giovedì 3 luglio 2014

Vienna e Freud


Tra le molte cose da visitare a Vienna c'è anche la casa-museo di Sigmund Freud.


La casa dove visse Sigmund Freud dal 1891 al 1938, al primo piano della Berggasse è stata trasformata in un museo sulla vita del famoso psicanalista. Nella casa sono raccolti diversi documenti, foto, cimeli e oggetti antichi che egli amava collezionare.

Manca il divano sul quale il professore faceva distendere i suoi pazienti: è finito a Londra (vedi la foto in basso) dove egli si rifugiò con la moglie nel 1938, dopo le prime perquisizioni naziste e dove morì nel 1939. È però conservata quasi intatta la sala d'aspetto con le poltroncine di velluto e altri mobili donati al museo dalla figlia Anna.

In una saletta con video si possono vedere i rari film ancora conservati di Sigmund Freud e della sua famiglia. In questa casa, precedentemente abitata dal leader socialdemocratico Victor Adler, si tennero le sedute della prima Società psicoanalitica; in queste stanze Freud scrisse molte delle sue opere, tra cui “L'interpretazione dei sogni”.


Da http://www.viaggio-in-austria.it/freud-vienna.html




l divano che Freud usò per le sue analisi, oggi conservato al museo di Freud a Londra
foto:  
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Summer


Foto di Marina Molnar







Eravamo insieme,
tutto il resto del mondo
l'ho scordato

Walt Whitman

Infanzia e solitudine





"Fin da bambino io ricercavo la solitudine, e mi trovavo meglio là dove potevo abbandonarmi indisturbato a me stesso. 

E ciò avveniva di solito nell'aperto tempio della natura, dove gustavo le gioie più vere" 

(Nietzsche 1858, 15)

Montmartre, Paris - France 1910


Lezioni d'amore

"La separatezza è bella ma l'unione con qualcuno al di fuori di noi è ancora più bella.
La nostra vita quotidiana richiede sia unione sia distanza, l'interezza del Sé, l'interezza dell'intimità."

Così scrive Judith Viorst nel suo libro "Distacchi" - da cui estrapolo ancora qualcosa.


"Nostra madre - la nostra prima amante - ci impartisce le prime lezioni d'amore.
Lei è il nostro soccorso e riparo. Lei è la nostra sicurezza. Nostra madre ama senza limiti senza condizioni, disinteressatamente e senza aspettative. Vive per noi. ...

Madre

Ma cosa stiamo dicendo?

Perché certamente la nostra madre in carne e ossa non era così. Lei si stancava, si risentiva, si lamentava. Amava altre persone e non sempre ci amava, e ci devono essere state occasioni in cui l'abbiamo fatta annoiare, indispettire o arrabbiare.
[...]

Ma quando la madre dell'unicità diventa la madre della separazione, impariamo i limiti dell'amore.
Impariamo i prezzi da pagare, i prezzi che non possiamo pagare, il fatto che l'amore qualche volta ci può mancare.

Come se la felicità fosse un luogo


"Stavo ricordando quanto eravate felici sul ponte di Sagamore, come cantavate That Olde Cape Magic E quanto infelici eravate nello stesso punto al ritorno."

Come se la felicità fosse un luogo. 


Da "La magia dell'ultima estate" Di Richard Russo 


Tramonto del 2 luglio


Foto di Maria Varga

martedì 6 maggio 2014

mille anni qui : Uno scherzo della luce

mille anni qui : Uno scherzo della luce: Sono stata felice. E poi ignota, remota, visibile solo mille anni dopo.   Invecchio arrivando in città: si stanca qualcosa di enorme, f...

giovedì 18 aprile 2013

E così finisce un blog, non con uno schianto, ma con una nenia




Citando il conosciutissimo verso di Eliot, comunico che questo blog verrà chiuso.

Ho messo come immagine i fiori di tarassaco (chiamati anche 'dente di leone', perché sono parte importante del libro da cui ha preso nome il mio blog Estate incantata.


"Andarono in cantina col nonno e mentre lui decapitava i fiori, i ragazzi guardarono l'estate che luccicava sugli scaffali d'oro.File e file di bottiglie, vino di dente di leone.Erano tutte numerate e ormai erano quasi tutte piene.Una bottiglia lucente per ogni giorno d'estate.
- Ragazzi - disse Tom - è veramente una bella pensata imbottigliare giugno, luglio e agosto.
... L'estate non finisce mai del tutto. Ricorderò ogni attimo di questa stagione, per tutta la vita! - "

Che aggiungere a queste parole? Anche per me è sempre stato così e lo è tuttora.
Purtroppo i fiori, quei bei fiori di tarassaco così luminosi, come piccoli soli in mezzo all'erba, si trasformano troppo rapidamente in ... soffioni. 



Qualcuno sa resistere a non soffiarci su? :)))
Io no, poi si dice che - soffiando - si può esprimere un desiderio, come quando cade una stella.

Che sia una estate incantata per tutte voi, mie care amiche e amici...

Vi ringrazio tantissimo di avermi seguita, anzi, è questo che mi ha trattenuto dal chiuderlo prima. Ma c'è un tempo per ogni cosa ...

Virtuale o no, questi rapporti di cui ho goduto io, rimarranno nella mia memoria.
Grazie ancora.

Lara

mercoledì 10 aprile 2013

Obsolescenza programmata | Capire Il Signoraggio



Obsolescenza programmata | Capire Il Signoraggio

Affascinante e istruttivo video.
Guardatelo , se avete un po' di tempo.
Non risolviamo molto, ma capiamo qualcosa.

A presto!


Fonte: 



venerdì 29 marzo 2013

Quattro Parole che curano di Vivi Cervera e Buona Pasqua a tutti!.



Questo video mi sta aiutando e mi fa piacere condividerlo con chi lo desidera.

Ed è con questo che saluto tutti voi, amici e amiche, con l'augurio di una  Buona Pasqua.

Tanti e tanti auguri,
Lara

martedì 26 marzo 2013

La legge del formicaio sovrasta ogni formica




Forse l’avete letto in molti, ma mi piace trascrivere questa intervista di Antonello Caporale ad Ascanio Celestini



Ascanio Celestini usa le parole come un muratore fa con le pietre. Messe una sull'altra  oppure lasciate a terra, tenute strette da un bisogno, da un sogno, da una bestemmia, realizzano un pensiero, ci conducono al fondo dei nostri dubbi. 

Vive in una borgata romana, “dieci centimetri sotto l’appartamento dove sono nato. La mia bottega è quella di mio padre, e mia moglie è figlia del nostro ex portiere. Ci stiamo costruendo una casa nuova nella parallela della via dove abito. Tutta la mia vita in cento passi o poco più”.

Dalla borgata la crisi si vede più nera: “Cambiano i volti, sono facce scure, mediamente sole, e pronunciano parole violente. Frequento il bar e lì guardo e ascolto”.

-      La violenza ci difende dalla paura, non ti pare?
-       
“Dalla solitudine direi. A Morena, il nome della mia borgata appena dietro Ciampino, non c’è abitante che non abbia sgobbato una vita. Uno, due, tre lavori insieme. Hanno la lavatrice (la lavastoviglie non tutti), ma due o tre televisori e il computer e la verandina e il sottotetto. Hanno il salotto e la cucina Scavolini. Ma sono soli. Si sono costruiti una solitudine con grande fatica. E vedono quel minimo senso di benessere sfuggirgli di mano, andarsene via”.

Soli e disperati.

“Ti ricordi trent'anni fa cos'era un partito? La Dc o il PCI.  Se io e te eravamo iscritti al partito, o solo simpatizzanti o anche semplici elettori, avevamo punti di vista comuni. E il nostro punto di vista era in qualche modo simile a quello del segretario del partito. Era una comunanza di sguardo: guardavamo lo stesso orizzonte. Ed eravamo felici di esserlo”.

Era la comunione.

“Il mio destino è il tuo, la mia pena la tua, la mia felicità simile a quella che provi tu. La mia vita è un po’ la tua”.

 Oggi è l’opposto.

“Oggi godo tanto di più quanto più inveisco contro di te, mi sento distante da te e ti maledico. Altro che leader, sei lontano, devi sparire, mi porti solo guai. Sei un incompetente, un truffatore. E rubi, è il minimo che ti dico”. La crisi sconforta, e i conti li stanno pagando gli innocenti. Nessuno porta responsabilità quando invece c’è. Non è che si diventi cattivi perché l’umore cambia.

domenica 17 marzo 2013

Il Vero Matrix - prendi la pillola rossa e scopri cosa c'è dietro l'indu...

http://youtu.be/QboX1UR-ovw

Auguro a tutti una buona domenica, per prima cosa.
Poi mi scuso davvero per avervi trascurato così a lungo.
Vi ho letto attentamente ma senza rispondere.

Credo che mi passerà questa pigrizia o voglia di leggerezza. Per ora però mi sento molto in colpa verso tutti voi che avete continuato a seguirmi.


Un abbraccio a tutti e se volete, guardate il video.

Lara

venerdì 8 marzo 2013

8 marzo 2013: Per voi tutte, amiche di blogger



 A TE…

Ho ricevuto questa mail da Simona Oberhammer e la giro di cuore

a tutte le mie amiche blogger che sono tutte donne speciali.




A te che certe volte sei forte e altre sei fragile.

A te che ho visto piangere e poi rifiorire
innaffiata dalle tue lacrime.

A te che sei capace di farmi fare un sorriso
anche se le cose vanno male.

A te che sai capirmi, anche quando mi sento strana.

A te che anche quando mi fai arrabbiare sei sempre
la mia preferita.

A te che mi difendi perché mi vuoi bene.

A te che nei giorni in cui mi sembra di non aver niente
di buono sai farmi ritrovare l’autostima.

A te che mi confidi le tue pene d’amore e sai comprendere le mie.

A te che hai il coraggio di amare anche quando non è per niente facile.

A te che metti passione nei tuoi sogni.

A te che sai comprendere le mie paure e condividere le mie gioie.

A te ….perché sei una donna speciale…


Un abbraccio per questa giornata, siamo tutte speciali.
Lara

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