giovedì 3 maggio 2012

Uno strano libro: Europeana




Trovo scritto a proposito di Europeana in una newsletter de La nuova Bottega dell’Elefante che l’autore,
Patrik Ourednik (Praga 1957), scrittore eclettico, traduttore, linguista, redattore di enciclopedie, ha lasciato la Cecoslovacchia nel 1983 per stabilirsi a Parigi, dove vive e lavora.


“Europeana”, nella traduzione di Elena Paul, è stato pubblicato in italiano da :duepunti edizioni, Palermo 2005 (nuova edizione 2011).



“Alla fine del XX secolo la gente si chiedeva se bisognava festeggiare l’inizio del nuovo millennio già nel 2000 oppure nel 2001. Per quelli che aspettavano la fine del mondo la questione era importante anche se, alla maggior parte della gente non interessava e altri che aspettavano la fine del mondo pensavano che sarebbe arrivata un giorno qualunque. Certi cristiani dicevano che in ogni caso si era già nel 2004 perché Gesù era nato quattro anni prima. E secondo il calendario ebraico eravamo già nel 5760 mentre secondo il calendario mussulmano eravamo soltanto nel 1419 e secondo il calendario giuliano eravamo in anticipo rispetto al calendario gregoriano ragion per cui nel 1917 la rivoluzione d’ottobre era scoppiata a novembre. 
I buddisti non s’interessavano alla questione perché secondo il calendario buddista eravamo nell’anno 2542 dell’era del Buddha Shanjkara ma anche perché i buddisti si preoccupavano piuttosto della loro reincarnazione in rana o in formichiere o in cercopiteco ecc. 
Nel XX secolo in Europa il buddismo e il taoismo fecero molti adepti che suonavano il gong usando bacchette con la punta di feltro e respiravano con il diaframma e parlavano dello Yin e dello Yang e scrivevano libri mistici e dicevano che il mondo è pieno di misteri ma soltanto in apparenza perché in realtà tutto è armonia. E quando qualcuno aveva vissuto qualcosa di misterioso scriveva un libro perché l’era mediatica era venuta e tutti volevano scrivere un libro”.


Ancora:


“Gli ariani erano una razza dolicocefala riconoscibile per la pelle bianca e per il cranio il cui rapporto lunghezza-larghezza era inferiore a 75 e per lo spirito creativo e il senso della collettività. I nazisti dolicocefali dicevano che la natura è crudele ma giusta e che se si volevano imporre idee rivoluzionarie e valori e una giustizia suprema e nuova bisognava conformarsi alla natura. E che la storia era una lotta eterna tra verità e menzogna e che ognuno doveva scegliere da che parte stare. Chi non avesse scelto da che parte stare sarebbe stato spazzato via dall’uragano della storia”.


E ancora:


“Gli storici dicevano che la memoria storica non era una componente della storia e che la memoria era passata dalla sfera della storia a quella della psicologia e questo aveva inaugurato un nuovo dominio della memoria nel quale non era più in questione la memoria dell’avvenimento ma la memoria della memoria. E che la psicologizzazione della memoria aveva suscitato nella gente il sentimento che c’era un debito da pagare al passato ma senza che si sapesse quale fosse e a chi dovesse essere pagato.”


“E i medici americani consigliavano ai loro concittadini di respirare aria pura e fare sport e andare in bicicletta per mantenersi in forma. La bicicletta era particolarmente raccomandata per gli uomini perché per le donne si era rivelata inopportuna e i medici hanno spiegato che lo sfregamento della sella contro vulva e clitoride eccitava la donna incitandola a pratiche sessuali perverse. Per impedire alla donna di abbandonarsi a pratiche sessuali perverse si è provato a costruire selle a forma di mezza luna che però si sono rivelate poco confortevoli.”


“E nel 1999 gli Hamish hanno venduto una quantità dodici volte superiore alla media di candele e ceppi di pino e macinini da caffè ecc. perché tutti avevano paura che il MILLENNIUM BUG mettesse fuori servizio le linee elettriche”
“E i filosofi dicevano che il mondo era ormai entrato nella civiltà della copia e che tutto era solo la copia di una copia di una copia”.





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