
"Le colpe dei padri ricadono sui figli fino alla terza ed alla quarta generazione.
Lo abbiamo imparato a scuola, quando la lettura della Bibbia figurava ancora nei programmi di insegnamento.
Ricordo che ci pareva un'idea spaventosamente ingiusta, primitiva e ridicola.
Dopotutto eravamo la prima generazione che veniva educata ad essere "indipendente", in grado di prendere in mano il proprio destino.
Poi, a poco a poco, col consolidarsi delle conoscenze sull'importanza dell'eredità sociale e psicologica, quelle parole della Bibbia hanno trovato conferma. Abbiamo ereditato modelli, comportamenti e modi di reagire più di quanto non fossimo disposti ad ammettere allora.
Non è stato facile rendersene conto e accettarlo, molto è stato 'dimenticato', svanendo nelle profondità dell'inconscio quando i nostri nonni abbandonarono le fattorie e le valli dove intere famiglie avevano vissute per generazioni.
La Bibbia non fa menzione della condotta delle madri, sebbene essa abbia probabilmente una importanza maggiore di quella dei padri.
Modelli ancestrali passano dalle madri alle figlie, che, a loro volta, mettono al mondo figlie, che a loro volta ...
Forse risiede qui una spiegazione del fatto che per le donne è tanto difficile battersi per i propri diritti e avvalersi di quelle opportunità che la società dell'uguaglianza offre loro"
(Marianne Fredriksson - Le figlie di Hannah - Longanesi & C.)




34 commenti:
E' molto bello il tuo blog... ti porta su una dimensione diversa da quella che vivi normalmente! A presto Laura.
1 bacio
Tanto per rimanere fedele al mio ruolo, mi pare di non poter convenire con Marianne, che in fondo si lamenta del peso della tradizione.
Nel mio libro, sostengo invece che il conformismo, la carenza di vera libertà, risiede nel nuovismo, nell'accogliere acriticamente l'ultima moda. La tradizione, concludo, può perfino costituire un baluardo contro il conformismo. Questa equazione tradizione = conformismo per me è del tutto errata.
Cara Lara, non sarai anche tu nuovista, fino a considerare l'esperienza dell'umanità che c'ha preceduto solo un ostacolo verso un'ipotetica libertà di fare le stessa cose che fanno tutti gli altri attorno a noi?
Penso sia cambiato molto per le donne, e spero che cambi sempre di più!!!
Buona giornata :)
Mi piace questo concetto del "nuovismo"...che condivido, poichè c'è spesso l'atteggiamento di accetare tutto passivamente. Che il ruolo della donna sia cambiato dalla notte dei tempi...è indiscutibile. Anzi...si parla di "rivalutazione" del ruolo del padre, dunque, vuol dire che ci sono stati periodi storici, nemmeno tanto lontani, in cui il papà aveva un ruolo secondario nel tirare su i figli.
La Bibbia è il libro più antico, più letto, è il più discusso.
Leggo spesso l'antico testamento, credimi, non mi piace quello che leggo.
Poi, se leggi i profetici lasciano ancora più sconvolti.
Se le colpe dei genitori ricadono sui figli non lo so.
Rispondo al tuo post a modo mio.
Se cosi fosse... allora l'unico peccato che stiamo pagando e ancora quello dei nostri progenitori- Adamo ed Eva- che peccarono per orgoglio,peccarono, perchè credettero che mangiando il frutto proibito, sarebbero diventati più forte del loro Signore.
Di conseguenza i mali che affligono l'umanità, nascono e derivano tutti dall'orgoglio.
Andando avanti- vediamo Caino che ammazza Abele- perchè il Signore l'amava di più per il suo carattere mite, che l'orgoglioso Caino non accettava e ammazzò Abele... Questo secondo atto doloroso dell'antico testamento ci parla ancora di orgoglio.
Lo stupido orgoglio di -Adamo ed Eva- in breve tempo, ricadeva gia sui loro due figli.
Caino per questo suo atto, fu maledetto dal Signore...ma continuò a vivere.
La Bibbia mi fa capire, che il bene attraverso Abele fu distrutto alla sua radice, per dare spazio e lunga vita a Caino....
Ogni credenza, ogni religione, ogni Dio sarà buono, se solo imparassimo a mettere da parte la stupidità dell'ogoglio sul quale, pare che sia nato il mondo e ancora su di lui si regge
Se avessimo la capacità di annullare questo sentimento dai nostri cuori, dalla nostra mente e dal nostro animo, falciarlo come si falcia la malerba
Non ci sarebbero più colpe da pagare e ne più domande da farci.
Buona settimana,
dispensatrice di pensieri.
Ciao dolcissima,
Vedo che si è già aperto un dibattito sull'argomento..........
Io penso comunque che il passo in questione della Bibbia si riferisca all'inevitabile situazione in cui le conseguenze dell'operato dei padri vanno a condizionare la vita dei figli.
E purtroppo è così, che lo si voglia o no, che lo si ammetta o meno.
E non è un accettare passivamente.
Non credo però che quì risieda la spiegazione del perchè "per le donne è tanto difficile battersi per i propri diritti e avvalersi di quelle opportunità che la società dell'uguaglianza offre loro".
Ti leggo sempre con grande interesse, lo sai, e con questo post offri davvero molto su cui riflettere e discutere.
Un fuerte abrazo mi queridisima amiga.........
Grazie Bianca, belle parole mi scrivi, che mi fanno davvero molto piacere.
A presto!
Lara
Dietro alla storia ci sono state comunque le donne
Ti saluto a presto Sisifo
"Abbiamo ereditato modelli, comportamenti e modi di reagire più di quanto non fossimo disposti ad ammettere allora". Questo è il punto dove mi sono soffermata...E' chiaro che ogni nostra azione e condizione deriva da un'eredità alla quale siamo portati ad opporci. Considero naturale una sorta di ribellione a ciò che ci ha preceduti, senza questa spinta propulsiva non avremmo avuto i salti in avanti, i miglioramenti, i riscatti...E mi trovo d'accordo con Manolita, non è un'accettazione passiva quella di accettare che le colpe dei padri ricadano sui figli. Alla posizione della donna nella Bibbia ci sarebbe da dedicare capitoli!!!
Come sempre interessante cara Lara :-)
baci
Vincenzo. Come si emette un grido virtuale???
Tu sei un PUNZECCHIATORE eccezionale, quando ti ci metti.
Ma hai letto bene la mia citazione?
E segui abbastanza il mio blog, per poter sospettarmi sul serio di nuovismo?
L'obiettivo di questo blog è motivare a fare un passo indietro, tornare a valutare e a "conoscere" le tradizioni del passato. Lo faccio tramite poesie, o attraverso descrizioni di quella Natura che in pochi hanno occasione di osservare, i riti, la ciclicità ...
Tutto quanto scrivo si riferisce quasi sempre ad un passato, perché l'intento è far capire che non tutto ciò che è nuovo è benefico.
Spesso è esattamente il contrario.
Altrimenti non saremmo arrivati a questa vita frenetica dove l'orologio domina l'esistenza e la confusione è planetaria. Dobbiamo rallentare per vivere meglio.
Ti riporto una frase della citazione:
"Poi, a poco a poco, col consolidarsi delle conoscenze sull'importanza dell'eredità sociale e psicologica, quelle parole della Bibbia hanno trovato conferma. Abbiamo ereditato modelli, comportamenti e modi di reagire più di quanto non fossimo disposti ad ammettere allora.
Non è stato facile rendersene conto e accettarlo, molto è stato 'dimenticato', svanendo nelle profondità dell'inconscio quando i nostri nonni abbandonarono le fattorie e le valli dove intere famiglie avevano vissute per generazioni."
Non sono capace di vedere nuovismo in tutto questo scritto e sono sicura che te la stai ridendo perché mi sono infuriata.
D'altronde sono un segno di fuoco ... :D
Puoi tornare quando vuoi, adesso almeno sono pronta.
Ciao Pino, indubbiamente dai tempi della Bibbia, qualcosa è cambiato per le donne, ma non credo sia sufficiente.
Comunque, caro Pino, non mi ritengo femminista ad oltranza, mi limito ad osservare.
Grazie della visita e a presto!
Lara
Ciao cara Serenella, d'accordo con quanto scrivi, ma la tua attenzione sul brano riportato da "Le figlie di Hannah" era rivolto ad altro.
Purtroppo devo essermi spiegata male, nel senso che buttare lì un pezzo di una pagina, senza nè il prima nè il dopo, può essere fuorviante.
Ti abbraccio e a presto!
Lara
Certo, cara Rosy, l'orgoglio è un forte veleno.
Così come l'ambizione, la vanità, la mancanza di umiltà....
Forse davvero dobbiamo partire da lì.
Grazie, anche tu sei una fonte continua di riflessioni.
Un bacione,
Lara
Manolita cara, hai capito perfettamente il "succo" di questa citazione.Io la vedo esattamente come te.
Ad un certo punto poi, l'autrice si chiede: perché vengono nominate solo le colpe dei padri e non quelle delle madri?
La Bibbia non riporta nulla della condotta delle madri, eppure nell'educazione dei figli, soprattutto nei tempi passati, la madre ha avuto sicuramente un ruolo maggiore di quella dei padri. Chiaro che questo libro non si riferisce alla società di adesso...
Grazie di cuore, cara Manolita, ti abbraccio forte!!!
Lara
Ciao Sisifo, sono contenta che qualcuno lo ammetta. Molte le figure di donna che, in ombra o meno, hanno fatto grandi cose nella storia e nella cultura in genere.
Grazie, torna presto!
Lara
Cara amica mia, come è bello pensare in modo simile! E' rilassante e rigenerante.
Tu e Manolita avete centrato il punto che per me era importante :D
Ti abbraccio con molto affetto,
Lara
Cara Lara, ma era la Marianne in ogni caso che avrebbe dovuto infuriarsi :-D
Davvero: l'ultimo periodo è una forma di rammarico perchè non si possono cogliere le opportunità...
Che tu non sia nuovista, lo so bene, ma era un espediente retorico per potere introdurre l'ultima considerazione, ed era fatta sotto forma di domanda, senza affermare alcunchè...
Sai che non resisto, devo dire con franchezza come la penso: ma ora che so che sei segno di fuoco, starò attento a non bruciarmi (del resto, io, secondo te, non sarei anche segno di fuoco?) :-d
Quasi esilarante: NO, non è possibile, anche tu un segno di fuoco? E magari di quello estivo?
Bella questa lotta, ora non possiamo più parlare di discussione. Ma io ho la freccia con l'arco e tu???
Mi fai fare una sfuriata nel pieno di un pomeriggio di luglio, e l'unica cosa che NON SI ERA capito è che ti riferivi alle ultime righe :D
Seriamente ora, ti dico come la penso io.
La Bibbia asserisce che le colpe dei padri ricadono sui figli, ma non menziona le madri. "Modelli ancestrali - scrive Marianne - passano dalle madri alle figlie che a loro volta ...."
La società dell'uguaglianza è la società dove donne e uomini godono di pari diritti (utopica o meno che sia questa frase). Le donne, pur vivendo in una società dell'uguaglianza, non riescono a far valere i propri diritti, per via di quella catena che si è formata nel tempo tra bisnonna, nonna, madre, figlia, figlia della figlia....
Credo si possa ammettere che se, attraverso questa catena, io sono tuttora condizionata dal modo di vivere per esempio della mia bis-nonna,che mangiava accanto al focolare, per lasciare che gli uomini sedessero tutti a tavola,aias, la colpa è delle madri, più che dei padri, di un retaggio che noi, donne, ci portiamo dentro, proseguendolo nei nostri figli.
Lo so di avere scritto male, ma a me sembrano molto dolci queste ultime parole di Marianne, non le sento come un rammarico, semplicemente una constatazione di fatto.
Se raccolgo rametti di lavanda e preparo sacchettini chiusi da nastrini colorati e li metto negli armadi per profumare la biancheria, non è perché ora è una moda, é perché lo faceva mia nonna ed è qualcosa di dolcemente nostalgico che porto ancora dentro di me e che in qualche modo forse trasmetterò a mia figlia.
La mia prosa, stasera è delle peggiori, e ti chiedo scusa.
Ma allora anche un abbraccio potrebbe essere ustionante?
Ci provo ugulamente, Ti abbraccio e grazie per tutte queste magnifiche lotte :)
Dormi bene!
Lara
Cara Lara, ti ho capita al volo...i modelli, i comportamenti, i modi di reagire...certo che si tramandano di generazione in generazione!
Noi siamo quello che ci è stato tramandato e come ha detto Arnicamontana questo puo' essere uno stimolo per migliorarci, per andare avanti.
Ma tu mangi ancora accanto al focolare? :) Spero di no!
Buonanotte!
Pimpinella
Nell'ambito psicanalitico si chiama: "Interdipendenza multigenerazionale dei campi emotivi".Spesso è una discreta iattura.Bisognerebbe potersi "resettare" di tanto in tanto :)
Gli archetipi sono maschere straordinarie.
Noi viviamo costantemente nei ruoli che ci vengono insegnati fin dall'infanzia.
Sei donna\uomo quindi devi comportarti in questo modo.
Sei ricco\povero quindi devi vedere il mondo così.
Sei bianco\nero madre\padre residente\straniero bello\brutto basso\alto atletico\grasso
E' tutto un grande gioco di ruolo che impariamo a giocare da quando nasciamo.
Il bello è che le regole non le abbiamo neppure scelte noi.
Rendersene conto è già un primo passo per cambiarle
ciao lara!
bellissimo e profondo il brano che hai messo...
credo che sia impossibile non ereditare dalla madre qualche comportamento o idea....
credo si auna cosa del tutto normale
ti abbraccio forte
azzurra
Grazie mia cara Pimpinella, sono certa che tu mi abbia capito al volo, come Arnica ed altri.
Non mangio vicino al focolare e il motivo più serio è che ... purtroppo ... non c'è in questa casa :D
Ma sarebbe bellissimo avere un focolare come quelli di una volta.
Ancora grazie e un bacio,
Lara
"Errare humanum est" "perseverare autem diabolicum"...."Sbagliare è umano" "perseverare è diabolico"...Preservare un mito, questa leggenda del peccato originale,e come essere Sulla scia che toglie la liberta' delle donne...Il vero peccato secondo me'!!!...E' la chiesa che lo ha commesso, il cristianesimo che lo ha radicato nella testa degli uomini, questo leggenda, adesso e diventata come eredità originale...Bisogna aprire gli occhi e smettere di sognare, bisogna sollevare la coscienza degli uomini, e liquidare una volta per tutte questa leggenda che e' assai durata he!he!;-) Bacino mia bellissima VALKYRIA SILMERIA :-) ;-) Mayo
Jaenada, non solo sei tornato, ma anche sveli una grande preparazione in materia, come sempre.
Grazie! E' vero, bisognerebbe resettarsi ogni tanto...
Ancora grazie e bentornato!
Un abbraccio,
Lara
Ottimo commento, Matriceo.
Nessuna scelta ci è stata concessa, la cosa che in fondo può salvarci è - come scrivi - rendersene conto.
Ti ringrazio e ti auguro una buona serata!
A presto,
Lara
Ciao cara Azzurra, anche a me sembra impossibile.
Mi accorgo che le situazioni dove più mi ribellavo a mia madre, se non sto molto attenta, le ripeto ora con mia figlia...
Grazie Azzurra, passa una bella serata!
Lara
Caro Mayo, le leggende devono durare, sono un insegnamento, un ricordo di altri tempi: l'importante è sapere che sono tali e non dogmi davanti ai quali inginocchiarsi.
Ne avevamo parlato piuttosto approfonditamente in un altro post, questo:
http://estateincantata.blogspot.com/2009/01/eva.html
sulla base di un brano di Selene Ballerini.
Comunque in questo caso, la trasmissione tra madre e figlie e via così... non credo dipenda solo dal cattolicesimo, è una strana catena, un retaggio per l'appunto, come già detto sopra.
Grazie caro Mayo, un grande abbraccio.
Lara
ciao Lara, argomento interessante quanto dotato di una "complessa trasparenza".La Fredriksson percorre due elementi scottanti del'umanità, la condizione della donna da sempre calpestata e la Bibbia come testo parametrico nel rapporto storia-contemporaneità. Per quanto riguarda l'argomento donna, credo ci sia ancora molta strada da fare e spesso, per un incauto femminismo, sono più i passi indietro che quelli in avanti che si sono percorsi. L'analisi sociale rapportata sui testi della Bibbia, hanno un valore più simbolico che antropologico a mio avviso. La Bibbia per storicità, condizione e manipolazione, si può definire un libro totalmente umano e proprio per questo, basato sul vissuto degli uomini più che sull'ancestrale. La donna nella Bibbia, è spesso vittima di violenze così come i bambini e non gode di una grande considerazione.
giustamente, l'analisi della Fredriksson, prende forma nel confronto in quanto per la naturalità umana del testo, può catturare dalla storia, quanto ancora sia bassa la considerazione della donna nelle società.
Questo dimostra che non è un limite delle religioni ma piuttosto, queste, sono il mezzo che giustifica una repressione ben più antica delle religioni stesse.
bellissimo post interessante
grazie Lara
un bacione
Ciao Lara molto interessante il tuo post e secondo me la parte fondamentale di ciò che tu vuoi trasmettere sta dentro la psiche della sfera femminile che in certe culture è accentatrice in certe altre ne viene sottomessa ma che oggi a grandi passi sta abbattendo più o meno dappertutto le barriere sia regligiose che etnche ancora in essere
un saluto
Esatto ;-) ma jolie VALKYRIA SILMERIA :-)... l'importante è sapere che sono tali e non dogmi davanti ai quali inginocchiarsi...he!he! ;-) bisou ma belle Lara weeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!! :-) ;-) Mayo
Ciao Giordan, bellissimo anche il tuo commento.
Non aggiungo niente a quanto hai scritto, perché è perfetto così.
Grazie!
Lara
Caro Marco, certo di passi in avanti ne abbiamo fatto, fortunatamente ...
Il romanzo di Marianne Fredriksson è una saga che parla di Hannah, Johanna e Anna, cioé nonna, figlia e nipote.
Il legame che le unisce è ben più forte di quello del sangue.
E' appunto un legame che si riassume nel destino di "essere donna" nel corso di quasi 100 anni di storia svedese.
Mi auguro, caro Marco, che sia come scrivi tu.
Purtroppo di donne sottomesse, struprate, violentate, ce ne sono ancora tante, troppe.
Ti ringrazio molto per la visita e il commento.
A presto,
Lara
Mayo, siamo in perfetto accordo :)
Grazie ancora!
Ciao,
Lara
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