bolivia e cacciata della Coca-Cola
Nativi Boliviani celebrano la festa di Pachanama


È innegabile che la decisione abbia una forte valenza simbolica ed etica. La Coca-Cola è da anni il simbolo del capitalismo made in Us, la sua cacciata simboleggia, nelle intenzioni dei boliviani, la fine di un'epoca storica. Il governo ha inoltre motivato la propria scelta con i danni che la bibita gassata e zuccherina produrrebbe alla salute: i suoi presunti collegamenti con infarti ed ictus.

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