mercoledì 18 aprile 2012

Uno stralcio da uno scritto di Frei Betto


Chi sia Frei Betto, lo si può trovare su Wikipedia qui 
Di lui non ho letto per intero, nessun libro.
Mi ha colpito soltanto una sua frase che mi sembra si possa adattare alla vita di tutti in determinati momenti.


Immagine di Nathan Ota


Quando l'essere umano abbandona l'immaginazione creatrice, il suo futuro gli appare come minaccia. Il nuovo gli fa paura. Quindi si rifugia nella nostalgia, come se nel passato stesse il migliore dei mondi. E' una sorta di ritorno all' Eden biblico, al "paradiso perduto" di Milton, alla sicurezza dell'utero materno diagnosticata da Freud.


Frei Betto (domenicano e scrittore, autore fra l'altro della biografia di Gesù "Uomo tra gli uomini" (Sperling & Kupfer) 





28 commenti:

  1. E' un pensiero che condivido e che ho sperimentato sulla mia pelle... anzi, nel mio cervello.

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    1. Credo che in tanti lo abbiamo sperimentato.
      Ciao e grazie Primo Ultimo.
      Lara

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  2. Molto interessante questo pensiero, credo che rifugiarsi nel passato sia un pò un forma di rifiuto del presente, di responsabilità, doveri, forse un pò una sconfitta, grazie Lara per questi temi che fanno riflettere e discutere, ti abbraccio.

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    1. Cara Riri, penso che possa diventare una sconfitta, se vi si cede troppo a lungo.
      Grazie a te, Riri e una abbraccio.
      Lara

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  3. e' sicuramente cosi'
    Cmq se lui o lei son contenti di rifugiarsi nel passato, ok ben venga! Non vedo niente di male
    Ognuno sceglie di sopravvivere come crede
    buona giornata
    ciao

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    1. Bello questo tuo pensare, Michele.
      Perché in fondo, è vero, si tratta di sopravvivenza...
      Un caro saluto,
      Lara

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  4. Un pensiero che ci fa riflettere che molti lo avranno vissuto e che hanno veramente avuto paura del futuro, cara Lara. Buona giornata amica.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso, spesso ci assale la paura del futuro o lo ha fatto in un nostro passato.
      Grazie di cuore,
      Lara

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  5. Bisogna cercare di vedere il futuro con occhi nuovi e con l'esperienza del passato.

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    1. Questo sarebbe l'ideale :)
      Ciao e grazie Cavaliere.
      Lara

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  6. Interessante la dimensione creatrice...un'apertura alla luce della vita eterna fuori da ogni schema costrittivo.
    Buona giornata

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    1. Mi piace molto il tuo commento, Massimo.
      Mi sono fermata a rifletterci...
      Grazie!
      Lara

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  7. Il nuovo fa sempre paura perchè è ignoto ma solo il coraggio di proseguire ci fa capire se l'ignoto è meno buio di come appare.....
    Un abbraccio

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    1. E' vero, cara Robi. E' che a volte la tentazione di rifugiarsi anziché proseguire, può arrivare senza che ce ne rendiamo conto..
      Un abbraccio e grazie,
      Lara

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  8. Grazie Lara perché questa frase mi si adatta perfettamente e non solo da oggi.
    Un abbraccione,
    aldo.

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    1. Grazie a te, caro Aldo.
      Continuo a pensare che comunque la nostalgia abbia anche una valenza creativa, soprattutto nell'Arte.
      Ricambio di cuore l'abbraccio.
      Lara

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  9. Assolutamente d'accordo, è proprio così ! Bisognerebbe riuscire però sempre a vivere nel presente..anche se a volte il passato 'conforta' . Abbraccio!

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    1. E' verissimo quello che hai scritto, cara Jane.
      Grazie e abbraccio ricambiato :)
      Ciao,
      Lara

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  10. La nostalgia è mancanza di speranza, di prospettive, è miopia dello spirito.
    Si può guardare al passato con riconoscenza per quello che ci ha fornito, perchè tutte le esperienze ci sono servite nella costruzione della nostra personalità, ma non rischiare di rimanervi prigionieri. La vita offre ogni giorno possibilità di luce, bisogna solo spalancare le finestre del cuore ed aprire gli occhi.
    anche io non ho mai letto questo autore e, come te, apprezzo questa citazione, piccolo sunto di una grande saggezza

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    1. Cara Rita, anche quanto hai scritto tu è molto saggio.
      Il rischio di rimanere prigionieri del passato (mi sa che sia il titolo di un film) esiste e occorre attenzione, è verissimo!
      Ti ringrazio e ti saluto caramente.
      Lara

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  11. Sono pienamente, completamente, decisamente d'accordo!
    Bacini, Lara.

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    1. Grazie cara Iuly!
      Bacini anche a te e a presto :)
      Lara

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  12. Sulla nostalgia mi è capitato di scrivere alcune righe, che mi sembrano in sintonia con quanto dice Frei Betto. Lo so che uno non dovrebbe mai citarsi, ma mi perdonerai. Eccole:
    "La nostalgia è la faccia buona della paura. E’ uno stato di confusione, un regresso all’infanzia, dove è giusto solo ciò che già si conosce, dove quello che succederà è ignoto e quindi potenzialmente, forse sicuramente, cattivo. La nostalgia è una catena che limita la vostra volontà di agire, di misurarvi, di comprendere i vostri limiti. E’ un ventre materno, di certo caldo ed accogliente, consolatorio. Ma che vi impedisce di crescere, di diventare veri uomini, vere donne!"

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    1. Altro che sintonia, caro Gianbarly!
      Sono molto interessanti e profonde le tue parole.
      Grazie per averle riportate.
      Ciao :)
      Lara

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  13. Raramente mi capita di rifugiarmi in qualcosa che conosco e che riporta indietro.

    Baci

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    1. Ciao Kylie, mi sembra estremamente positivo per te questo tuo modo di essere.

      Baci e a presto!
      Lara

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  14. Ogni tanto ho bisogno di rituffarmi nel caldo abbraccio protettore del passato per affrontare meglio il presente e il futuro.Non avevo mai riflettuto abbastanza sulla "trappola" della nostalgia.La frase che hai citato è molto bella e, soprattutto,mi ha aiutato a guardare meglio dentro di me. Grazie

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    1. Io ringrazio te, cara Grazia.
      La nostalgia è di sicuro una trappola, ma come può confortare ... a piccole dosi!
      Ti abbraccio,
      Lara

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